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Radio Cora “Linea Diretta Ambiente – Beni Culturali: lo stop all’espansione dell’inceneritore di Selvapiana”

Linea Diretta Ambiente – Beni Culturali, conoscere l’Italia per imparare a proteggerla, a cura di Mariarita Signorini.

Nella quarta puntata del programma curata da Mariarita Signorini, consigliera nazionale di Italia Nostra, si parla dell’inceneritore di Selvapiana, o meglio dell’ingrandimento dell’impianto I Cipressi di Selvapiana. Ingradimento che al momento sembra essere scongiurato, vista anche la riduzione della produzione dei rifiuti; uno stop importante anche dal punto di vista dell’agroalimentare dato che nell’area si produce una qualità di Chianti.
Clicca qui per ascoltare la puntata

Inceneritore di Selvapiana: finalmente una buona notizia!

Italia Nostra Firenze
Associazione Valdisieve
Comitato Valdisieve
Associazione “Vivere in Valdisieve”

Comunicato stampa, 25 Aprile 2015

Inceneritore di Selvapiana

Finalmente una buona notizia che arriva direttamente da Toscana Notizie della Regione Toscana (del 23 Aprile 2015) dove si legge che tutti i soggetti coinvolti nel progetto dell’inceneritore di Selvapiana (ATO, Regione, AER e i 9 Comuni da essa gestiti) hanno firmato il Protocollo d’Intesa: “Sull’opportunità di riconsiderare la realizzazione dell’impianto d’incenerimento ‘I Cipressi’ di Selvapiana”.

E’ una svolta importante che dopo 15 anni in modo formale sia iniziato l’iter per cancellare il nuovo inceneritore a causa soprattutto della diminuzione della produzione dei rifiuti, alle aumentate quantità delle Raccolte Differenziate e, non ultima, alla “sostenibilità economica” che, come abbiamo denunciato da anni, fa emergere che i costi per la costruzione, il conferimento e la gestione dell’impianto sarebbero stati di gran lunga superiori a quanto ora ATO si impegna a ridistribuire in TARIFFA – su tutti i 68 comuni – a copertura dei costi sostenuti finora da AER Impianti Srl (circa 3 milioni di euro).
Auspichiamo che ciò si traduca nell’intraprendere un percorso VIRTUOSO verso le buone pratiche e una filiera del riciclo attraverso anche la riconversione dell’area de’ I Cipressi in un’ottica di green economy, nel superamento definitivo della visione “inceneritorista” anche per gli impianti di Montale, Case Passerini e Baciacavallo a favore del Recupero e del Riciclo della materia come indicato dall’Unione Europea.
La Rete Valdisieve e Italia Nostra Firenze ringraziano tutti i cittadini che in questi anni hanno perseguito con costanza l’obiettivo di contrastare un progetto inutile e dannoso, a volte anche in contesti molto difficili.

Lettera Aperta – “Sullonda di Rifiuti Zero”

Pubblichiamo la lettera che abbiamo mandato agli amministratori comunali, provinciali e regionali dopo l’adesione del comune di LONDA alla “Strategia Rifiuti Zero”

Rete Ambientale Valdisieve
Italia Nostra Onlus Firenze

Lettera Aperta –  “Sullonda di Rifiuti Zero”

