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New Moon, tuona Sgarbi: un caso di vampiraggio e sfruttamento della città

Fonte: Il Tirreno, 20 giugno 2009

«Credo sia doveroso difendersi da ogni aggressione mafiosa che intende cambiare nome alle cose, specie quando in ballo c’è il made in Italy più puro, quello legato al territorio del nostro Paese». Vittorio Sgarbi entra a gamba tesa nella vicenda “New Moon” e critica la scelte della produzione americana che spaccia alcuni monumenti di Montepulciano per quelli Volterra.  Dal libro al film. Una vicenda di goliardia e messaggi al vetriolo, su internet, per una scelta che sicuramente avrà strascichi polemici per molto tempo.  «Circa trent’anni fa – prosegue il critico d’arte – condussi una battaglia infuocata contro il Don Giovanni di Mozart, in cui la regia aveva sistemato la laguna di Venezia davanti alla casa del protagonista, tralasciando il dettaglio che l’abitazione si trovasse nel Vicentino. Con il caso di New Moon siamo davanti a uno scempio bello e buono, che offende la toponomastica e che fa un danno enorme d’immagine all’Italia. Quest’idiozia dovrebbe essere perseguita legalmente. È inaccettabile». E aggiunge: «Questa vicenda è un esempio di vampiraggio e di sfruttamento parassitario del territorio. Volterra è un pezzo importante della storia italiana. Io per la città etrusca ho già condotto una battaglia a fianco dell’ex sindaco per la questione delle pale eoliche. Credo che mi batterò anche per far riconoscere i diritti volterrani in questo film».  Tra i risvolti della vicenda la chiamata in causa goliardica di Paolo Paterni, ex presidente del comitato Volterra eventi, a cui è stato consegnato lo Spremium Flagellum Civitatis, una sorta di tapiro per aver trattato direttamente con la produzione del film ed essersi fatto scappare la ghiotta occasione. Veleno anche su Simone Migliorini, direttore del festival Teatro romano, reo di aver scritto al ministro Bondi per denunciare l’accaduto.  In difesa di Paterni interviene il presidente della Fondazione Cari Volterra Edoardo Mangano: «Pieno apprezzamento per l’attività fin qui svolta dal Comitato e direttamente da Paterni che invitiamo a rimanere nella sua carica rinnovando la nostra stima nei suoi confronti»

Spremio Flagellum Civitatis a Montescudaio

Riceviamo una nomination per il Sindaco di Montescudaio!

“Segnalo questa “simpatica” iniziativa del Sindaco di Montescudaio (PI): un graffito alto tre piani realizzato in centro storico a Montescudaio, borgo medievale della provincia di Pisa, in zona urbanistica A2, vincolata a tutela ambientale, dove “Sono consentiti solo intonaci civili di tipo a grana fine applicati con tecnica tradizionale (rinzaffo e arricciatura) e colorati con terre nei colori campionati.”
Ci domandiamo se le bombolette spray rientrino nelle tecniche tradizionale e se il rosa-fucsia-violetto rientrino nei colori campionati.
Due ulteriori chicche: gli autori sono stati pagati dal Comune e il tutto è perfino illuminato a giorno nelle ore notturne con una potente lampadina (alla faccia del risparmio energetico).”

Italia Nostra – Apuo Lunense: a Carrara assegnato lo Spremio Flagellum Civitatis

Il 19 febbraio a Carrara il presidente della sezione Apuo Lunense di Italia Nostra Mario Venutelli ha consegnato “Spremio Flagellum Vivitatis”‏.
Le votazioni hanno coinvolto 300 persone (tra simpatizzanti e tesserati di Italia Nostra del comune di Carrara e di tutta la Lunigiana) e Carrara ha ottenuto il primo posto col 38,32% seguita dalla Provincia con il 32,11% e dalla Lunigiana con il 27,37%.
Per quanto riguarda invece le segnalazioni relative al solo comune di Carrara il gradino più alto del podio se lo è aggiudicato il sindaco Zubbani col 19,04%, al secondo posto l’ex sindaco Conti col 13,33%.

