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Convenzione Soci Teatro Metastasio stagione 2014-2015

Cari Soci,
vi segnaliamo che il teatro Metastasio ha allargato a tutti i nostri soci la convenzione precedentemente riservata ai soci della sezione locale.
Cliccate qui per scaricare il cartellone in formato pdf.

Teatro Metastasio Stabile della Toscana / Spoleto57 Festival dei 2Mondi in collaborazione con Mittelfest 2014
DANZA MACABRA, di AUGUST STRINDBERG
traduzione e adattamento Roberto Alonge
regia LUCA RONCONI
con Adriana Asti, Giorgio Ferrara, Giovanni Crippa
5/9 NOVEMBRE 2014 METASTASIO
Da mercoledì 05/11 a sabato 8/11 h21.00
Domenica 09/11 h16.00

Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaborazione con Spoleto57 Festival dei 2Mondi
QUAI OUEST
Approdo di ponente, di BERNARD-MARIE KOLTÈS
traduzione Saverio Vertone
regia PAOLO MAGELLI
dramaturg Željka Udovičić
con (in ordine di apparizione) Valentina Banci, Paolo Graziosi, Francesco Borchi, Francesco Cortopassi, Fabio Mascagni, Elisa Cecilia Langone, Alvia Reale, Mauro Malinverno
11/30 NOVEMBRE 2014 FABBRICONE
Da mercoledì 12/11 a sabato 15/11 h21.00
Domenica 16/11 ore 16.00
Da martedì 18/11 a sabato 22/11 h21.00
Domenica 23/11 h16.00
Da martedì 25/11 a sabato 29/11 h21.00
Domenica 30/11 h16.00

Teatro Metastasio Stabile della Toscana
LA CANTATRICE CALVA, di EUGÈNE IONESCO
regia MASSIMO CASTRI
con (in ordine di apparizione) Mauro Malinverno, Valentina Banci, Fabio Mascagni, Elisa Cecilia Langone, Sara Zanobbio, Francesco Borchi
assistente alla regia Thea Dellavalle
6/7 DICEMBRE 2014 METASTASIO
Sabato 06/12 h21.00
Domenica 07/12 h16.00

Una co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG / Fattore K.
FURIA AVICOLA, di RAFAEL SPREGELBURD
traduzione Manuela Cherubini
con Rita Brütt, Fabrizio Lombardo, Laura Nardi, Deniz Özdogan, Amândio Pinheiro
regia RAFAEL SPREGELBURD e MANUELA CHERUBINI
12/14 DICEMBRE 2014 FABBRICONE
Venerdì 12/12 e sabato 13/12 h21.00
Domenica 14/12 h16.00

SNT Drama Ljubljana
NATALE IN CASA IVANOV, di ALEXANDER VVEDENSKIJ
traduzione Drago Bajt
regia OLIVER FRLJIĆ
dramaturg Eva Kraševec
con Iva Babić, Barbara Cerar, Silva Čušin, Maša Derganc, Petra Govc, Nina Ivanišin, Sabina Kogovšek, Maja Sever, Nina Valič, Tina Vrbnjak, Barbara Žefran
18/21 DICEMBRE 2014 METASTASIO
Da giovedì 18/12 a sabato 20/12 h21.00
Domenica 21/12 h 16.00

Teatro Eliseo in collaborazione con Fuxia contesti d’immagine
LEO GULLOTTA in PRIMA DEL SILENZIO, di GIUSEPPE PATRONI GRIFFI
regia di FABIO GROSSI
con Eugenio Franceschini e le apparizioni di Sergio Maschera e Andrea Giuliano e con l’apparizione speciale di Paola Gassman
8/11 GENNAIO 2015 METASTASIO
Da giovedì 08/01 a sabato 10/01 h21.00
Domenica 11/01 h16.00

Teatro Metastasio Stabile della Toscana con la collaborazione di Centro culturale francese di St. Louis (Senegal), Comunità senegalese di Prato, Associazione APPI
DALLE CENERI, di TAHAR BEN JELLOUN
con Ibrahima Diouf, Ndiawr Diagne, Marie Madaleine Mendy, Jean Guillaume Tekagne
regia e scena MASSIMO LUCONI
14 GENNAIO/1 FEBBRAIO 2015 FABBRICONE
Da mercoledì 14/01 a sabato 17/01 h21.00
Domenica 18/01 h16.00
Da martedì 20/01 a sabato 24/01 h21.00
Domenica 25/01 h16.00
Da martedì 27/01 a sabato 31/01 h21.00
Domenica 01/02 h16.00

Emilia Romagna Teatro Fondazione
IL CAPPOTTO, di VITTORIO FRANCESCHI
liberamente ispirato all’omonimo racconto di Gogol’
con Vittorio Franceschi, Umberto Bortolani, Marina Pitta, Federica Fabiani, Andrea Lupo, Giuliano Brunazzi, Matteo Alì, Alessio Genchi, Valentina Grasso
regia ALESSANDRO D’ALATRI
22/25 GENNAIO 2015 METASTASIO
Da giovedì 22/01 a sabato 24/01 h21.00
Domenica 25/01 h16.00

Archètipo in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana
MARIA PAIATO in AMULETO, di ROBERTO BOLAÑO
traduzione di Ilide Carmignani (Adelphi)
regia RICCARDO MASSAI
6/7 FEBBRAIO 2015 METASTASIO
Venerdì 06/02 e sabato 07/02 h21.00