Durante la serata informativa “Sullonda di Rifiuti Zero”, avvenuta al cinema di Londa IL 14 Marzo 2014, abbiamo appreso dal Sindaco di Londa Aleandro Murras che la Giunta del suo comune ha deliberato per aderire alla “Strategia Rifiuti Zero” (Del. N. 14 del 17-02-2014). Delibera che è stata consegnata direttamente nelle mani di Rossano Ercolini affinchè possa valutarla e possa  inserire il comune di Londa ufficialmente nella lista dei comuni aderenti.
Di fronte ad un’apertura di questo tipo, non possiamo che congratularci con il Sindaco e la sua giunta che per primi, nell’area della Valdisieve,  aderiscono alla strategia Rifiuti Zero con tutto quello che comporta.
Quindi, in attesa dell’ufficializzazione da parte di Rossano Ercolini del Centro di Ricerca Rifiuti Zero,  ribadiamo l’apprezzamento per  lo sforzo fatto e auspichiamo, al più presto, che possa essere seguito dagli altri sindaci dei comuni  che fanno parte di AER Spa nonché di AER Impianti Srl  costituita esplicitamente per costruire il nuovo impianto di incenerimento.
Tuttavia, dopo una prima lettura della delibera di adesione a Rifiuti Zero, notiamo che non si fa mai riferimento al nuovo impianto di incenerimento che, ricordiamo, è ancora inserito nel Piano Interprovinciale dei Rifiuti e nel Piano D’Ambito, ha tutte le autorizzazioni (VIA-AIA) per poter partire, come ribadisce infatti l’assessore provinciale  Crescioli in recenti comunicati.
Nonostante una presa di posizione dei sindaci della Valdisieve di votare contro il Piano d’Ambito nelle ultime Assemblee di Ato Toscana Centro, non vi sono in realtà altri atti ufficiali che ne dichiarino la NON fattibilità da un punto di vista economico o la NON  necessità dovuta al calo dei rifiuti all’interno dell’ATO.
In proposito vorremmo far notare che in un ODG dell’Assemblea di Ato Toscana Centro del 7 Febbraio 2014, si dispone “una sospensione (MORATORIA) – della durata di 12 mesi …… rinnovabile per ulteriori massimi 12 mesi  e  comunque con una proroga massima fino a 3 mesi prima del termine previsto dalla normativa vigente per la presentazione dell’ istanza di rinnovo della VIA e dell’ AIA ……- dell’adozione ….. di ogni ulteriore atto …… che sia propedeutica e preliminare all’avanzamento del progetto dell’impianto previsto in Loc. Selvapiana ..…..”.

Una domanda sorge spontanea:
qualora,per qualsiasi motivo, i flussi dei rifiuti dovessero cambiare o dovessero cambiare le condizioni di pianificazione attuale e/o Ato Toscana Centro fosse in grado di garantire, invece delle sole 45.000 t/a, tutto il flusso dei rifiuti in modo da coprire interamente la capacità autorizzata dell’impianto di Selvapiana (68.640 t/a), e passati 12+12 mesi di moratoria, cosa potrebbe succedere?
E’ plausibile pensare che i no dei sindaci, di adesso, si potrebbero trasformare in dei sì (all’impianto) domani?

Per concludere ci preme far presente la nostra visione di “adesione a RIFIUTI ZERO”: dopo aver fatto tutti i passaggi delle 6R (chi più ne ha più ne metta: Riduzione, Raccolta Differenziata, Recupero, Riciclo, Ricerca, Riprogettazione), il  rifiuto residuo deve essere trattato come ulteriore RISORSA e non come materia da bruciare nell’impianto di Selvapiana o in qualsiasi altro impianto. E, nella fase transitoria in cui dovremmo arrivare il più vicino possibile a produrre ZERO rifiuti residui (come ci chiede l’UE), ciò che non può essere più valorizzato come risorsa, può essere messo in discariche che, avendo sempre meno rifiuti, avranno una vita più lunga!
Diamo la nostra disponibilità come sempre, nel caso Vi possa interessare avere un confronto con noi.

Piana fiorentina: il 7 dicembre manifestazione a Campi Bisenzio

Circa 1500 persone hanno partecipato ieri pomeriggio al corteo contro la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini e l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. Il corteo è partito dal piazzale della motorizzazione e ha raggiunto il centro di Campi Bisenzio ingrossando le sue fila strada facendo. Gli abitanti della piana fiorentina, e non solo, hanno dato un chiaro segnale di quella che è la loro volontà: una Piana libera dalle nocività. Per Italia Nostra, tra i promotori dell’evento, hanno partecipato Italia Nostra Firenze  con i soci della Valdisieve e sezione di Prato.

Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile la giornata di ieri con il loro impegno e la loro partecipazione, per un futuro a RIFIUTI ZERO.
Mariarita Signorini

Guarda la galleria di immagini dell’evento (clicca qui)
Leggi alcuni articoli di rassegna stampa:

Fonte: La Repubblica Firenze, 06/12/2013

Comitati della Piana e ambientalisti in corteo contro aeroporto e inceneritore

I comitati dei cittadini della piana fiorentina hanno organizzato per domani pomeriggioa Campi Bisenzio una manifestazione contro il termovalorizzatore di Case Passerini e contro l’ allungamento della pista dell’ aeroporto di Peretola. All’ evento, oltre all’ Assemblea per la Piana e al Coordinamento dei comitati dell’ area, hanno aderito Italia Nostra, Medicina democratica, Wwf e le sigle del sindacalismo di base Cobas, Cub, Usb e Usi che hanno proclamato, a livello provinciale, uno sciopero sociale contro gli inceneritori per tutte le categorie non soggette alla legge sui servizi minimi essenziali. Il programma della manifestazione prevede che un corteo partirà alle 14.30 dal piazzale della motorizzazione all’ Osmannoro. Alle 15.30 i manifestanti si ritroveranno alla rotonda di via Buozzi. Infine l’ arrivo previsto nel centro di Campi. «Abbiamo indetto questa manifestazione popolare – spiegano gli organizzatori – contro il progetto di costruzione del nuovo inceneritore di Case Passerini e contro l’ ampliamento dell’ aeroporto di Peretola e per sostenere le alternative esistenti e praticabili che vogliamo illustrare a tutti. Il nostro obiettivo- proseguono-è tutelare la salute, il territorio e la dignità di tutti i cittadini di questa area molto popolosa».

Fonte: La Repubblica Firenze, 08/12/2013
Di: Michele Bocci

Settecento in corteo ” No all’inceneritore”

Np all’inceneritore della Piana. Una manifestazione di circa 700 persone ieri pomeriggio ha attraversato Campi Bisenzio.
Sono state attaccate la Regione e la Provincia ma anche il sindaco Emiliano Fossi , che non si starebbe opponendo in modo abbastanza netto al progetto: « Non ha a cuore la salute dei suoi cittadini, evidentemente», è l’accusa. Al corteo organizzato dal comitato che si oppone al nuovo impianto di Case Passerini c’erano anche varie realtà della Piana ma anche di Firenze. Tra queste i Cobas, alcuni centri sociali, i No Tav, il Wwf, Medicina democratica, Italia Nostra. Presenti anche alcuni partiti, come Sel e Movimento5stelle, ma senza simboli. Si voleva che la manifestazione avesse come protagonisti i cittadini e le loro organizzazioni, i comitati appunto. Il corteo di ieri, secondo i partecipanti, rappresenta la ripresa delle mobilitazioni contro «scelte assurde e inutili che danneggeranno il nostro territorio». Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi ci saranno altre occasioni di protesta.
Quando il corteo è arrivato nel centro di Campi, si è trovato a pochi metri un banchino di Forza Italia, dove si stava facendo volantinaggio in occasione di un mercatino di Natale. C’è stata un po’ di tensione, con la Digos che ha chiesto di andarsene velocemente ai fan di Berlusconi, che si sono spostati alcune centinaia di metri più in là, protetti da un cordone di celerini. «Ci hanno aggredito», hanno denunciato nel pomeriggio da Forza Italia. Si è trattato più che altro di una aggressione verbale, qualche offesa, l’invito un po’ rude ad allontanarsi.
Nel corso della manifestazione si è chiesto anche di bloccare i progetti di ampliamento dell’aeroporto di Peretola, un’altra opera presa di mira dai comitati di chi vive nell’area al confine con Firenze. «Si trattadi un progetto che mette arischiolasalute dei cittadini dell’aerea metropolitanae stravolge la comunità della Piana. Si metta in sicurezza quello attuale, se ne riducano i voli e si colleghi la città con l’aeroporto di Pisa». Riguardo a Case Passerini, vengono accusati i sindaci della zona di non opporsi al progetto della Provincia, che sta per autorizzare l’inceneritore . L’impianto, secondo i manifestanti costerà 135 milioni di euro e farà aumentare l’inquinamento atmosferico, e non solo, in modo importante.

