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Italia Nostra e Co.Mo.Do. per la Giornata della Memoria 2015

Giornata della Memoria 27 gennaio 2015

Proprio nel giorno che celebra la Giornata della Memoria Italia Nostra e Co.Mo.Do. lanciano l’iniziativa di organizzare un viaggio in treno tra la stazione di Santa Maria Novella di Firenze – da dove parte ogni anno il Treno della Memoria per Auschwitz, che in questa edizione ha portato in visita più di 600 studenti delle scuole toscane – fino a Porto San Giorgio e poi all’ex-stazione di Servigliano (Fermo).
Questo in considerazione del fatto che  proprio questo Comune si è classificato al primo posto per il premio go slow Co.Mo.Do 2014, con un progetto concretamente realizzato da studio di fattibilità:

La storia del tempo – Il tempo della storia

L’itinerario prevede la rivalorizzazione dell’ex Campo di prigionia di Servigliano, la vecchia struttura della stazione ferroviaria della linea AFA (tra P Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola 1908-1956), dei sentieri e delle vie di comunicazione annesse a questi luoghi.
L’ex Campo di Servigliano è stato attivo già durante la Prima guerra mondiale dal 1916 fino al 1919 per i prigionieri austro ungarici.
Nel secondo conflitto mondiale a partire dal 1936 vi sono stati internati gli ebrei rastrellati nella provincia di Ascoli Piceno, che venivano poi deportati ai campi di sterminio, e i soldati inglesi. Il campo è stato definitivamente chiuso nel 1955, dopo aver ospitato anche i profughi della Dalmazia, dell’Istria e della Grecia. Rappresenta dunque un luogo della memoria per eccellenza, che copre più di metà del XX secolo.
Ora, grazie a questo progetto, siamo in vista del recupero totale dell’intero percorso che si sviluppa per circa 5 km, considerando come punto di partenza proprio l’Aula Didattica Multimediale “Casa della Memoria” dove si trovano dislocate strutture appartenenti al campo, le vie ricavate dallo smantellamento della linea ferroviaria e le vie percorse dai circa 3000 prigionieri fuggiti da questo luogo il 14 settembre 1943. Questo tipo di esperienza, oltre a incarnare l’idea della “via verde”, permette anche di ripercorrere pagine di storia che hanno duramente segnato l’Europa e che non devono essere dimenticate, nell’ottica di riconsiderare la dimensione etica del viaggio.
Mariarita Signorini – consigliere nazionale Italia Nostra
Massimo Bottini – Presidente di Co. Mo.Do.

                  

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Aggiornamento e rassegna stampa sugli alberi tagliati in Viale Morgagni

Aggiornamento e rassegna stampa sui primi alberi monumentali tagliati a Firenze.

In due giorni hanno abbattuto almeno 12 grandi alberi in Viale Morgagni, ora passeranno all’altro lato.
Lo sconforto dei cittadini (e di Italia Nostra) è totale: non siamo riusciti nemmeno a visionare le autorizzazioni per gli abbattimenti e per ora la Soprintendenza non ha bloccato i lavori.

Fonte: Nove da Firenze

​Tramvia Linea 3, il dèjà vu di un taglio netto
Fratelli d’Italia: “La Soprintendenza ha dato l’ok allo scempio?”