Produzione Teatro Stabile di Napoli, Théâtre National (Bruxelles), Festival d’Avignon, Folkteatern (Göteborg) con il sostegno del Programma Cultura dell’Unione Europea in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale in partenariato con Teatrul National Radu Stanca – Sibiu
LE SORELLE MACALUSO, testo e regia EMMA DANTE
con Serena Barone, Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Italia Carroccio, Davide Celona, Marcella Colaianni, Alessandra Fazzino, Daniela Macaluso, Leonarda Saffi, Stephanie Taillandier
7/8 FEBBRAIO 2015 FABBRICONE
Sabato 07/02 h21.00
Domenica 08/02 h16.00

Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Metastasio Stabile della Toscana
LA SERRA, di HAROLD PINTER
traduzione Alessandra Serra
regia MARCO PLINI
con Mauro Malinverno, Valentina Banci, Luca Mammoli, Fabio Mascagni, Giusto Cucchiarini, Francesco Borchi, Elisa Cecilia Langone
11/22 FEBBRAIO 2015 METASTASIO
Da martedì 11/02 a sabato 14/02 h21.00
Domenica 15/02 h16.00
Da martedì 17/02 a sabato 21/02 h21.00
Domenica 22/02 h16.00

Compost Prato con il contributo della Provincia di Prato
TONG MEN-G (Porta di Bronzo)
con Shi Yang Shi
clown coach Rosa Masciopinto
coreografie Ke Zhoujun
scene e costumi Rosanna Monti
regia CRISTINA PEZZOLI
15 FEBBRAIO 2015 FABBRICONE
Domenica 15/02 h21.00

La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello in collaborazione con Lafabbrica
La trilogia dell’attesa
21/22 FEBBRAIO 2015 FABBRICHINO
regia FABIANA IACOZZILLI
Aspettando Nil – Drammaturgia scenica di gruppo
con Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti
Quando saremo GRANDI!, da un’idea di Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi
con Simone Barraco, Matteo Latino e Ramona Nardò
Hansel e Gretel. Il Giorno Dopo
drammaturgia scenica Francisco Espejo
con Elisa Bongiovanni, Marta Meneghetti e Giada Parlanti
Crescere attaccati a chi ci ha generato, stretti nei loro precetti, e ritrovarsi poi non pronti al distacco, incapaci di qualunque decisione.
Questa la condizione in cui vive oggi la nuova generazione dei giovani-adulti che, come gli otto personaggi de La trilogia dell’attesa, si ritrova ad essere “orfana”, “apolide”, “disadattata”, “dimenticata”.
Gli otto personaggi attendono. Attendono ormai da anni.
E’ un’attesa la loro fatta di albe e tramonti che si susseguono identici a loro stessi come accade sempre, purtroppo, nelle nostre esistenze.
Un’attesa in una giornata come molte altre in cui si continua ad aspettare, in cui “non accade niente”, e questo niente si fa rivelatore delle infinite contraddizioni che attanagliano l’esistenza. Attendono con tutta la loro forza, con la speranza e l’innocenza di bambini sicuri che non potranno mai essere abbandonati da chi li ama sopra ogni cosa.
Sabato 21/02 h21.00
Domenica 22/02 h16.00

Teatro e società / Accademia Perduta Romagna Teatri / CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
PAMELA VILLORESI, CLAUDIO CASADIO in IL MONDO NON MI DEVE NULLA, di MASSIMO CARLOTTO
regia FRANCESCO ZECCA
24/25 FEBBRAIO FABBRICONE
Martedì 24/02 e mercoledì 25/02 h21.00

Teatro Stabile di Catania / ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione
OTELLO, di LUIGI LO CASCIO, liberamente ispirato all’Otello di William Shakespeare
regia LUIGI LO CASCIO
con Vincenzo Pirrotta e Luigi Lo Cascio, Valentina Cenni, Giovanni Calcagno
26 FEBBRAIO/1 MARZO 2015 METASTASIO
Da giovedì 26/02 a sabato 28/02 h21.00
Domenica 01/03 h16.00

Teatro Stabile di Genova
IL TARTUFO di MOLIÈRE
versione italiana Valerio Magrelli
con Eros Pagni, Tullio Solenghi, Marco Avogadro, Massimo Cagnina, Alberto Giusta, Barbara Moselli, Pier Luigi Pasino, Mariangeles Torres, Antonio Zavatteri, Gennaro Apicella, Elisabetta Mazzullo
regia MARCO SCIACCALUGA
3/8 MARZO 2015 METASTASIO
Da martedì 03/03 a sabato 07/03 h21.00
Domenica 08/03 h16.00

ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Associazione Arte e Salute onlus
LA CLASSE
regia NANNI GARELLA
con Nicola Berti, Giorgia Bolognini, Luca Formica, Pamela Giannasi, Maria Rosa Iattoni, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Lucio Polazzi, Deborah Quintavalle, Moreno Rimondi, Roberto Risi
5 MARZO 2015 FABBRICHINO
Giovedì 05/03 h21.00

Teatro Metastasio Stabile della Toscana / Spoleto56 Festival dei 2Mondi
IL RITORNO A CASA, di HAROLD PINTER
traduzione Alessandra Serra
con (in ordine di apparizione) Paolo Graziosi, Alessandro Averone, Rosario Lisma,
Elia Schilton, Andrea Nicolini, Arianna Scommegna
regia PETER STEIN
12/15 MARZO 2015 METASTASIO
Da giovedì 12/03 a sabato 14/03 h21.00
Domenica 15/03 h16.00

Teatro del Giglio di Lucca
WINTER, di JON FOSSE
traduzione italiana Graziella Perin
regia e ideazione scenica OSKARAS KORŠUNOVAS
con Marco Brinzi, Ruta Papartyte
14/15 MARZO 2015 FABBRICONE
Sabato 14/03 h21.00
Domenica 15/03 h16.00