Comunicato di Italia Nostra sulla vicenda Volterra New moon e Spremio Flagellum Civitatis

Pubblichiamo il comunicato stampa di Maria Rita Signorini, Consiglio regionale Toscana e Consiglio nazionale d’Italia Nostra

Al Caporedattore de Il Tirreno Emilio Chiorazzo
Ringrazio il Tirreno che ci dà l’opportunità di fare alcune precisazioni in seguito al putiferio mediatico  scatenatosi dopo la nostra attribuzione dello Spremio flagellum civitatis.
Siamo stupefatti che la consegna del goliardico Attila abbia scatenato tanto clamore fino a suscitare l’intervento su queste stesse pagine di Vittorio Sgarbi, concorde col pensiero d’Italia Nostra.
Restiamo anche allibiti per i  troppi avvelenati commenti.
Finora la fama dello Spremium, rubrica attiva da pochi mesi  sul blog d’Italia Nostra Firenze non era andata oltre i confini dell’associazione e dei suoi simpatizzanti, e non ha mai suscitato stizzite reazioni da parte di chi lo aveva virtualmente ricevuto, l’attribuzione della statuetta dell’Attila (nata da una brillante idea della sezione Apuolunense) ha  lo scopo di sottolineare ‘bacchettando’ in modo scherzoso e tipicamente toscano, azioni che sono contrarie allo spirito stesso dell’associazione, il cui scopo principale è quello di tutelare il patrimonio paesaggistico e storico-culturale del Paese.
Lo Spremio, che ci viene segnalato di solito dai nostri soci e dal mondo ambientalista,  viene attribuito, per sua stessa natura, a chi si è occupato della vicenda, nel nostro caso ‘i premiati’ non potevano essere altri che il Comune di Montepulciano e il signor Paterni a capo del Comitato Volterra Eventi.  Ma  vorremmo anche ricordare che in nessun punto del nostro intervento, come in nessuna parte della lettera all’Onorevole Bondi, inviataci dal signor Migliorini, e che noi abbiamo ritenuto opportuno pubblicare, ci sono passaggi offensivi né nei confronti del signor Paterni né nei confronti del Comune di Montepulciano.
Non ci saremmo mai aspettati tanta attenzione da parte della stampa e l’assalto al nostro blog con una marea d’interventi talora assai centrati, talora invece assai poco civili e perciò cancellati. Ci preme ricordare che trattandosi di un blog  i commenti vengono pubblicati in automatico dalla piattaforma Splinder che ci ospita e solo in seguito possiamo cestinarli se sono particolarmente offensivi.
A Volterra è capitato che in un momento post-elettorale, politicamente molto delicato, si è scatenata una diatriba politica e un regolamento di conti tra diverse fazioni che ben poco ha a che fare con gl’intenti di Italia Nostra, e si sono registrate una sequela di reazioni assai poco sportive ed esagerate che ricordano tanto chi ricevendo il tapiro in TV reagisce in modo inconsulto.
Dal canto nostro abbiamo comunque dato la parola a tutti e pubblicato una lettera di precisazioni del signor Luciano Picchi, collaboratore del Comitato Volterra Eventi, proprio perchè ciò che ci spinge a tenere attivo il blog è la voglia di essere facilmente raggiungibili dai cittadini, quella di suscitare riflessioni su questioni ambientali e culturali e quella di dare un’informazione il più corretta e ampia possibile. Auspichiamo così di poter ristabilire la discussione su toni più pacati e civili e soprattutto di riuscire, con la nostra segnalazione, a evitare un orrore culturale quale quello che potrebbe capitare ai monumenti  di Montepulciano se sarano spacciati per quelli di Volterra, considerando che il film NewMoon che ha già ora tanti fans avrà un pubblico di giovani d’età scolare, già privi delle necessarie ore d’insegnamento della storia dell’arte, una platea che in tal caso ne riceverebbe un messaggio assai diseducativo.
Italia Nostra ha solo smosso le acque, speriamo di aver fatto come l’Arcangelo Raffaele che agitando le acque della piscina di Betesdà le rendeva miracolose per risanare i malati, così il nostro miracolo sarebbe quello di ottenere che tutti i protagonisti della vicenda si accordino per agire unanimemente per il bene della  magnifica Volterra e della magnifica Montepulciano.
Mariarita Signorini, Consiglio regionale Toscana e Consiglio nazionale d’Italia Nostra

Fonte: Il Tirreno, 23/06/2009

Un premio travisato Italia Nostra si difende: «Pesa la politica locale»

