Archivi tag: taglio alberi

Capitozzature degli alberi vietate dal Comune di Lanciano

Fonte: Report-age.com,10/06/2015

E’ davvero dannosa per le piante e, nonostante le continue denunce delle associazioni ambientaliste, la capitozzatura degli alberi è sin troppo diffusa. Almeno il Comune di Lanciano ha deciso di darsi una regolata per questa pratica che può essere esercitata ora solo in caso di necessità e previa autorizzazione. L’amministrazione si è così dotata del Regolamento del verde pubblico e privato, con l’approvazione della delibera di consiglio comunale n. 4 del 20/02/2015 e con la pubblicazione on line del 21 maggio scorso. Lanciano è una delle poche amministrazioni abruzzesi a dotarsi di un Regolamento del verde, le altre cosa aspettano? L’iniziativa teatina dovrebbe essere da esempio per  tutti i comuni dell regione e il Wwf abruzzese punta a questo obiettivo.

L’Ailanto di Molina Aterno

Capitozzatura corretta Report-age.com 2015“Molte delle nostre istanze sono state accolte durante l’iter di approvazione del testo finale del Regolamento del verde pubblico e privato del comune di Lanciano, buon punto di partenza che riconosce il ruolo del verde urbano nel benessere e nella qualità della vita dei cittadini – dichiara Fabrizia Arduini, presidente del Wwf zona Frentana e Costa teatina onlus – Questo disciplinare, se correttamente applicato, rappresenterà il primo degli strumenti di pianificazione comunale che dovrà necessariamente andare ad integrarsi con gli altri ancora da realizzare come il Piano del verde ed il Censimento delle aree verdi”.
Nel testo approvato, tra gli aspetti regolati soprattutto la potatura degli alberi pubblici e privati che non potranno più essere sottoposti alla capitozzatura ossia all’indiscriminato taglio di branche o di grossi rami dell’albero. “La capitozzatura non solo rende gli alberi brutti, perché ne sopravvive solo il moncone o i monconi principali, ma li indebolisce, aumentando così il rischio di decadimento degli stessi – chiarisce l’ambientalista arduini – Gli abbattimenti degli alberi pubblici d’ora in poi saranno possibili solo in caso di stretta necessità e solo previa autorizzazione, così come per gli abbattimenti di quelli privati, se aventi dei requisiti minimi o se ricadenti in zone vincolate dal punto di vista ambientale. Un importante elemento di saggezza introdotto è l’obbligo di sostituire l’albero abbattuto con la messa a dimora di tre piante di specie autoctona, prevenendo in questo modo il depauperamento del verde urbano.  Altra novità introdotta dal Regolamento è la possibilità di realizzare gli orti urbani. Il Comune di Lanciano metterà cioè a disposizione dei residenti e degli istituti scolastici una porzione di terreno pubblico concesso a titolo temporaneo destinato alla coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori, ad uso proprio dell’assegnatario e/o della sua famiglia ed ad uso didattico per le scolaresche. Elemento innovativo è anche l’introduzione di alcune norme a salvaguardia degli ambienti più prettamente agricoli come i fossi, corsi d’acqua e le aree incolte, siepi, macchie arbustive, peschiere volti soprattutto alla tutela della fauna cosiddetta minore come rettili ed anfibi- conclude la presidente Arduini – Infine la vigilanza, affidata non solo a tutti i corpi di polizia ma anche agli ispettori volontari ambientali e alle organizzazioni ambientaliste dotate di guardie giurate ambientali volontarie. Lanciano è uno dei pochi Comuni abruzzesi che si è dotato di un Regolamento del verde, il nostro obiettivo è ora quello di proseguire su questa strada con attività di pressione anche sulle altre amministrazioni comunali affinché il rispetto e la cura del verde diventino occasione di crescita e progresso della comunità”.
Regolamento del verde pubblico e privato a Lanciano

Un appello da chi vive il Nidiaci

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera che l’associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus ha inviato a tutto il Consiglio Comunale.