Chi ha protestato in strada, chi ha commentato dalla finestra: tagliare un albero è sempre un atto che cattura l’attenzione, specie in città dove il verde è limitato.
Un enorme deja vu per chi c’era ed ha rivisto l’uomo sull’albero, i carabinieri all’alba, il reduce che legge uno ad uno i nomi dei caduti della Grande Guerra mentre le chiome cadono sull’asfalto. Era appena ieri.
A farne le spese stavolta anche un merlo soccorso invano dai passanti a sette anni di distanza dal taglio netto di quei bisbigliatori a “capo chino” rivolti verso Careggi.
Allora si trattava di sottoservizi propedeutici alla realizzazione di una Linea tramviaria secondaria rispetto a quella in corso di realizzazione tra Firenze e Scandicci.
Sul web i cittadini si sono scatenati: “Fermatevi” ma anche “Facciamo presto” perché il 60% dei fiorentini ha scelto una Amministrazione sulla base di un progetto e gli alberi sul progetto non ci sono. Non quelli da tagliare almeno, ce ne sono disegnati altri. Come altri sono stati piantati sempre in viale Morgagni ed ancor prima sui viali Talenti e Sansovino dove i pini marittimi conducevano casualmente alla Firenze Pisa Livorno. Si, però “Non sono la stessa cosa”, si è azzardato a sussurrare qualcuno che non ha trovato corrispondenza tra le folte chiome dei vecchi disegni e gli attuali alberelli.
“Non è possibile che alberi monumentali vengano abbattuti senza l’assoluta certezza di operare entro i canali della legalità: la Regione, quale ente finanziatore della tramvia di Firenze, accerti se le autorizzazioni necessarie sono state ottenute”lo chiede il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, insieme ai consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli.
Italia Nostra in prima fila aveva chiesto di non procedere. “Nonostante gli esposti delle associazioni cittadine i lavori sono andati avanti – spiegano i consiglieri, che sul tema hanno presentato un’interrogazione in Consiglio – non è certo la prima volta che le amministrazioni locali operano senza i necessari permessi, salvo poi ritrovarsi a risponderne in Tribunale. Chiediamo che la Regione si pronunci, e se dovesse emergere che la Soprintendenza ai Beni ambientali non ha ancora concesso il proprio benestare, si attivi per evitare di rendersi complice di un danneggiamento aggravato, di uno scempio senza ritorno”.
Senza ritorno, ma con il Revival. Se sette anni fa non fu possibile fermare le motoseghe e non c’era la corsa per posizionare le verghe, oggi, con la necessità di rispettare un rigido cronoprogramma, cosa può accadere?

Fonte: Toscana 24 news
Di: Tommaso Masetto

Firenze, per la tramvia si abbattono gli alberi. Consigliera 5 Stelle aggredita
L’aggredita è Maria Luisa Cappelli che avrebbe un video

A Firenze si inizia ad abbattere i grandi alberi monumentali di Via della Rimembranza e viale Morgagni. “Non è ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali. Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere. Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme al Coordinamento 20 gennaio dei cittadini” dichiara Maria Rita Signorini.
E aggiunge: “Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato. Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice”. Sono molte le proteste dei cittadini che non accettano il cambiamento. Tra i primi a protestare ci sono anche gli ambientalisti, che denunciano anche il fatto di aver trovato un merlo senza vita. Ma c’è di più, come riporta la Repubblica di Firenze, una consigliera di quartiere del Movimento 5 Stelle, Maria Luisa Cappelli, denuncia di essere stata minacciata da un operaio con una motosega. La consigliera sarebbe in possesso anche di un video che avrebbe mostrato alle forze dell’ordine.

Fonte: Firenze Today

Tramvia, taglio degli alberi in viale Morgagni con presidio
Italia Nostra: “Sono monumenti tutelati, verificheremo eventuali responsabilità”

Le motoseghe hanno iniziato ad abbattere i grandi alberi monumentali di viale della Rimembranza, viale Morgagni.
Il cantiere si sposta da piazza Dalmazia verso Careggi ed inevitabilmente, seguendo il cronoprogramma, la sede stradale viene “allargata”.
Italia Nostra Firenze, il 9 ottobre scorso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’abbattimento di circa 180 alberi tutelati lungo il percorso della linea 3 della Tramvia.
“Non è ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali.
Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere.
Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme al Coordinamento 20 gennaio dei cittadini” spiega Maria Rita Signorini .

Guarda il video dopo il taglio – di Lorenzo Cassigoli “Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato.
Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice”.