Una bacchettata scherzosa. È così Mariarita Signorini di Italia Nostra definisce lo spermio, assegnato a Paolo Paterni per la vicenda del film “rubato”. «Siamo stupefatti che la consegna abbia scatenato tanto clamore fino all’intervento di Vittorio Sgarbi, concorde col pensiero dell’associazione – afferma Signorini – E restiamo anche allibiti per i troppi avvelenati commenti».
«Il suo scopo è di sottolineare azioni che sono contrarie allo spirito stesso dell’associazione, che ha come fine principale quello di tutelare il patrimonio paesaggistico e storico-culturale del Paese – dice Signorini – Lo Spremio, che ci viene segnalato di solito dai nostri soci e dal mondo ambientalista, viene attribuito, per sua stessa natura, a chi si è occupato della vicenda, nel nostro caso “i premiati” non potevano essere altri che il Comune di Montepulciano e il signor Paterni a capo del Comitato Volterra Eventi». Che aggiunge: «A Volterra è capitato che in un momento post-elettorale, politicamente molto delicato, si è scatenata una diatriba politica e un regolamento di conti tra diverse fazioni che ben poco ha a che fare con gl’intenti di Italia Nostra».
E dopo gli interventi senza freni sul blog dell’associazione adesso è il momento di un clima più sereno. «Auspichiamo di poter ristabilire la discussione su toni più pacati e civili – sostiene l’esponente di Italia Nostra – E soprattutto di riuscire, con la nostra segnalazione, a evitare un orrore culturale quale quello che potrebbe capitare ai monumenti di Montepulciano se saranno spacciati per quelli di Volterra, considerando che il film NewMoon che ha già ora tanti fans avrà un pubblico di giovani d’età scolare, già privi delle necessarie ore d’insegnamento della storia dell’arte, una platea che ne riceverebbe un messaggio diseducativo».
«Italia Nostra ha solo smosso le acque, speriamo di aver fatto come l’Arcangelo Raffaele che agitando le acque della piscina di Betesdà le rendeva miracolose per risanare i malati. Il miracolo sarebbe ottenere che tutti i protagonisti della vicenda si accordino per agire unanimemente per il bene delle magnifiche Volterra e Montepulciano».

Spremio Flagellum Civitatis a Paolo Paterni e a Montepulciano per la vicenda

Riceviamo una nuova segnalazione per la consegna dello Spremio Flagellum Civitatis.
Il premio questa volta se lo sono aggiudicati, con un ex equo:

  • Paolo Paterni, Presidente del Comitato Volterra Eventi, nonché Amministratore delegato del Consorzio di valorizzazione turistica di Volterra e territorio (e a capo dell’azienda “Emozioni Toscane”, tour operator che organizza pacchetti turistici per l’evento “New Moon”). Egli ha ottenuto dalla casa produttrice americana (che aveva stabilito di girare il film nel Comune di Montepulciano, nonostante fosse chiaramente ambientato dall’autrice Stephenie Meyera Volterra) che i monumenti ripresi vengano chiamati con i nomi degli edifici volterrani, contraffacendo così le realtà artistiche delle due bellissime cittadine.
    Tale scelta ha creato un enorme danno di immagine ad entrambe e
  • il Comune di Montepulciano che non ha intrapreso alcuna protesta nei confronti della major statunitense.

Ma lasciamo spazio alla lettera di Simone Domenico Migliorini, Direttore Artistico e Fondatore del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra indirizzata al Ministro Bondi.

