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I No tramvia: “Renzi annulli la Linea 2 e 3”

Fonte: Il Sito di Firenze
Di  Filomena DAmico

In programma il 25 maggio una fiaccolata
da Piazza della Costituzione a Piazza Dalmazia

“Se a Renzi manca  il coraggio di rispettare la volontà dei fiorentini  e non ha sufficiente forza per fermare un’ opera demenziale come la linea 3 della tramvia; allora mi domando: come potrà fare, qualora raggiungesse il suo obiettivo di diventare Primo Ministro,  a risollevare le sorti dell’ Italia dalla bancarotta incalzante?”
All’indomani della votazione della delibera di Giunta che annuncia la ripresa a luglio dei lavori per la tramvia (Linea 2 e 3), sempre che le banche diano l’avvallo, Mario Razzanelli torna a urlare il suo NO alla Linea 3. La definizione preferita dal consigliere e che va ripetendo  come un mantra nelle varie interviste e conferenze stampa è sempre la stessa: “è un progetto demenziale!”.  Poi sventolando un volantino con la scritta “RENZI NON FARE IL SORDO” si rivolge proprio al Sindaco dicendo:  “abbia la forza di  cambiare questo progetto con la stessa energia che adopera per reclamare  le primarie del PD” insiste.
Al fianco di Razzanelli, ancora una volta i rappresentanti dei comitati cittadini, quegli stessi che promossero con lui il referendum antitramvia del 2008 e che ora hanno in programma una fiaccolata anti Linea 3 che si svolgerà il 25 maggio.
In rappresentanza dell’Associazione Linea 3 è intervenuta oggi Maria Rita Monaco: “Andiamo a vedere davvero come si fanno le tramvie all’estero o anche qui in Italia: la città di Brescia può essere un esempio. In campagna elettorale Renzi ci disse che era contrario alla tramvia omettendo di dire che, quale Presidente della Provincia lui stesso firmò i protocolli con la Regione e Comune”.
Maria Rita Signorini membro di Italia Nostra e rappresentante dei comitati di Coordinamento 20 gennaio chiede che il Comune annulli sia il progetto della 2 che della 3. “ La crisi economica ha imposto una rinegoziazione dei prestiti bancari, a fronte di costi più elevati per i costruttori e un tasso di interesse aumentato dal 5% a oltre il 7%. Ma il fallimento delle ditte costruttrici e i termini ormai scaduti sollevano il Comune da qualunque onere economico: le linee 2 e 3 potrebbero essere annullate senza pagare nessuna penale. Invece nel bilancio 2012 sono stati ‘previsti’ per la Linea 2 e 3,  37 milioni  di euro, di cui più di 22 milioni dovrebbero venire da improbabili quanto incerte alienazioni. Non solo ma i cantieri coincideranno con la fase più critica dei lavori della stazione Foster con pesanti ricadute sulle attività produttive e commerciali.  Non riusciamo proprio a capire perché ci si ostini ad andare avanti in un progetto così  costoso, vecchio  e impattante per l’ambiente”.
Per questo continueremo a darci da fare con tutti i cittadini per chiedere la cancellazione della Linea 3;  al contrario non ravvisiamo grossi problemi per la linea 5 (Careggi –Tabacchi)  eLinea  4 (Piagge- Leopolda)”.
“E grave che un  sindaco che fa della partecipazione il suo cavallo di battaglia,  poi si dimentichi di ascoltare i propri  cittadini” – dice Luciano Ghinoi di Associazione Piazza Vittoria –  Ed è allarmante che in un una città come Firenze ancora una volta siamo costretti a scendere in piazza per essere ascoltati, quando ormai da più parti si è riconosciuto la criticità di questo progetto.
Tra i presenti alla conferenza anche Marco Cordone, consigliere provinciale Lega Nord, che a suo tempo partecipò alla raccolta firme per il referendum del 2008  e che ha confermato il suo pieno appoggio alla manifestazione del 25 maggio.  “Non sono qui per politicizzare l’iniziativa – ci tiene a specificare- ma come cittadino. Firenze sarà soggetto a uno scempio senza precedenti tra Tav e Cantieri tramvia; immaginate  – dice-  un incidente in via dello Statuto, una volta che sarà interamente occupata dalle rotaie,  in caso d’urgenza per arrivare a Careggi ci vorrà l’elicottero”.

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