La Corte Ospitale
VOCAZIONE
ideazione e regia DARIO MANFREDINI
con Danio Manfredini e Vincenzo Del Prete
20/21 MARZO 2015 FABBRICONE
Venerdì 20/03 e sabato 21/03 h21.00

RezzaMastrella – Fondazione Teatro Piemonte Europa – TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello Fratto _ X, di FLAVIA MASTRELLA e ANTONIO REZZA
con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da ANTONIO REZZA
habitat di FLAVIA MASTRELLA
22 MARZO 2015 METASTASIO
Domenica 22/03 h21.00

Marche Teatro in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
LA DODICESIMA NOTTE, di WILLIAM SHAKESPEARE
traduzione Patrizia Cavalli
regia CARLO CECCHI
26/29 MARZO 2015 METASTASIO
Da giovedì 26/03 a sabato 28/03 h21.00
Domenica 29/03 h16.00

Theater Basel Svizzera
KING SIZE Variazioni enarmoniche
una Liederabend di Tora Augestad, Duri Bischoff, Bendix Dethleffsen, Michael von der Heide, Christoph Marthaler, Sarah Schittek, Malte Ubenauf e Nikola Weisse
con Tora Augestad, Bendix Dethleffsen, Michael von der Heide, Nikola Weisse
regia CHRISTOPH MARTHALER
24/26 APRILE 2015 FABBRICONE
Venerdì 24/04 e Sabato 25/04 h21.00
Domenica 26/04 h16.00

Annunci

Elezione Presidente Nazionale Italia Nostra

I Presidenti regionali della Lombardia, della Liguria, della Sicilia, del Lazio, della Calabria, della Puglia  il vice Presidente della Toscanachiedono ai consiglieri nazionali riconfermati e a quelli di recente nomina di rispettare l’esplicita volontà dei soci che hanno espresso attraverso le 1033 preferenze date a Nicola Caracciolo il loro larghissimo consenso e dato che Salvatore Settis, il Consigliere più votato in assoluto, ha espresso in più occasioni e con fermezza la rinuncia a diventare Presidente, dati i gravosi incarichi che già lo impegnano.
Chiedono conseguentemente di sostenere la candidatura Caracciolo alla Presidenza nazionale d’Italia Nostra, che così si avvarrebbe del profilo dell’uomo di cultura in cui tutti noi ci riconosciamo, per le indubbie capacità direttive nella guida del Bollettino Nazionale, per il costante impegno nelle battaglie di Italia Nostra e, non da ultimo, per la sua costante trasversale e democratica attenzione per i Consigli Regionali, come più volte ribadito nel programma che ha sostenuto la sua candidatura. A ciò si aggiunge la grande e rara capacità di Nicola Caracciolo di dare ascolto e sostegno a tutte le voci della nostra Associazione e la sua disponibilità ad essere continuativamente presente nella sede nazionale.
In fede
Presidenti dei Consigli regionali

del Lazio – Cesare Crova
della Liguria – Giovanni Gabriele
e neo consigliere della Lombardia –  Luigi santambrogio
della Puglia – Enza Rodio
della Sicilia – Leandro Janni
della Calabria – Carlo di Giacomo
Il Vice Presidente della Toscana – Antonio dalle Mura

Elezioni Italia Nostra: rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale

Cari soci,
ci stiamo avvicinando alla scadenza per le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale.
Ci dispiace riscontrare che a tutt’oggi sono moltissimi (la totalità, praticamente!!) i soci che non hanno ricevuto la scheda elettorale. Ricordiamo che tutti i voti devono pervenire entro il 30 giugno 2009 poiché lo scrutinio avverrà il 16 luglio alle ore 10:00 secondo la direttiva approvata dal Presidente Giovanni Losavio, il 30 aprile 2009.
Ci pare evidente che sarà impossibile, se si continua con tanta lentezza nell’invio delle schede elettorali, che tutti i soci possano ESPLETARE IL LORO DIRITTO STATUTARIO di concorrere al rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale.
Per questo più volte le sezioni toscane hanno scritto al Presidente per segnalare l’enorme ritardo e il danno procurato ai soci.

Riportiamo di seguito uno degli accorati appelli rivolto al Presidente Losavio

“Egr. Sig.Presidente Giovanni Losavio,
Egr.Secretario Generale,
Tengo ad informarVi che fino ad oggi le schede relative alle votazioni del rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale di Italia Nostra, non sono pervenute ai soci della sezione Italia Nostra Valdichiana, chiedo cortesemente informazioni a proposito. Appare evidente la difficoltà di rimanere nei termini prefissati del 30 giugno 2009 chiediamo lo slittamento della data del rinvio delle schede. In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.

Liliane Buffaut Mungo, Presidente sezione Valdichiana Italia Nostra”Questa è la situazione in cui si trovano tutte le sezioni a pochissimi giorni dallo scrutinio.Poiché non è stato dato spazio ai candidati, pubblichiamo il programma sostenuto da Toscana, Calabria, Liguria, Campania e Lombardia e i nominativi che sono espressione di tali Consigli regionali, quando non ne sono gli stessi Presidenti, coerentemente con i punti espressi dal nostro programma

  • Nicola Caracciolo, Presidente del CR Toscana
  • Mariarita Signorini, sostenuta dal CR Toscana
  • Teresa Liguori, già Presidente del CR Calabria
  • Leandro Janni, Presidente del CR Sicilia
  • Giovanni Gabriele, Presidente del CR Liguria
  • Maria Rosaria Iacono, sostenuta dal CR Campania
  • Ciro Berdini, sostenuto dal CR Lombardia
  • Sergio Cordibella, sostenuto dal CR Lombardia