Fonte: La Repubblica
Di: Ernesto Ferrara

Tramvia, “Io minacciata da un operaio con una motosega”
La denuncia dell’attivista e consigliera 5Stelle Maria Luisa Cappelli durante il taglio degli alberi
in viale Morgagni. Intervenuta la polizia a cui è stato mostrato un video

Nuova mattinata di tensione stamani sul cantiere tramvia di viale Morgagni. Striscioni, cori, sit in del Coordinamento 20 gennaio e di Italia Nostra mentre gli operai incaricati da Palazzo Vecchio proseguivano col taglio degli alberi previsto nell’ambito dell’appalto della linea 3 per Careggi. Un’attivista no tramvia, una consigliera di quartiere del Movimento 5 Stelle, Maria Luisa Cappelli, che denuncia di essere stata minacciata da un operaio con una motosega in mano e chiama la polizia, a cui mostra pure un video.
Nella serata di ieri era iniziato l’abbattimento degli alberi in viale Morgagni con gli operai che hanno tagliato 4 alberi, 2 lecci e 2 bagolari, mentre un piccolo presidio di Italia Nostra protestava mostrando l’esposto fatto in Procura. Più degli striscioni è però il primo “danno collaterale” a stupire: un uccello, probabilmente un merlo, che aveva nidificato su uno dei 4 alberi abbattuti, è stato trovato morto.

Tagliati a Firenze i primi alberi monumentali

Comunicato stampa congiunto 
Mariarita Signorini – Consigliere nazionale Italia Nostra
Raniero Casini – Portavoce Coordinamento 20 gennaio

Italia Nostra: sono “monumenti tutelati”, verificheremo eventuali responsabilità

Nonostante la denuncia di Italia Nostra Firenze, che il 9 ottobre scorso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’abbattimento di circa 180 alberi tutelati lungo il percorso della linea 3 della nuova tramvia, giovedì pomeriggio le motoseghe hanno iniziato ad abbattere i grandi lecci viale Morgagni il ‘Viale della Rimembranza’ in memoria dei Caduti della Prima Guerra mondiale di cui sta per ricorrere il centenario.
E questo malgrado non sia ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge Regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali. Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere e non essendo affisso alcun cartello per i lavori in corso. Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme ai cittadini del Coordinamento 20 gennaio.
Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità, dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato. Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice.

Notizia dell’ultima ora venerdì 31 ottobre: la Consigliera del Quartiere 5 Maria Luisa Cappelli del M5S, presente stamani al presidio di Viale Morgagni, è stata minacciata da un operaio del cantiere che brandiva una motosega.
La Consigliera aveva semplicemente chiesto di visionare i permessi di abbattimento dei grandi alberi e questa è stata la risposta ricevuta, per aver ‘infastidito’ durante i lavori in corso! Dopo il recente pestaggio degli operai della Tyssenkrupp, che sfilavano pacificamente in difesa del posto di lavoro, ora siamo alle minacce ‘armati di motosega’ ai Consiglieri del Comune che fanno il proprio dovere in difesa dei beni comuni e della legalità!  Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri.

Fonte: Il Corriere Fiorentino
Di: Jacopo Storni

Tramvia, giù i primi alberi. Proteste e tensioni

Tensione in viale Morgagni, durante il secondo giorno delle operazioni di abbattimento degli alberi lungo il cantiere per la linea tre della tramvia. Un piccolo gruppo di cittadini del “coordinamento 20 gennaio”, insieme a Marialuisa Cappelli, consigliera del Movimento 5 stelle del quartiere 5, stava protestando contro i tagli dei tronchi, chiedendo agli operai l’autorizzazione rilasciata dal Comune e dalla Soprintendenza. A questo punto si è innescata una accesa polemica tra manifestanti e cittadini. Uno degli operai si è rivolto ai dimostranti in modo più deciso e questo ha spaventato la consigliera Cappelli, che ha chiamato la polizia: “Sono stata minacciata da uno degli operai che ha mostrato in modo aggressivo la motosega”. Due poliziotti sono arrivati sul posto e hanno raccolto le testimonianze dei manifestanti e degli operai della ditta Fratelli Buccelletti che respingono le accuse della consigliera: “Non c’è stata nessuna aggressione, vogliamo soltanto fare il nostro lavoro”. Sul luogo stanno arrivando anche i responsabili del cantiere. I manifestanti e la consigliera Cappelli anunciano di restare in viale Morgagni “fino a quando la ditta che lavora all’abbattimento non avrà mostrato le autorizzazioni necessarie”.

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