Volterra 20 Maggio 2009

Gent.mo Ministro ai Beni Culturali
On. Sandro Bondi

mi chiamo Simone Domenico Migliorini, sono un cittadino che cerca di essere partecipativo per quanto gli competa e gli riesca.
Le scrivo per una riflessione che mi è venuta in merito a un accadimento occorso nella mia città, Volterra, che lei sicuramente conoscerà.
Mi riferisco alla querelle ironizzata da molti organi di stampa sul fatto che Volterra e Montepulciano si siano contese il set del Film americano “New Moon” tratto dall’omonimo romanzo di grande successo internazionale della scrittrice statunitense Stephenie Meyer.
Parte di questo romanzo è ambientata a Volterra, pur non essendoci mai stata, prima di scrivere il romanzo, l’autrice dipinge la città nella sua specificità, descrivendone sommariamente ma in modo abbastanza preciso i palazzi e la scenografia.
Non si tratta certo di Gabriele D’Annunzio, né di Carlo Cassola o di Sthendal o di altre decine di grandi scrittori e poeti di tutte le epoche che hanno dipinto e cantato le meraviglie della nostra città, intediamoci, la Meyer vi ambienta un romanzo da ragazzi a mio modesto giudizio di qualità molto discutibile, una sorta di Giulietta e Romeo traslata tra Vampiro buono e Umana “bona”.Fatto è che la storia, suddivisa in 4-5 capitoli corrispondenti ad altrettanti volumi editi da Fazi, ha avuto un successo planetario e il film, tratto dal primo romanzo,Twlight, sembra che abbia incassato più di Harry Potter, al punto che la produzione sta girando il sequel, New Moon, appunto.
Le riprese avverranno anche in Italia e Volterra ambiva, a giusto titolo, ad essere la location del film: il nostro Sindaco scrisse una bella lettera alla produzione, tutti gli Enti i cittadini le Associazioni, erano pronti ad ospitare la troupe, e a offrire servizi che sicuramente ci avrebbero svenati economicamente.
Così quando la produzione scelse Montepulciano come location del film anche io, che sono notoriamente un “integralista” volterrano, non mi scomposi più di tanto e liquidai la questione con un “bè peggio per loro” noi ne avremmo ricavato lo stesso notorietà senza spendere un soldo, tanto più che gli esterni o quanto meno le riprese dei monumenti, sembrava avessero garantito di venirli a fare a Volterra.
Leggo su vari organi di informazione di questa settimana, invece, che il palazzo comunale di Montepulciano verrà “spacciato” per il Palazzo dei Priori, che altre location volterrane descritte con precisione dalla Meyer che intitola il Capitolo “Volterra” verranno sostituite porte medioevali, piazze e quant’altro di simile si possa trovare in quel di Montepulciano.
La mia riflessione è questa, premetto la mia ignoranza, quindi non so se esistono leggi in materia, ma indignato ho preso carta e penna e di getto, mi sono permesso di disturbarla perché penso che se non esiste nessun modo di tutelarci che debba immediatamente essere approntata una Legge, una Norma, che regoli questa materia, e che se questa volta non può tutelarsi Volterra, sia d’esempio per tutelare altre città e l’immagine del nostro Paese e del nostro patrimonio artistico e architettonico.
Non credo che chicchessia possa permettersi di spacciare dei monumenti per altri, delle città per altre, tanto meno produzioni di film di successo internazionale che ricavano dalla realizzazione fior di miliardi e sono meramente speculative, non stiamo parlando di “Vaghe Stelle dell’Orsa” di Visconti o di “Cammina Cammina” di Ermanno Olmi, cioè di piccoli capolavori di sensibilità, di prodotti di alta qualità artistica, questa è un operazione commerciale fatta solo per far soldi.
Come si può spacciare Volterra per Montepulciano? E viceversa, sia bene inteso. Quale messaggio trasmettiamo, anche se l’opera è di fantasia, ha un ambientazione precisa, mi sembra assolutamente illegale ledere (che non vuol per forza dire che Montepulciano sia più brutta di Volterra, semplicemente è -altro-) l’immagine di una città, qualunque essa sia. Passi per una strada, per un vicolo che nello specifico il nostro non è nemmeno giovibile da attraversare, passi per delle ambientanioni di interni…ma se si parla di Palazzo dei Priori, sig.r Ministro allora non ci sto, che venga ripreso un altro bellissimo palazzo al posto di quello di Volterra e vengano spacciati l’uno per l’altro, penso che il danno sia reciproco per le due città. Questi signori fanno soldi in grande quantità “sfruttando” le peculiarità delle nostre città del nostro territorio, della nostra arte e si permettono di mischiare le carte, senza dare niente in cambio. La stampa minimizza ridicolizzando questa, che a loro piace definire, guerra tra comuni la fa passare come una querelle animata da spiriti provinciali, come se fosse non provinciale spacciare una tomba etrusca per una tomba egizia… Ma come? Per fare una foto a un quadro, spesso a un monumento, ci vogliono permessi a non finire e questi si permettono di divulgare un’opera d’arte con un’ altra? Il romanzo non fa riferimento a città immaginarie come Licata di Montalbano dove la produzione è libera di scegliere dove ambientarlo, qui si tratta di una città ben precisa si parla dei suoi monumenti e delle sue specificità architettoniche, deve esserne garantita la diffusione corretta dell’immagine in tutto il Mondo non trova?
Immagino il danno derivato anche dal merchadaising, che perdura nel tempo e sopravvive alla notorietà del film, magliette gadget e quant’altro con la foto del Palazzo Comunale di Montepulciano e sotto la scritta Palazzo dei Priori di Volterra… per fare uno degli esempi possibili.
Potremmo, a questo punto, prendere una guida turistica di Venezia e semplicemente cambiando la copertina scriverci Volterra, o una di Firenze e scriverci Roma, se dobbiamo risparmiare…in nome di una razionalizzazione dei costi…o se il film sul furto della Gioconda fosse fatto con la Primavera del Botticelli non sarebbe lo stesso in fondo cosa vuoi che sia, è sempre un dipinto italiano molto bello e famoso, qualche annetto di differenza, guarda lì….
O, in tema di dipinti, ce lo vedrebbe lei J.B. Corot che invece che venire in Italia a dipingere monumenti e paesaggi, seduto comodo comodo a Parigi ritrarre l’Arco di Trionfo della sua città per spacciarlo come la Porta Etrusca di Volterra …
Gent.mo sig.r Ministro io non so se siamo in tempo a far sospendere le riprese, orientate in questo senso e obbligare la produzione a garantire la corretta diffusione dell’immagine dell’Italia e delle sue città, capisco il danno economico che potremmo arrecare ma non credo sia superiore a quello di un pizzicagnolo costretto magari a chiudere qualche giorno per non aver emesso uno scontrino, e credo che loro stiano facendo più danno all’Italia di un ipotetico evasore o di un qualsiasi ladro d’opere d’arte. Confido in Lei per accelerare i tempi di quello che si preannuncia a mio modo di vedere, un vero e proprio saccheggio, uno scempio, prima che il danno sia fatto…gli avvocati potranno dar battaglia per un risarcimento ma non c’è prezzo on. Sandro Bondi, per un’offesa simile al nostro Paese.
Non me ne voglia.. Distinti Saluti
Simone Domenico Migliorini, Direttore Artistico e Fondatore Festival Internazionale Teatro Romano Volterra

