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Raccolte 200 firme dagli anti-eolico per il referendum

Fonte: Il Tirreno, Cecina-Rosignano

Lucibello: «Invito a sostenerci anche chi è favorevole, solo così potremo trattare direttamente con la Ewf»

RIPARBELLA. «Abbiamo raccolto duecento firme in due fine settimana, sfidando ogni pronostico e un sindaco che fin qui ha fatto solo disinformazione. Questo referendum lo vogliamo fortemente e invitiamo anche chi è favorevole al parco eolico a firmare, perché solo così si riaprirebbe una trattativa seria». Alessandro Lucibello Piani è scatenato. Il consigliere di Insieme per cambiare prosegue la battaglia contro il progetto di un parco eolico. «Per tre anni – dice – hanno ripetuto in tutte le sedi che i lavori per il parco eolico non sarebbero mai potuti iniziare senza prima aver firmato la convenzione che stabiliva i vantaggi per il comune. Il sindaco Fontanelli è riuscito un’altra volta a disattendere le promesse fatte ai cittadini e la ditta privata Ewf ha già iniziato i lavori per la sua mega centrale eolica. Tutti insieme, dal Paroli al Bianchi in giunta fino ai silenti consiglieri di maggioranza e passando anche dal segretario locale del Pd Luca Biancani avevano preso l’impegno solenne ma a fine febbraio la Ewf ha iniziato i lavori rendendo le loro promesse aria fritta perché nessun accordo è stato firmato. Riparbella rischia così di salire all’onore della cronaca per una beffa forse peggiore di quella storica dell’autovelox».
“In paese – prosegue Lucibello – i nostri volontari stanno raccogliendo velocemente le firme per poter approntare il referendum abrogativo dell’unico atto comunale rilevante per il progetto eolico mentre al bar scorrono voci di fantomatici bonus sulka bolletta energetica delle famiglie. Disonformazione verso i cittadini, sua perchè non esiste uno straccio di carta firmato, sia perchè non è legalmente possibile, si perchè non è economicamente sostenibile. Ricordiamoci che il progetto eolico non è del Comune ma di un privato, dunque anche l’energia dei riparbellini sommata a tutte le altre promesse come la variante al paese, l’asfaltatura delle strade sterrate e i parcheggi è un impegno economico non sostenibile anche paragonando con quanto poco i “vecchi” impianti, già installati in zona, elargiscono ai Comuni. La ditta, già autorizzata, ha iniziato i lavori senza firmare impegno con il Comune e si trova ogggi in una posizione di superiorità contrattuale. Potrà decidere di elargire o no una regalia a proprio piacimento e al Comune non rimane che sperare nell’elemosina. Un’altra umiliazione a cui questa maggioranza ha costretto i cittadini. Unico baluardo rimasto è il referendum che rimetterebbe tutto in gioco. La Ewf sarebbe costretta a trattare direttamente con la cittadinanza.”

Referendum Eolico: iniziata la raccolta firme – obbiettivo 300!

Fonte: Insieme per salvare Riparbella

E’ ancora Riparbella il paese collinare della Bassa Val di Cecina dove c’è più fermento politico e da questa settimana nella piazza del paese è presente un Totem-Gazebo con lo scopo di informare la popolazione che si stanno raccogliendo le firme per quel referendum sull’eolico sempre negato, fino ad oggi, dal i e dalla sua maggioranza PD.
Mentre Italia Nostra e WWF hanno confermato la volontà di proporre ricorso al Consiglio di Stato contro l’autorizzazione regionale del mega progetto eolico, l’opposizione consiliare e il comitato cittadino attivano l’art. 38 dello Statuto che prevede il referendum abrogativo degli atti comunali quando richiesto dal 20% degli iscritti alle liste elettorali (circa 300 firme). Il quesito chiederà di abrogare l’unico atto passato in comune che ha rilevanza per il progetto, la modifica della variante acustica appena approvata dalla maggioranza con cui  permettono di fatto l’installazione delle pale nel bosco avendo alzato i livelli del rumore consentito proprio nei punti in cui sono previste le gigantesche pale.
“Qui si tratta di democrazia”, racconta Emilio Mancini, “chiediamo una firma perché possano essere i cittadini stessi a decidere del loro territorio, con il referendum potranno votare liberamente Si o No all’Eolico e se fosse stato fatto per tempo, come promesso nel programma elettorale della maggioranza, avremmo già chiuso il discorso. Le firme saranno autenticate dai consiglieri comunali come prevede la legge nazionale per i referendum, diritto sancito dalla costituzione e dal nostro statuto comunale e non può essere limitato da nessuno tantomeno da un partito che si dichiara democratico. L’eventualità che il Sindaco e la sua maggioranza vogliano cambiare le regole per bloccare il referendum dopo che per anni hanno solo fatto ostruzione conferma quanto sosteniamo da tempo, Berlusconi a Riparbella ha fatto scuola nel PD!
Con 300 firme raccolte come chiede lo Statuto Comunale non avranno più scuse per tacitare i loro cittadini, altrimenti cambino nome al loro partito in Partito Dittatoriale. Denunciamo ancora l’assenza della promessa convenzione con la ditta, anomalia tipica di questa amministrazione che ritiene giusto autorizzare le imprese private prima ancora di aver concluso un qualsivoglia accordo economico lasciando così alla cittadinanza solo il ricordo di faraoniche promesse a cui non segue mai nulla di concreto e fra le tante vicende ricordiamo l’Autovelox che ha lasciato ai cittadini la bella somma di oltre 300mila euro di spese legali.”
Si profilano dunque nuove difficoltà e ostacoli per il progetto di Riparbella che ha recentemente cambiato proprietà con il passaggio di una quota del 60% dalla EWF Italia alla AGSM, società energetica di proprietà del Comune di Verona del Sindaco leghista Tosi, mentre appare sempre inspiegabile il motivo per cui gli altri progetti eolici già approvati in zona (Santa Luce, Cascina Terme, Lajatico), due dei quali sempre della Ewf Italia, non siano ancora partiti, difficoltà economiche?
Insieme per Cambiare
Emilio Mancini

Capo Gruppo consiliare

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