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Italia Nostra contro l’installazione forzata di un parco eolico nelle Marche

Attraverso un ricorso presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la  intende superare il parere negativo e determinante della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici che, congiuntamente alla Regione Umbra interessata per contiguità territoriale, si oppone all’installazione del  parco  della Comunità Montana di Camerino.
Il sito individuato si troverebbe sopra Colfiorito (frazione di Foligno), ma in territorio marchigiano. Su quest’area, vincolata per legge sotto l’aspetto paesaggistico-ambientale, si intendono costruire 17 torri eoliche di 105 metri.
 intende opporsi alla forzatura legislativa e ambientale perpetrata dalla Regione Marche presentando ricorso al Tar Marche con richiesta di sospensiva contro il decreto dirigenziale della Regione Marche che dispone l’inizio dei lavori. Il ricorso si basa sul principio che è nulla un’autorizzazione unica ottenuta in presenza di dissenso espresso dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Regione Marche. Gli ambientalisti fanno inoltre notare che, in fase di progettazione, non sono state affatto tenute in considerazione le modifiche indicate dalla Soprintendenza come necessarie al fine di ottenere un parere positivo di compatibilità paesaggistica, omettendo in maniera assoluta di valutare i fondamentali aspetti ambientali e paesaggistici connessi all’opera in oggetto.
Al ricorso, sostenuto economicamente da  e semplici cittadini, si affianca la raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che, se approvata nel testo proposto, impedirebbe in futuro la realizzazione di tali progetti in aree tutelate.
L’udienza per valutare la richiesta di sospensiva è fissata avanti al TAR Marche per il 10 gennaio 2013.

Il “vandalismo eolico” mette a grave rischio uno stupendo distretto-monumento candidato alla protezione UNESCO

Fonte: Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi

Sono decine, anzi centinaia, i luoghi stupendi del nostro paese che hanno resistito per secoli e ora, in pochi mesi, potrebbero essere irrimediabilemte deturpati o distrutti a causa di installazioni eoliche industriali. Per sempre.
Riportiamo un articolo del sito web Il Capoluogo.

L’Aquila, 27 mar 2012 – I cinque comuni della baronia di Carapelle non consentiranno che i loro paesaggi da cartolina siano deturpati dalle orribili torri sovrastate dalle pale eoliche. «La realizzazione di un parco eolico nel comune di San Pio delle Camerepotrebbe ipotecare la candidatura della Baronia di Carapelle (l’antica  denominazione dei comuni della vallata al tempo dei Longobardi) a diventare patrimonio protetto dall’Unesco. Una richiesta peraltro già avanzata all’organismo internazionale». Questo il timore espresso dal sindaco di Santo Stefano di Sessanio, Antonio D’Aloisio.
Il primo cittadino concorda con la petizione lanciata dal regista tedesco Georg Brintrup, tuttavia la protesta potrebbe andare anche oltre con la presentazione di un ricorso al Tar nelle prossime settimane cui aderirebbero anche i sindaci dei comuni dell’antica baronia. Le tre torri con le pale eoliche sarebbero un pugno nello stomaco, una nota stonata non solo nella “cartolina” di Santo Stefano, ma anche in quella dei borghi vicini.
«Ho fatto cenno della questione  al sindaco di San Pio delle camere, Francesca D’Andrea – ha continuato D’aloisio – Mi ha detto che la centrale è una eredità della passata amministrazione che si era dotata di tutte le autorizzazioni». Che sia troppo tardi?  Il problema è anche ambientale visto che l’installazione delle pale comporterebbe lo squarcio delle creste della montagna.
Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’Anci, Antonio Centi. «In un Paese fragile come l’Italia ed in quanto tale affascinante ed unico al mondo, non si possono assumere decisioni riguardanti le trasformazioni territoriali legittimandole solo sulla base delle autorizzazioni formali – scrive Centi in una nota –  Non ci si può astrarre dai contesti ovvero dalla vera ricchezza dell’Italia ed in tal senso il contesto di Santo Stefano di Sessanio – uno dei Borghi più Belli d’Italia, dovrebbe entrare come componente aggiuntiva, imprescindibile di qualsiasi decisione amministrativa. Non  mi preoccupo di sapere se il paventato parco eolico a ridosso di Santo Stefano di Sessanio disponga delle autorizzazioni. Se, come sembra, ne dispone, ci si troverebbe di fronte al caso classico di una distruzione autorizzata di immagine di un territorio delicato e pregiato. Bisogna far di tutto per evitare un tale disastro paesaggistico».
A.Cal.

“No alle opere inutili” Italia Nostra contro la Tirrenica

Fonte: La Repubblica  Firenze

Sabato 18 febbraio un convegno con esperti,
comitati e cittadini, a Grosseto, per il “No Tirrenica Day”
 

Un incontro per discutere della Tirrenica, e per ascoltare i pareri di esperti e cittadini sull’opera infrastrutturale. L’appuntamento, il No Tirrenica day, è per sabato 18 febbraio dalle 9 alle 12 nella sala Pegaso del Palazzo della provincia di Grosseto. “Oggi sono le nostre strade statali, dice Italia Nostra, domani saranno le loro autostrade a pagamento”. Ecco il programma dettagliato dell’incontro:
  • 9:20 Italia NostraNicola Caracciolo (vice Presidente Nazionale) apertura giornata dedicata alla Tirrenica: 30 anni per dire ancora No alla Tirrenica
  • 9.35 Prof. Antonio Tamburrino: Le verità sulla Tirrenica
  • 9.50 Presidente Nazionale di WWF. Stefano Leoni 
  • 10.00 Prof. Gianni Mattioli: La devastazione dell’ambiente
  • 10.15 Avv. Francesco Fidone: Il ricorso al Tar di Italia Nostra contro il progetto definitivo della Tirrenica
  • 10.30 Dott. Luigi Ambrosini, imprenditore Agricolo:Il ricorso come un’opportunità  per tutti i cittadini di unirsi ad adiuvandum contro la Tirrenica
  • 10.40 Senatore Furio Colombo: considerazioni sull’autostrada Tirrenica
  • 10.50 Ubaldo Giardelli (Comitato no Sat)  Ripartiamo da una grande manifestazione per dire NO SAT e SI ai beni comuni.
  • 11.00 Lamberto Meschinelli, Coordinamento dei comitati contro l’Autostrada
  • 11.10 Donatella Raugei Portavoce Imprenditori Agricoli di Agriturismo
  • 11.20 Giuliano Parodi, Uniti per Suvereto
  • 11.30 Zucconi Massimo, Comune dei Cittadini Campiglia Marittima
  • 11.40 Mario Bencivenni, Comitato dei cittadini Area Fiorentina
  • 11.50 Roberto Saracino, Presidente Nazionale A.C.U.Roma
  • Dalle 12.00  Interventi e proposte dei Comitati che aderiscono alla giornata e dei cittadini interessati dagli espropri.
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