Spremio Flagellum Civitatis a Castiglione della Pescaia per la gara di motocross sulla spiaggia

Il 7 e l’8 marzo a Castiglione della Pescaia si è tenuta una gara di motocross sulla spiaggia in pieno centro del paese,  nel tratto compreso tra il molo e il bagno “La Vela” con tanto di corsa anche in notturna!
Vi lasciamo immaginare il puzzo e il frastuono in una località che da molti anni risulta al primo posto a livello nazionale per mare pulito e conservazione dei luoghi e che riceve perciò regolarmente la Bandiera Blu a riconoscimento della bellezza naturale.
La sera verso le 22:30 sul lungomare il paesaggio era assolutamente spettrale: la spiaggia era ancora illuminata a giorno e nella totale assenza di spettatori c’erano ancora sia la musica sia gli speaker a tutto volume per la sola presenza dei motocrossisti a tutto gas sulle dune di sabbia create ad hoc.
La fotografia è eloquente, la “manifestazione” è stata sponsorizzata dal Comune di cui è sindaco una donna Monica Faenzi (che è anche deputato CdL)
Un bell’esempio di sensibilità culturale e ambientale proprio l’ 8 marzo.
Propongo di assegnare lo SPREMIO FLAGELLUM CIVITATIS come peggiore manifestazione per celebrare la festa della donna
Mariarita Signorini – Consiglio nazionale Italia Nostra

Vi proponiamo di seguito lo scambio di lettere tra il sindaco e alcuni cittadini del luogo.

Gent.ma On. Faenzi,
è con molto sconcerto e, dobbiamo ammettere, anche con molto dispiacere che,  in questo week-end dell’8 marzo, abbiamo visto la spiaggia di Castiglione deturpata da una gara di motocross.
Ci è sembrata una iniziativa assai poco adatta ad una località che, ogni anno, si candida con successo ai maggiori riconoscimenti nel campo di un’offerta turistica rispettosa delle bellezze naturali e paesaggistiche. Ben vengano iniziative capaci di promuovere la frequentazione di questo bellissimo angolo della Maremma, anche al di fuori della stagione estiva, ma si potrebbe pensare ad eventi più coerenti con l’ambiente di Castiglione. Ci viene da pensare ad una maratona di primavera sulla spiaggia da Capezzolo a Rocchette, ad una manifestazione equestre….
Voglia scusare questo piccolo sfogo, ma pensiamo sinceramente che questi luoghi meritino qualcosa di diverso da una rumorosa ed inquinante gara di motociclette.
Cogliamo l’occasione per porgerle i nostri più cordiali saluti ed i migliori auguri per i suoi incarichi politici presenti e futuri.
Gentili Signori,
ci dispiace molto che non abbiate gradito la manifestazione di domenica scorsa per la quale invece l’amministrazione ha ricevuto molti apprezzamenti. Proprio perché questo è un paese a vocazione turistica abbiamo il dovere di promuovere diverse manifestazioni che possano attrarre pubblico anche in bassa stagione. Ci rendiamo conto comunque che non tutto può incontrare il gradimento di tutti in modo assoluto. Per questa ragione cerchiamo di diversificare le iniziative che sono generalmente di tenore più tranquillo durante tutto l’anno.
Cordiali saluti
Il sindaco Monica Faenzi

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