Tra gli altri candidati segnaliamo Vezio De Lucia, il cui operato è da sempre ispirazione per Italia Nostra.
Ricordiamo che il numero massimo di preferenze esprimibili è 8.
Per il Rinnovo del collegio dei Probiviri: Franca Guelfi

Rinnovo del Consiglio Direttivo nazionale
IL NOSTRO PROGRAMMA

Le attuali condizioni culturali e politiche impongono una seria riflessione sul ruolo che Italia Nostra intende assumere nelle dinamiche di trasformazione della società e nel dibattito sulle scelte di politica nazionale.
Le recenti, travagliate vicende interne hanno evidenziato l’assenza di scelte forti e condivise, al di là di personalistici conflitti, per lo più inutili e ingiustificati.
Sia per motivi interni, quindi, sia per il doveroso impegno civile statutariamente proclamato, è indispensabile concordare proposte e strategie chiare e definite, rivolte alla tutela dei beni culturali e del paesaggio e dell’ambiente, attivare più efficaci sistemi di comunicazione che garantiscano la trasparenza delle scelte associative e la partecipazione degli iscritti operosamente presenti sul territorio nazionale, grazie alle sezioni, con grande apertura ai gruppi spontanei e ai comitati che sempre più efficacemente sono attivi nelle più sensibili, delicate e “locali” realtà del Paese.
Nel rivendicare in tutte le sedi il carattere unitario e nazionale della tutela, Italia Nostra può e deve proporsi come luogo di dibattito per: difendere la legalità; per affrontare e contrastare scelte come quella del federalismo che, come è evidente con gli effetti della delega della valorizzazione al sindaco di Roma, avrà la sua ricaduta più drammatica ai danni dei beni culturali e del paesaggio; per affrontare il problema del Mezzogiorno dopo le modifiche alla Costituzione nel 2001; per proporre con forza, puntando soprattutto sulla cultura e la ricerca, un diverso modello di sviluppo attento ai modi di circolazione delle persone e delle cose, alla produzione e al trasporto delle merci (in particolare agricole), alle scelte energetiche, al problema della gestione dei rifiuti.
Le nostre proposte

  1. La realtà della diversa legislazione delle Regioni per le competenze territoriali vede il CDN coinvolto per le procedure che interessano gli elevati livelli processuali. Di qui la necessità di disporre di avvocati di chiara fama che possano rappresentare Italia Nostra in queste sedi.
  2. Costituzione di un Ufficio stampa che lavori a tempo pieno e che diffonda in tempo reale non solo i comunicati stampamai pubblicati, ma anche gli articoli di Italia Nostra usciti sui media.
  3. Potenziamento del sito internet d’Italia Nostra, gestito all’interno dell’associazione, con pari rilievo per tutti i contributi di base che pervengono da sezioni e regionali e con aggiornamento quotidiano, rassegna stampa, ecc. e consolidamento della presenza delle sezioni e dei consigli regionali sul Bollettino.
  4. Introduzione nello Statuto dell’autonomia dei Consigli Regionali e la loro responsabilità nei confronti del lavoro delle sezioni e dei rapporti con l’Ente Regione; impegno per garantire un’equa rappresentanza di consiglieri provenienti da tutte le aree, Nord-Centro-Sud con Sardegna e Sicilia.
  5. Maggiore attenzione ai problemi concreti del territorio e delle piccole sezioni, spesso alle prese con responsabilità enormi, non sempre adeguatamente sostenute dal “centro”.
  6. Favorevole apertura ed attiva collaborazione con tutti i Comitati spontanei dei Cittadini, vera forza propulsiva delle battaglie locali a difesa del territorio e con quelle associazioni che lottano per la qualità della natura, dell’agricoltura e dei prodotti alimentari.
  7. Maggiori investimenti su progetti di rilancio dell’Associazione, decisi e condivisi dalle sezioni e non scelti e imposti dall’alto.
  8. Gestione oculata delle risorse economiche finanziarie e degli immobili dell’associazione; maggiore trasparenza amministrativa e gestionale: i documenti richiesti alla Sede devono essere chiari, disponibili e consultabili in tempo reale dai Consiglieri nazionali dai Presidenti regionali dai Presidenti di sezione.
  9. Istituzione dell’“Osservatorio nazionale sui piani paesaggistici”, in vista dell’adeguamento dei piani imposto dal codice per i beni culturali e pubblicazione di un rapporto annuale sullo stato del paesaggio in Italia; proposta di una Campagna nazionale contro lo scempio paesaggistico causato dalla moltitudine di cartelloni pubblicitari, per lo più abusivi e illegali, lungo strade e autostrade italiane.
  10. No all’eolico industriale che è d’enorme impatto sul paesaggio italiano e di scarso rendimento dato che il Paese è poco ventoso e orograficamente inadatto a questo tipo d’impianti. Sìal solare termico e allo sviluppo diffuso del fotovoltaico per uso domestico in tutte le aree non vincolate e su edifici pubblici: scuole, caserme, ospedali e su edifici di nuova costruzione.
  11. Adesione alla rete mondiale “rifiuti zero” per favorire la raccolta differenziata e nuove tecnologie per contrastare le scelte che puntano su inceneritori e discariche; impegno contro la privatizzazione dell’acqua e contro il ritorno al nucleare, promozione del risparmio energetico e della bioarchitettura dell’uso diffuso delle forme d’energia non dipendenti dal fossile. secondo la vocazione dei territori: Potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e delle Autostrade del mare. No al Ponte sullo Stretto. No al sotto attraversamento Alta Velocità a Firenze: un miliardo e 500 milioni che si risparmierebbero con il passaggio in superficie AV secondo il progetto Lapei dell’università di Firenze, che Italia Nostra sostiene. Oltre a evitare un’opera dall’effetto devastante in città (7 km di tunnel sotto la città patrimonio Unesco),con i denari risparmiati si potrebbe potenziare la rete ferroviaria locale per i pendolari. No al Corridoio Tirrenico, sì alla messa in sicurezza della stessa strada secondo il progetto Anas e più in generale no al consumo di territorio per grandi opere in tutto il Paese, opere spesso inutili costose e devastanti.
  12. Rafforzamento della rete di tutela dei beni culturali diffusi su tutto il territorio italiano, nella consapevolezza che l’organizzazione della tutela è uno dei compiti principali della nostra associazione che qualifica il suo lavoro di ONLUS nel rapporto tra Enti il cui compito è la tutela, lo Stato e i suoi Organi, gli enti territoriali e i privati portatori di istanze innovative.
  13. Forte impegno all’incremento delle attività di sensibilizzazione per la diffusione e condivisione della cultura della tutela rivolta non solo al mondo della scuola ma anche altri tipi di pubblici, elaborando una metodologia appropriata e condivisa da replicare facilmente in tutti i contesti.

Programma sottoscritto dai candidati in calce il 19 maggio 2009

  • Nicola Caracciolo, Presidente del CR Toscana
  • Mariarita Signorini, sostenuta dal CR Toscana
  • Teresa Liguori, già Presidente del CR Calabria
  • Leandro Janni, Presidente del CR Sicilia
  • Giovanni Gabriele, Presidente del CR Liguria
  • Maria Rosaria Iacono, sostenuta dal CR Campania
  • Ciro Berdini, sostenuto dal CR Lombardia
  • Sergio Cordibella, sostenuto dal CR Lombardia

Curricula dei candidati:

Nicola Caracciolo: Giornalista e documentarista, è stato inviato estero per il Giorno e L’Espresso, per la Stampa corrispondente negli USA. Si occupa di programmi storici per la RAI (“La Grande Storia”). Ha partecipato a molti Festival (Venezia, Cannes, ecc). Già Consigliere Nazionale e Vice Presidente IN. Presidente del CR Toscano e della Sezione Maremma Tuscia. Dal 2007 Direttore del Bollettino. Attivo in molte battaglia ambientaliste in Maremma, tra cui contro il nucleare a Montalto di Castro. la centrale a carbone di Civitavecchia, il Corridoio Tirrenico.
Mariarita Signorini: Restuaratrice di dipinti su tavola dal XIII al XIX sec per il Polo Museale Fiorentino, per le Sopr. Toscana e Lombardia, è specializzara nella conservazione di opere su tavola (lavora per le Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia). Ha scritto saggi per libri, riviste d’arte e cataloghi. E’ nel CD della Sez di Firenze di IN, delegata nel CR toscano. Consigliere nazionale uscente. Membro dei Gruppi di lavoro mobilità e energia, è coordinatrice dei comitati toscani per l’eolico-sostenibile. Si è occupata in particolare della battaglia contro la Tramvia e l’Alta Velocità a Firenze. Ha fondato le sezioni di Castiglione della Pescaia, Prato, Valdichiana e ri-fondato quella dell’Elba e Giglio.
Teresa Liguori: Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e in Lettere Moderne a Pisa. Docente nelle scuole superiori. Giornalista iscritta all’Ordine della Toscana, Collabora dal 1975 con giornali e riviste regionali. Nel 1979 fonda la sezione di Crotone, attuale Presidente. Esperta di Etica dell’Ambiente. Dal 1975 al 2004 delegata regionale Educazione Ambientale. Dal 2002 al 2006 Presidente del CR Calabria; costituisce 5 nuove sezioni. Nel 2008 pubblica dossier “Primo Trofeo Magra Grecia-Paesaggi Sensibili-33 anni di attività di Italia Nostra in Calabria”. Componente Gruppo nazionale di lavoro Ferrovie ed Incendi. Consigliere nazionale uscente.
Leandro Janni: Architetto, ecologista, docente di Storia dell’arte. Impegnato all’interno della Sezione di Italia Nostra Caltanissetta dal 1986, presidente della stessa dal 2001 al 2008. Vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caltanissetta dal 1994 al 1996; componente dell’Istituto Nazionale di BioArchitettura dal 1998; componente del Comitato tecnico-scientifico delle Riserve e del Patrimonio naturale della Provincia Regionale di Caltanissetta dal 2002; componente dell’Osservatorio Regionale Siciliano del Paesaggio dal 2002 al 2004; componente della Commissione per la tutela delle Bellezze naturali e panoramiche di Caltanissetta dal 2005. Presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia dal 2004. Ha pubblicato numerosi articoli, saggi e studi, nell’ambito della cultura di progetto, dei beni culturali e delle politiche ambientali.
Giovanni Gabriele: laureato in Scienze Geologiche. Titolare dello Studio GEO-TER Geologia e Territorio-Indagini geognostiche. Tra le numerose attività, Studi di Sistemazione Ambientale, relativi a Pianificazioni Amministrative Locali, a carattere ecologico e archeologico. Membro dell’Accademia Lunigianense per le Scienze “G. Cappellini” di la Spezia. Membro del Consiglio Direttivo del Parco Regionale Montemarcello-Magra. Direttore del rilevamento per redazione della carta geologica con elementi di geomorfologia della Prov di savona. Presidente del CR Liguria, Vicepresidente della Sez. della Spezia.
Maria Rosaria Iacono: Laureata in lettere classiche, è funzionario del MiBAC dal ’78 come Bibliotecario. Dal’84 è alla SBAP di Caserta. Responsabile dal ’94 del Servizio Educativo, ha ideato il progetto “Museo Aperto”. Svolge attività tecnico.scientifica di studio e ricerca per la diffusione dell’identità del territorio con strumenti didattici, mostre convegni, pubblicazioni. In particolare si occupa di Giardini Storici. Cura per la Sopr. eventi culturali del Min. (ad es. Settimana della cultura) e iniziative nella Reggia di Caserta. Già Pres. della Sez. di Caserta. Ha curato “L’Acquedotto Carolino”.
Ciro Berdini: Laureato in Ingegneria civile e in Architettura. Membro della Commissione Urbanistica presso l’Ordine degli Ingegneri di Brescia. Specializzato in Urbanistica tecnica presso il Politecnico di Milano Dip. di Scienza del Territorio. Si occupa di analisi e pianificazione del paesaggio e di valutazione ambientale strategica degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. nel 1984 ha fondato la Sezione della Valle Camonica e ne è stato presidente, attualmente membro del CD della Sezione, già membro del CR Lombardia.
Sergio Cordibella: Laureato in Lettere Moderne. Docente negli Istituti superiori di Mantova. Presidente Conservatorio di Musica di Mantova. E’ stato, tra l’altro, Consigliere del Comune di Mantova, Assessore all’Infanzia e alla Cultura, Vicesindaco (occupandosi del restauro della villa giuliesca di Palazzo Tè). Nel ’90 fonda il Centro Internazionale di Palazzo Tè, nel ’97 ne diventa Vicepresidente e membro del Comitato Scientifico. Ha organizzato numerose mostre (ad es. Giulio Romano 1989, Alvar Aato 1998 con il MOMA di New York, ecc.). Dal ’90 al 2000 membro del CR Lombardia.

Tramvia: moratoria Linee 2 e 3

Raccolta firme tra gli addetti ai lavori.

Italia Nostra propone una raccolta di adesioni da parte di professionisti del settore architettonico-urbanistico per sostenere la posizione sulle linee 2 e 3 della tramvia

DUE SI’ alla moratoria per le linee 2 e 3 della tramvia

A Firenze dal 2004 è stata avviata la costruzione di una linea tranviaria, la Linea 1, che collegherà la Stazione di S.M. Novella con Scandicci. La linea 2 – per l’Aeroporto – e la Linea 3 – per Careggi – sono in via di progettazione definitiva e se ne sono già avviati i lavori preliminari.
Con il Referendum consultivo indetto per il 17 febbraio dovremo dire sì o no alla sospensione delle linee 2 e 3. Lo scopo è quello di avviare un ripensamento complessivo sia del sistema tranviario che del trasporto pubblico a Firenze.
Questa Amministrazione comunale non ha mai attuato un vero confronto con i cittadini sull’opportunità o meno di costruire una tramvia, non ne ha mai discusso i tracciati e non ha mai cercato di affrontare e risolvere i disagi e i problemi prodotti da un’opera del genere.
L’assenza del confronto con la città genera mostri: infatti è possibile verificare che le sistemazioni preliminari già realizzate sono di una desolante modestia progettuale e di un devastante impatto territoriale e ambientale. A monte di qualsiasi progetto esistono invece dei vincoli inevitabili di natura ambientale, storico-artistica, urbanistica che qui non sono stati preventivamente individuati o “considerati”. Una volta che i problemi, i gravi danni al centro storico e al verde consolidato emergeranno non ci sarà più alcuna possibilità di recupero con soluzioni alternative valide.
Questo modo di procedere ha acutizzato il conflitto con una parte rilevante della cittadinanza. I nostri amministratori hanno trasformato il confronto sui fatti, da noi più volte sollecitato, in rissa ideologica che favorisce la logica degli schieramenti (destra o sinistra?) e impedisce qualsiasi sereno e serio confronto.
Gli amministratori ingenuamente attribuiscono alla sola presenza del tram il potere miracoloso di ridurre il traffico privato su gomma, senza effettuare alcuna verifica del progetto e senza affrontare il problema della mobilità nel suo complesso.
RIBADIAMO: la forte politicizzazione che ha assunto il dibattito rischia di impedire la conoscenza ed una seria discussione dei progetti.
Per tutto ciò, pur non avendo promosso noi il Referendum, partecipiamo alla campagna referendaria a favore del Sì considerandola comunque un’importante occasione data ai cittadini per esprimersi.
Noi siamo per il completamento della Linea 1 e per una moratoria delle Linee 2 e 3 in modo da ripensare tutto il sistema del trasporto pubblico.
A Firenze la congestione cronica da traffico è aggravata da un’alta domanda di mobilità, ben al di là della dimensione della città, sia per la presenza di un turismo globale invasivo e poco governato, sia per un’espansione edilizia incontrollata che ha disseminato abitanti e attività a grande distanza tra loro.
Noi sosteniamo il potenziamento del trasporto pubblico, ma siamo anche per la riduzione del bisogno di mobilità indotto dalla speculazione immobiliare che sta svuotando la città e condannando i suoi ex cittadini ad una vita da pendolari.
Per creare vere alternative al mezzo privato però bisogna rinunciare all’idea che esista un rimedio unico ed evitare infatuazioni o demonizzazioni per questa o quella soluzione. Non c’è esempio europeo che valga se non si parte da un’approfondita conoscenza delle esigenze della propria città.
La nostra opposizione non è alla tramvia in sé ma a questo progetto che riteniamo sbagliato, oneroso e imposto alla città.
Ecco 10 ragioni per rimettere in discussione le linee 2 e 3:

  1. il sistema tranviario che si vuole realizzare è costituito da tracciati concepiti 15 anni fa per una metropolitana. è un trasporto di superficie pesante, rigido, inadeguato per la città di firenze.
  2. il progetto E’ limitato allo spazio adiacente ai binari SENZA riqualificare lo spazio pubblico circostante. mancano interventi contestuali sul sistema della circolazione, sul sistema della sosta e sulla rete di autolinee
  3. ad opera finita avremo tre LINEE radiali imperniate sul nodo S.M. Novella – Fortezza che aumenteranno la congestione dell’area CENTRALE, senza soddisfare i collegamenti con importanti funzioni METROPOLITANE e i collegamenti intercomunali diretti (attraversamento di Firenze).
  4. stiamo verificando che ovunque passi questa tramvia gli alberi, ANCHE ADULTI, vengono abbattuti. Il patrimonio arboreo esistente deve essere un’invariante di progetto, non la prima cosa da eliminare. il PROLUNGAMENTO FINO AL MEYER PRODURRA’ l’ ulteriore TAGLIO DI UN CENTINAIO DI ALBERI.
  5. L’ABBATTIMENTO degli alberi, anche di quelli difesi da vincolo di legge, e i numerosi sottopassi, compromettono L’IMPIANTO STORICO DEI VIALI del poggi e dei loro prolungamenti moderni.
    Il paesaggio urbano di firenze NE uscirà STRAVOLTO, COME GIA’ AVVENUTO nella zona di porta al prato e delle cascine.
  6. il tram “Sirio” di 32 m. E’ FUORI SCALA PER la città storica. L’impatto SARA’ dato sia dalla linea aerea (4 km. di fili e centinaia di pali) sia dall’ingombro e dalla frequenza DEI CONVOGLI. LA POSA DEI BINARI, costosa e con spesse fondazioni, è da considerarsi IRREVERSIBILE PER IL CENTRO STORICO DI FIRENZE, PATRIMONIO DELL’UNESCO.
  7. il tratto della Linea 2 che transita dal duomo è dannoso anche perché finisce in modo irragionevole in piazza della Libertà, DOVE METTERA’ IN CRISI UN NODO DELICATISSIMO DELLA VIABILITA’ CITTADINA, compromettendo una delle piazze più significative del poggi.
  8. la diminuzione dell’inquinamento E del traffico automobilistico, che comunque alla fine non supererà l’8-10%, avverrà solo se e quando tutto il sistema della mobilità funzionerà.
    è DA CONSIDERARE che gli abitanti DELLA ZONA CURE, DEI QUARTIERI A SUD E AD EST NON SARANNO serviti DALLA TRAMVIA.
  9. LA COSTRUZIONE DELLA LINEA 1 CON I COSTI RADDOPPIATI E CON BEN 63 VARIANTI DIMOSTRA CHE I PROGETTI VENGONO ELABORATI IN MODO SOMMARIO. QUESTA “NAVIGAZIONE A VISTA” elevata a sistema È InAccettabile, È PRIVA DI QUALSIASI STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE E TALE DA VANIFICARE OGNI criterio di TRASPARENZA
  10. l’aver affidato ad un “project financing” la delicata progettazione delle linee 2 e 3 significa addossarne il debito alla collettività, che dovrà compensare il mancato incasso alla società di gestione.

Ed ecco alcune proposte alternative

  1. elaborare un Piano organico della mobilità di tutta l’area, anche mettendo in discussione scelte urbanistiche centralizzatrici ed invasive recentemente riconfermate dagli strumenti di pianificazione adottati.
  2. mettere in atto una migliore utilizzazione dell’infrastruttura stradale e una razionalizzazione dei sistemi e dei servizi esistenti a scala metropolitana, da definirsi prima e non dopo la costruzione della tramvia.
  3. liberare il centro storico dal traffico FIN da subito, limitando al massimo il suo attraversamento da parte delle linee di autobus e rinnovando profondamente il sistema di Trasporto Pubblico Locale.

Pretendiamo il rispetto della ztl.

  1. prevedere il potenziamento di servizi di bus ecologici per il centro con penetrazione a staffa.
  2. attuaRE contemporaneamente tutte le misure utili al rafforzamento della mobilità elementare, in particolare di quella ciclabile, INDIVIDUANDO UNA RETE DI AREE E DI CORRIDOI CICLOPEDONALI PROTETTI.
  3. verificare la necessità delle linee 2 e 3 valutando ipotesi diverse di collegamento metropolitano, basandosi sull’esteso sistema ferroviario in parte inutilizzato (si pensi solo al tratto Cascine – Leopolda), eventualmente completato da rami tranviari o utilizzando altri mezzi o infrastrutture adatte alle caratteristiche della città.
  4. aprire il confronto con la cittadinanza su progetti di tramvia, anche alternativi tra loro, fatti conoscere in modo semplice e comprensibile.

 

Anche la tramvia, da mezzo di trasporto pubblico, può trasformarsi in strumento di declino ulteriore.
La parola d’ordine di chi sostiene questo progetto, “cambiare o declinare”, la facciamo nostra: cominciamo a cambiare il progetto di tramvia, le sue modalità di costruzione e di finanziamento. Nel XXI secolo modernità vuol dire rispetto dell’ambiente e qualità della vita votiamo sì per fermare le linee 2 e 3! Votiamo sì per garantirsi le scelte, per garantirsi il futuro, per una vera partecipazione!

I PRIMI FIRMATARI
Giovanni Lo Savio Presidente di Italia Nostra nazionale
Antonello Alici Segretario di Italia Nostra nazionale
Mariarita Signorini, Consigliere nazionale Italia Nostra
Roberto Mannocci, Consigliere nazionale di Italia Nostra
Leonardo Rombai, Presidente Italia Nostra Firenze, ordinario di Geografia, Univ. di Firenze
Carlo Ripa di Meana Presidente comitato nazionale del Paesaggio
Antonio Paolucci storico dell’arte direttore musei vaticani
Maria Vittoria Colonna Rimbotti Presidente regionale del FAI
Mina Gregori storica dell’arte e Presidente della Fondazione Roberto Longhi
Giorgio Pizziolo, Comitati dei cittadini, ordinario di Urbanistica, Univ. di Firenze
Mariella Zoppi, ordinario di Urbanistica, Univ. di Firenze
Luciano Ghinoi, Presidente Associazione Piazza Vittoria
Maria Rita Monaco, Associazione Linea 3
Paolo Celebre, architetto, Comitati dei Cittadini
Mario Bencivenni, Comitati dei Cittadini
Domenico De Martino, Comitati dei Cittadini
Tiziano Cardosi, Comitato NoTAV Firenze
Luigi Zangheri, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Mauro Cozzi, Facoltà di Ingegneria, Univ. di Firenze
Gabriella Carapelli, architetto e storica dei giardini
Riccardo Hofmann, architetto
Romano Romoli, Casa dei Tessuti (via dei Pecori)
Marco Dezzi Bardeschi, ordinario di Restauro, Politecnico di Milano
Lara Vinca Masini, critica e storica dell’arte contemporanea
Rosetta Ragghianti
Carlo Carbone
Francesco Pardi, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Gian Franco Di Pietro, Facoltà di Architettura, Univ. di Firenze
Tullio Marini
Alma Raffi, insegnante
Piero Sarti, insegnante
Anna Maria Manetti Piccinini, giornalista-pubblicista
Luigi Alberto Leoni insegnante
Ugo Cianchi, vice presidente Italia Nostra Firenze
Renzo Ricchi, giornalista
Antonio Fiorentino, architetto
Franco Paradisi ordinario di Malattie infettive, Univ. di Firenze
Consalvo Fontani geometra
Saida Grifoni archeologa
Marco Mancini geologo
Marta Fagioli cultore esterno interfacoltà di geografia università di Fi
Paolo Franzese storico dell’arte

Elezione consiglio della sezione di Prato di Italia Nostra

Mercoledì 7 novembre alle ore  20,30 nella sede di Via delle Segherie 33A, si terrà l’assemblea dei soci della Sezione di Prato  per l’elezione del consiglio direttivo della sezione stessa.
Sono ammessi a votare i soci in regola al 31/12/2006.
Sono da eleggere 5 (cinque) consiglieri e si possono esprimere fino ad un massimo di 3 (tre) preferenze.
Le votazioni avranno luogo dalle ore 21 alle ore 22, immediatamente dopo avrà luogo lo scrutinio.

Rinasce la sezione di Italia Nostra d’Isola d’Elba e del Giglio

Leonardo Preziosi per la Presidenza di Italia Nostra isola d’Elba e Giglio

Portoferraio, 25 Agosto 2007
Nel mese di agosto si è tenuta
l’assemblea preliminare dei soci della ricostituita sezione elbana di Italia Nostra, storica associazione che da più di 50 anni si batte in tutta Italia per la difesa dei beni culturali e del paesaggio.
Per la carica di Presidente è stato proposto all’unanimità il Dr. Leonardo Preziosi, di Portoferraio.
Al Consiglio direttivo sono stati candidati Marcello d’Arco per Portoferraio, Giorgio Giusti per Campo nell’Elba; Maria Gisella Catuogno per il versante orientale elbano e per il settore educazione.
Per Giglio e Giannutri è stata candidata Marina Aldi, guida turistica dell’isola grossetana.
Assumerà l’incarico di Segretario Egisto Gimelli, di Marina di Campo, co-fondatore della Sezione elbana di Italia Nostra quando ne fu primo presidente il Prof. Alfonso Preziosi.
Queste le cariche sociali che saranno ratificate nell’assemblea formale dei soci, che si terrà domenica 2 settembre, dapprima intorno alle ore 12.00 presso il castello del Volterraio e poi alle 14.00 presso la Chiesa romanica di San Giovanni in Campo, alla presenza di un Consigliere nazionale dell’Associazione: Margherita Signorini, che rappresenterà il Presidente toscano Nicola Caracciolo e dei soci provenienti dall’isola del Giglio.
Come metodo è stato scelto di individuare per ogni Comune un bene culturale a rischio su cui concentrare l’interessamento. Per il momento sono stati individuati il Forte inglese ed il castello del Volterraio, per Portoferraio, e la torre della Marina per Campo. Ulteriori scelte seguiranno non appena alcuni soci avranno perfezionato la loro iscrizione. Per il Giglio la scelta è andata alla Chiesa del Castello (San Pietro apostolo) con il Cristo di avorio, oltremodo bisognoso di restauri.
Per la difesa del paesaggio elbano intanto sarà seguito attentamente, presso Enel, Terna e gli enti territoriali, il progetto del nuovo elettrodotto a 132 Kv. La richiesta è quella di evitare scempi paesaggistici, per esempio attraverso l’interramento dei tratti che più si prestano, e in generale con un’attenta valutazione della reale necessità dell’opera e delle opere accessorie per 127 tralicci, molte delle quali insisteranno in area Parco nazionale.

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