Fonte: Corriere Fiorentino, 08/12/2013

No all’inceneritore, corteo bipartisan

In 1500 hanno sfilato, ieri pomeriggio, tra l’Osmannoro e Campi Bisenzio, per dire no all’inceneritore di Case Passerini ed all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola: “Della Piana è rimasto solo un fazzoletto, vogliamo inzepparlo ancora di più di infrastrutture?” ha detto Mariarita Signorini di Italia Nostra.
Striscioni contro Enrico Rossi e cori contro Matteo Renzi, e il grido di “Piana libera!”. Tra i presenti Tommaso Grassi (Sel), Ornella De Zordo (Unaltracittà), il consigliere comunale campigiano di Forza Italia Paolo Gondola, (“no all’inceneritore, ma sì alla nuova Peretola”), e il sindaco di Greve Alberto Bencistà: “Nessuna polemica con i miei colleghi della Piana, ma se San Francisco rinuncia agli inceneritori, perchè non può farlo anche Firenze?”.

Fonte: La Nazione, 08/12/2013
Di: Sandra Nistri

Inceneritore, mille in corteo per dire no «La Piana è già abbastanza inquinata»

Un serpentone di un migliaio di partecipanti: in tanti, ieri, hanno partecipato alla manifestazione contro l’inceneritore a Case Passerini indetta dal Coordinamento dei comitati della Piana Firenze, Prato, Pistoia, dall’Assemblea per la Piana contro le nocività, Medicina Democratica, WWF Italia Onlus e Italia Nostra. Il corteo ha preso il via, intorno alle 15, dal piazzale della Motorizzazione a Sesto per poi dirigersi verso il centro di Campi: ad aprirlo, sopra un camioncino, è stata proprio la riproduzione, in scala, di un impianto di incenerimento rifiuti come quello previsto dal piano provinciale dei rifiuti sul territorio sestese. «Abbiamo indetto questa manifestazione ha spiegato Valeria Nardi per il Coordinamento dei comitati della Piana contro il progetto di costruzione del nuovo inceneritore di Case Passerini e anche contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola: interventi che andrebbero ad aggravare la situazione in un territorio, come quello della Piana, che atti ufficiali delle amministrazioni riconoscono già come tra i più inquinati della Toscana. Manifestiamo anche per sostenere le alternative esistenti e praticabili che già ci sono e sono messe in atto da metropoli ben più grandi di Firenze, penso ad esempio a San Francisco».
Tanti i bambini ed i ragazzi (molti tra l’altro gli esponenti dei collettivi studenteschi) nel corteo e tante anche le presenze di comitati (ad esempio, quelli del Calice a Prato, della Valdisieve, di Campi Bisenzio) e di striscioni oltre che di mise’ particolari come quelle di partecipanti coperti da sacchetti della nettezza corredati dal cartello «Siamo pronti per essere inceneriti». Anche i sindacati di base Cobas, Cub, Usb, Usi, hanno aderito alla manifestazione indicendo, per ieri, a livello provinciale uno «sciopero sociale contro gli inceneritori» per tutte le categorie non soggette alla legge 146/90 sul rispetto dei servizi minimi essenziali. La temporanea chiusura di via Lucchese dalla rotonda della Casa Rossa, in concomitanza con la manifestazione, ha creato qualche rallentamento e disagio in zona Osmannoro.