Ai consiglieri del Comune di Firenze
In questi giorni, sarete chiamati a votare sull’area detta “il Nidiaci”.
Prima di farlo, vi chiediamo di leggere queste nostre parole.
Noi siamo l’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus, che riunisce circa 200 famiglie di San Frediano e Santo Spirito, che frequentano o hanno frequentato l’area Nidiaci – un numero molto più alto di individui se pensiamo come l’accompagnamento dei bambini venga spesso diviso tra genitori, nonni, zii.
La nostra non è quindi un’opinione tra le altre: rappresentiamo la totalità delle persone che usufruiscono dell’area e abbiamo stabilito profondi rapporti con tutte le altre realtà del quartiere, dalla parrocchia alle associazioni di volontariato alla “Parte Bianca”. E abbiamo dimostrato, crediamo, costanza, impegno e lunga memoria.
Il 24 novembre scorso, siamo stati convocati a Palazzo Vecchio, dove ci hanno annunciato una proposta di accordo con la proprietà, che implica in sostanza che il privato pagherà se stesso per costruire un edificio in un angolo del giardino, che poi restituirà alla comunità; in cambio il Comune modificherà il regolamento sui parcheggi interrati e toglierà i vincoli su tutta la proprietà, che uscirà così, dopo cento anni, dall’uso pubblico. La ludoteca di Via Maffia verrebbe poi chiusa e trasferita in questo nuovo edificio.
Noi non abbiamo mai sentito l’urgenza di avere una ludoteca a tutti i costi in quell’area: ne abbiamo già due ottime e vicine, in Via Maffia e al Gasometro (sappiamo riconoscere perfettamente anche quando il Comune fa qualcosa di buono).
Crediamo poi che sarebbe profondamente diseducativo per i nostri figli assistere alla costruzione di un’ennesima palazzina dentro un giardino storico.
Per tutti noi, l’area è soprattutto il bosco riparato dei bambini, in un quartiere poverissimo di verde. E il punto più bello e storico di questo verde è esattamente lo spicchio che la proprietà intende restituire alla comunità e dove si vorrebbe costruire l’edificio.
E’ lì che si trovano i basamenti delle statue di Emilio Santarelli e soprattutto un platano e un meraviglioso tasso, la cosiddetta “guglia d’Ardiglione”, con la sua chioma a tettoia che copre un diametro di circa 14 metri.
I nostri agronomi stimano l’età di entrambi a circa 150 anni, e tutte le generazioni del quartiere sono cresciute all’ombra di quegli alberi.
Sono alberi insostituibili e completamente diversi da tutti gli altri del quartiere.
Sulla sorte di questi alberi, è stata presentata un’interrogazione in Consiglio Comunale, ma l’assessore competente si è allontanata dall’aula prima di rispondere, per cui non sappiamo quale destino preveda l’amministrazione per loro.
Sull’opportunità di accettare la proposta dell’Amore e Psiche Holding, rinunciando a uno secolare bene pubblico, si possono avere idee diverse da quelle che ha un quartiere sceso in piazza in massa il 10 gennaio scorso per difendere quel bene pubblico.
Ma chiediamo a tutti, di maggioranza o di minoranza, di porre nero su bianco la necessità di salvaguardare quell’angolo del giardino e i suoi alberi, anche visto che nell’area ci sono immobili di proprietà del Comune dentro il giardino che necessitano di ristrutturazione e potrebbero essere destinati a un uso più congruo di quello attuale.
Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus

Taglio del bosco abusivo e danni ambientali incalcolabili in un’area protetta: denunciata ditta

Fonte: Il Giunco.net, 24/02/2015

Castel del Piano – Uno scempio. È quello che si sono trovati di fronte gli agenti della polizia provinciale nella Zona a regolamento specifico per la pesca della trota in località Rogaggio nel comune di Castel del Piano. Dopo numerose segnalazioni pervenute dalle associazioni dei pescatori e dai turisti che frequentano il territorio gli operatori sono intervenuti sul posto e hanno trovato taglio abusivo di piante, distruzione e danneggiamento di bellezze naturali con conseguente violazione della legge sulle aree protette.
La ditta responsabile delle operazioni di taglio, che ha operato in un’area di proprietà interamente pubblica (proprietà demaniale), è per questo stata deferita all’autorità giudiziaria.
Il controllo, tra il torrente Ente e il torrente Zancona per oltre un chilometro ha evidenziato un massiccio taglio della vegetazione ripariale d’alto fusto costituita in prevalenza da Pioppo nero, Ontano e Salice, taglio non autorizzato e che non ha certamente salvaguardato le caratteristiche originarie del paesaggio e dell’ecosistema.
L’area interessata dai lavori, oltre a godere di regolamenti e convenzioni specifici per l’attività di pesca, è interamente interessata dai vincoli paesaggistico-ambientale e idrogeologico ed è conosciuta (o meglio, lo era fino ad oggi) dagli appassionati di tutta Italia per la naturalità del corso d’acqua e delle sue delle sponde, per la bellezza dei pesci che qui si riproducono e si potevano catturare (e successivamente liberare, dato che si tratta di una zona no-kill).
Oltre al taglio di piante abusivo, peraltro finalizzato alla sola produzione di biomasse da utilizzare a livello industriale, il passaggio dei mezzi d’opera utilizzati nell’area di golena e lungo le sponde dell’argine naturale del torrente Ente, ha pesantemente compromesso la stabilità delle sponde stesse, rendendo impossibile l’utilizzo della viabilità preesistente con veicoli che non siano gli stessi mezzi d’opera, perché si sono create delle vere e proprie piste con solchi della profondità in alcuni casi superiore a 50 cm.
La Polizia Provinciale ha sequestrato diversi mezzi e circa 1800 metri cubi di tronchi tagliati e già accatastati nei pressi delle sponde del fiume.