Sabato 7 dicembre 2013 è indetta una  grande manifestazione promossa anche da Italia Nostra contro le nocività della Piana fiorentina, per dire no all’inceneritore di Case Passerini e all’ampliamento dell’aeroporto, ma dare delle alternative possibili. Per tutelare la salute, il territorio, la dignità dei cittadini.

(clicca sulle immagini della locandina per ingrandirle)

                                   

Comunicato stampa assemblea “Inceneritore di Selvapiana: a che gioco giochiamo?”

Rete Ambientale Valdisieve:
Comitato Valdisieve    
Associazione Valdisieve 
Associazione Vivere in Valdisieve
In collaborazione con Italia Nostra Onlus – Firenze

Pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’assemblea del 22 novembre alla Rufina sul tema INCENERITORE DI SELVAPIANA: A CHE GIOCO GIOCHIAMO?
In fondo al comunicato potete leggere la mozione che viene citata.
 

COMUNICATO STAMPA RETE AMBIENTALE VALDISIEVE
Rufina 25 novembre 2013

All’assemblea tenutasi il 22 novembre presso la Casa del Popolo di Rufina hanno partecipato circa 200 cittadini della Valdisieve. Tutti hanno ascoltato con interesse gli interventi dei relatori Rossano Ercolini – Vincitore del «Goldman Environmental Prize 2013», il Sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà e Gianluca Garetti – Associazione medici per l’Ambiente ISDE -Medicina Democratica, introdotti da Mariarita Signorini – membro del Consiglio Nazionale di Italia Nostra. Numerosi sono stati gli interventi di consiglieri dei comuni vicini e di cittadini che hanno messo in evidenza le obbiettive difficoltà che incontrano sul territorio per la ostinata volontà degli amministratori, spalleggiati dalla Regione, ad andare avanti sulla costruzione degli inceneritori.
L’ostinazione si giustifica col fatto che gli inceneritori sono un business senza alcun rischio in quanto interamente coperti dalle bollette dei cittadini, garanzia per le banche che finanziano tali impianti.
A questo proposito, Rossano Ercolini ha lanciato un’imminente iniziativa di protesta civile: ogni cittadino si ridurrà la bolletta dei rifiuti per la parte destinata alla costruzione di questi impianti. I dettagli sono allo studio di valenti studi.
La strategia Rifiuti Zero non è più un’ utopia, ma una realtà che si sta affermando sia all’estero che in Italia dimostrandosi l’unica strada per non essere sommersi dai rifiuti e dalle sostanze inquinanti. Un aumento di posti lavoro e territori liberi da inquinamento sono l’effetto più vistoso e apprezzabile.
Contro l’ottusità dei politici, anche verso coloro che si definiscono il nuovo, ribadiamo che continuano a proporre strade vecchie e pericolose, noi, come dice Alberto Bencistà, siamo la vera novità: avendo egli stesso visitato il digestore di S. Francisco, che recupera tutto il possibile e produce energia e calore per la città, secondo il percorso indicato da Rifiuti Zero, conclude lanciando lo slogan che sa di anni settanta ma che contiene tanta modernità e buon senso “ sognando la California, facciamo come S. Francisco” .

CHIEDIAMO AGLI AMMINISTRATORI DEI COMUNI DELLA VALDISIEVE IMMEDIATI ATTI UFFICIALI PER RITIRARE IL PROGETTO DEL NUOVO INCENERITORE, CHIEDIAMO DI FARLO TOGLIERE DAL PIANO INTERPROVINCIALE, DI AMBITO E DAL PIANO REGIONALE, DI PRESENTARE NEI RISPETTIVI CONSIGLI COMUNALI LA MOZIONE DI ADESIONE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO, qui allegata, E DELIBERARE IN TAL SENSO APPROVANDOLA (COSA CHE COMPORTERA’ LA RINUNCIA AL RICORSO A TUTTI GLI INCENERITORI), FACENDOSI CARICO IN TUTTE LE SEDI E IN TUTTE LE CIRCOSTANZE DI VOTARE CONTRO L’USO DEGLI INCENERITORI O DELLA LORO COSTRUZIONE O REVAMPING.

In mancanza di tale chiarezza d’intenti, noi non potremmo fare altro che togliere la nostra fiducia a quelle forze politiche che di fatto sostengono l’incenerimento, iniziando dal negare loro il voto alle prossime Amministrative di primavera per il rinnovo dei Consigli Comunali ed invitando con tutte le nostre forze la popolazione della Valdisieve a fare altrettanto.

SI AD IMPIANTI DI RICICLO, RECUPERO, RIUTILIZZO, RIPARAZIONE, COMPOSTAGGIO, ISOLE ECOLOGICHE, MERCATINI DELL’USATO, RIPROGETTAZIONE DEI MATERIALI, RICORSO AL VUOTO A RENDERE ECC.
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BOZZA MOZIONE ADESIONE A STRATEGIA “RIFIUTI ZERO”

IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l’art. 179 che dispone che le pubbliche amministrazioni debbano perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la riduzione e la prevenzione della produzione e della nocività dei rifiuti;
VISTO il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l’art. 180 che, al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti dispone che le iniziative di cui all’art. 179 riguardino in particolare:
a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, l’uso di sistemi di qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della corretta valutazione dell’impatto di uno specifico prodotto sull’ambiente durante l’intero ciclo di vita del prodotto;
b) la previsione di clausole di gare d’appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti;
c) la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
CONSIDERATO che a livello internazionale e nazionale molte città hanno assunto il percorso verso “rifiuti zero”, attraverso la definizione di atti deliberativi e di concreti strumenti operativi volti a scoraggiare l’incremento dei rifiuti, l’incenerimento e lo smaltimento in discarica e volti a favorire, oltre ad iniziative di generalizzata estensione della raccolta differenziata, anche la “responsabilità estesa dei produttori” con la quale coinvolgere fattivamente il “mondo produttivo” nell’assunzione di “produzioni sempre più pulite ed in grado di “incorporare” i costi ambientali delle merci prodotte;
RICHIAMATO in particolare che le città coinvolte in questo percorso sono ormai decine in varie parti del mondo quali la California (S. Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkley) l’Australia (Camberra e la regione sud occidentale del Paese), la Nuova Zelanda, il Canada (Nuova Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del Regno Unito, l’Italia con decine di Comuni a partire da Capannori in Toscana, la provincia di Lucca, ed anche in Provincia di Firenze con Greve in Chianti, Figline Valdarno e Rignano sull’Arno;
RICORDATO che “Rifiuti Zero” è una strategia che ha come obiettivo la riprogettazione del ciclo di vita delle risorse in modo da poter riutilizzare tutti i prodotti, facendo diminuire la quantità di rifiuti da conferire in discarica, ossia prodotti pensati, progettati e realizzati in modo da ridurne drasticamente il volume ed eliminare la tossicità del rifiuto, conservare e recuperarne tutte le risorse, senza ricorrere a pratiche di incenerimento o sotterramento;
CONSIDERATO che un’attenta politica di gestione dei rifiuti che punti alla loro prevenzione, al riuso, al massimo recupero di beni e materiali si pone in linea anche con gli obiettivi di generalizzare la diminuzione dei “gas serra”, resa sempre più necessaria e stringente da “accordi internazionali” che puntano ed obbligano i governi a “tagliare” le emissioni di CO2 legate anche alla produzione dei beni di consumo, a partire dagli
CONSIDERATO che la strategia “Rifiuti Zero” rappresenta una reale e forte opportunità di incremento occupazionale nel settore degli operatori ecologici ed una chiara apertura di nuove prospettive economiche nei settori del turismo naturalistico ed enogastronomico per tutto il territorio;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:
1. Fermare definitivamente e formalizzare attraverso atti pubblici ufficiali a partire dall’approvazione di una specifica Delibera di Giunta, il progetto del nuovo inceneritore di Selvapiana, previsto dal Piano Interprovinciale ATC e dalla bozza del nuovo Piano Regionale di smaltimento rifiuti;
2. bonificare il sito dell’attuale impianto recuperando l’area per altri progetti: isola ecologia, centro ricerca, mercatino del recupero, ecc;
3. aderire ed intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020, stabilendo per gli anni prossimi incrementi progressivi della raccolta differenziata e senza la realizzazione e l’uso di inceneritori;
4. dare mandato alla Giunta Comunale, per il raggiungimento di tali obiettivi, di estendere e completare i sistemi di raccolta “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani e degli assimilati a tutto il territorio comunale;
5. istituire un sistema tariffario basato principalmente sulla effettiva quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche, sulla base del principio “chi meno produce e più differenzia i rifiuti, meno paga”;”
6. istituire l’ “Osservatorio verso Rifiuti Zero” che abbia il compito di monitorare in continuo il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro nazionale ed internazionale;

Il Nuovo Inceneritore? Grazie a tariffe stratosferiche che farebbero impallidire anche Felix Baumgartner!

Fonte: Associazione Valdisieve

Si sta catapultando su Selvapiana lo spettro delle TARIFFE TARES/TIA/TARSU che dir si voglia!
Nessuno si accorgerà della cosa visto che la TARES si sa già che sarà più alta della sua precedente TIA. Tutti penseranno che è di per sè più alta perchè comprende anche altri servizi.
Già!
Peccato che il costo di costruzione e gestione  del NUOVO inceneritore di Selvapiana, così alto tanto da passare in soli 5 anni da 42 milioni a ben 88 milioni, non solo è superiore alle medie di altri inceneritori presi a confronto nel PEF, ma siccome è di dimensioni assai ridotte dovrà per forza compensare gli ALTI COSTI (o le eventuali perdite) alzando a dismisura le tariffe di accesso all’impianto e soprattutto dovrà garantire la copertura dell’investimento grazie alle nostre SICURE bollette !
Nel PEF si ipotizzano 2 scenari a seconda della vita dell’impianto e della sua gestione (di 18 o 25 anni). Nel primo caso le tariffe sono un pò più basse, ma ovviamente lo scenario che più convince è proprio il secondo per una vita dell’impianto fino al 2040!!!
Le tariffe cosiddette “al cancello” (cioè per chi conferisce) sono previste per 200 €/t (+ o -), comprensive del 7% di indennità ambientale da conferire ai comuni (vedi qui). In base a semplici calcoli di tariffa di accesso per il totale dei rifiuti che possono essere trattati dall’impianto (200 €/t x 60.000 t/a), viene fuori che il 7% del disagio ambientale ammonterebbe a 840.000 Euro annui…….così suddivisi: a Rufina (per convenzione) spetta  il 60%, cioè  504.000 Euro, a Pontassieve il 30%, cioè 252.000 Euro e a Pelago solo il 10%, cioè 84.000 Euro. Rufina e Pontassieve ci guadagnano abbastanza con questi disagi (a proposito ma se l’inceneritore non è dannoso nè alla salute  nè all’ambiente ed è pure così bello da vedere……. perchè ci sono i disagi?).
Da tenere presente però che la suddetta tariffa al cancello di 200 €/t (destinata poi ad aumentare nell’ultimo anno fino ad arrivare a 317 €/t), risulta così alta che potrebbe non essere conveniente per nessuno far trattare i rifiuti nell’inceneritore di Selvapiana.
Perchè infatti qualcuno dovrebbe spendere così tanto per bruciare i suoi rifiuti, quando altrove trova prezzi più vantaggiosi?
Chi potrebbe essere così passo, con la crisi di cui non si vede fine, dal preferire lo smaltimento a Selvapiana e  non altrove?
Cliccate qui per continuare a leggere

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