A Firenze si continua a massacrare gli alberi: non si fermano le capitozzature

Per i bagolari che stanno potando zona circolo Vie Nuove: “le potature non corrispondono a quelle indicate nelle linee guida come fatte a regola d’arte. Sono praticate al 100% speronature in particolare su alberi giovani che si prestano benissimo al taglio di ritorno. Questo dimostra un’evidente incompetenza nella conduzione del cantiere e nella direzione tecnica dei lavori a conferma che non è sufficiente un titolo di studio per dare indicazioni tecniche, ma serve professionalità specifica sulle potature degli alberi, anche da parte di alcuni tecnici del comune. La stessa cosa sta accadendo al piazzale Michelangelo per i platani, tutti speronati, cioè capitozzati su rami di minore dimensione. Le speronature equivalgono a capitozzature per le conseguenze negative che comportano.
Abbiamo chiesto all’Assessore “se agli atti della direzione dei lavori vi è una prescrizione tecnica preliminare che giustifica puntualmente le speronature degli alberi e in questo caso si chiede di conoscerne il contenuto”.

Platani capitozzati al Piazzale Michelangelo

Bagolari capitozzati in Viale Giannotti a Firenze

Convegno sul ruolo degli alberi nelle nostre città

Invitiamo a partecipare, domani 21 novembre 2014, al convegno “Il ruolo degli alberi nelle nostre città”. Mariarita Signorini interverrà per Italia Nostra, mentre a Firenze.
Segnaliamo che a Firenze hanno ricominciato a capitozzare gli alberi, nei pressi di Viale Petrarca-Piazza Tasso. Stavolta tocca ai tigli di via Villani. Potete vedere le immagini cliccando qui.
Purtroppo si continua pervicacemente a danneggiare il nostro patrimonio arboreo, senza che la sensibilità mutata e in aumento dei cittadini in questi ultimi anni, riesca a intaccare minimamente gli amministratori della nostra città.
Vi aspettiamo domani per difendere il nostro patrimonio arboreo prima che sia troppo tardi!

Clicca qui per scaricare il programma della giornata

Fonte: Nove da Firenze

Venerdì 21 a Firenze la Giornata Nazionale dell’albero
Dalle ore 10,00 presso il giardino di via dei Bassi il Sindaco Dario Nardella e il Presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni

Firenze che litiga per gli alberi. Alberi “assassini” che causano tragedie, alberi “malati” che cadono se tira vento, alberi “abbattuti” per far posto alla Tramvia.
Firenze ha visto persino un sindaco, Leonardo Domenici, dover rispondere in sede giudiziaria dell’abbattimento di alberi alla Fortezza da Basso.
Una polemica quasi quotidiana che ha visto il dibattito passare dalla manutenzione del verde con le famigerate “capitozzature” alla eliminazione del verde che “intralcia” i progetti: come avvenuto in viale Morgagni, come avvenuto sul Mugnone per la realizzazione del Ponte Bailey e come accadrà allo Statuto per fare posto alla nuova sede tramviaria. Italia Nostra in prima fila ha messo Firenze nella lista nera.
Firenze ha deciso, però, che può privarsi degli alberi.
Poi capitano ricorrenze ed eventi che fanno riflettere e sui quali a volte è difficile dare spiegazioni, anche ai bambini che solitamente capiscono fin troppo. Firenze che abbatte gli alberi poi li festeggia?
In occasione della Giornata Nazionale dell’albero, 21 novembre, il Quartiere 4 organizza una piantumazione di tigli presso il giardino di via dei Bassi alle ore 10,00.
Si tratta di un’area verde presso il centro commerciale Esselunga di via Canova.
Ai bambini verrà spiegata l’importanza de “l’assunzione di responsabilità per il benessere futuro di quella pianta”.
Venerdì 21 novembre gli alunni delle classi partecipanti (2 classi della primaria Calvino 3a e 3b insieme ad altre 4 classi della primaria De Filippo 1a, 1b, 3a e 3b) quindi più di 180 bambini, aiutati dai giardinieri del quartiere 4 pianteranno un albero apponendovi una targhetta identificativa “segno tangibile che simboleggia l’assunzione di responsabilità per il benessere futuro di quella pianta”.
“Un appuntamento – spiega il Presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni – per sviluppare nei ragazzi dei germogli di cittadinanza consapevole, specialmente sotto il profilo dell’educazione ambientale”. All’iniziativa sarà presente anche il Sindaco di Firenze Dario Nardella.

Capitozzatori all’opera!

Continuano imperterriti a capitozzare le alberature, iniziate lo scorso anno in Viale Petrarca, per le quali era scattata pure una denuncia.
Ora è la volta del viale dei tigli di via Villani, sempre nei pressi di piazza Tasso. L’ufficio Ambiente dice che la responsabilità è del quartiere 1 e si seguita a massacrare il nostro patrimonio arboreo!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: