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Piazza Indipendenza no al parcheggio

“Ancora un attrattore di traffico in zona centro”. Con queste parole i consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi  attaccano l’ipotesi di realizzare un parcheggio a scomparsa in piazza Indipendenza. “La città di Firenze manca ancora di un Piano della Mobilità e di un Piano della Sosta, e il sindaco procede in materia per interventi spot scollegati da un disegno complessivo. I risultati si vedono. Ora pare si stia lanciando nella realizzazione di un parcheggio sotterraneo in piazza Indipendenza e non per residenti. E’ talmente chiaro che si deve disincentivare l’uso delle macchine nella parte del centro storico. E invece cosa fa la giunta Renzi? Prospetta ben 3 parcheggi interrati per non residenti, quindi attrattori di traffico, in 3 piazze centrali come il Carmine, Brunelleschi e Indipendenza. E questo malgrado la popolazione residente chieda tutt’altro, come già manifestato nel corso dei famosi “100 luoghi”. La cura per migliorare la vita di residenti e pendolari che ogni giorno affrontano code e intoppi con relativo aumento dell’inquinamento dell’aria non sarebbe poi così difficile: Firenze – proseguono – deve puntare a diminuire il numero di macchine in circolazione e per farlo occorre potenziare il trasporto pubblico locale da collegarsi a parcheggi scambiatori posizionati nei vari punti di accesso in città, deve riutilizzare contenitori adeguati per parcheggi per residenti, far decollare finalmente il servizio di car sharing e incentivare quel 10 per cento di mobilità che si sposta usando la bicicletta. Questo, oltre a lanciare – e sarebbe la soluzione di fondo – una metropolitana di superficie di area vasta di cui solo ora si comincia a parlare”.

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Sosteniamo il trasporto pubblico locale

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PREMESSO:

  • che dal 1° gennaio 2012 è stato abolito il “sistema tariffario integrato” per il trasporto pubblico locale che consentiva l’utilizzo indifferenziato e i biglietti e gli abbonamenti del servizio urbano (ATAF & Linea) sulle linee extraurbane (ad eccezione delle tratte in sovrapposizione);
  • che la Provincia di Firenze ha altresì comunicato che a partire dal mese di marzo 2012 viene attuato un ulteriore taglio del 5% delle spese per il trasporto pubblico locale (che si aggiunge ai tagli delle corse già effettuato nell’anno precedente) in conseguenza della riduzione dei trasferimenti delle risorse finanziarie da parte di Stato/Regione;

VISTO:

  • che la Provincia di Firenze, nel contempo, ha deliberato per il 2012 la riduzione dell’1,5% dell’imposta sulle assicurazioni di responsabilità civile per i veicoli privati (con una diminuzione delle entrate per un importo stimabile di € 1.900.000,00 per ogni 0,5% di riduzione della aliquota);
  • che la Provincia può utilmente destinare il gettito derivante dall’Imposta sulle assicurazioni per l’attuazione delle funzioni di competenza, tra cui anche gli interventi nel campo dei trasporti pubblici locali, in modo da compensare i minori trasferimenti di risorse economiche da parte di Stato/Regione, al fine di evitare i recenti tagli e riduzioni tariffarie al trasporto pubblico,

SI CHIEDE
che la Provincia di Firenze utilizzi parte delle entrate derivanti dall’imposta sulle assicurazioni di responsabilità civile sui veicoli privati:

  • per ripristinare il “sistema tariffario integrato” del trasporto pubblico anche per l’anno in corso;
  • per la copertura delle risorse economiche necessarie ed evitare gli ulteriori tagli alle corse del trasporto pubblico urbano ed extraurbano per il 2012.

Smog, il Pm10 sfora sette giorni su tredici

Fonte: La Repubblica Firenze
Di  Massimo Vanni

Primo bilancio dell’anno e dati preoccupanti. Le polveri hanno
superato più volte i limiti fissati

Sette giorni “fuori legge” su tredici. Per le polveri Pm 10 è un buon inizio d’anno. Per noi molto meno perché respiriamo aria avvelenata: «Con il nuovo anno il conto degli “sforamenti” viene azzerato. E complice il freddo, la stabilità atmosferica e i botti di Capodanno in questi primi 13 giorni del 2012 abbiamo superato i limiti fissati dalle norme già 7 volte», fanno i conti i dirigenti comunali dell’ambiente al passaggio del testimone tra Titta Meucci, che si dedicherà ora interamente all’urbanistica, e la nuova assessore Caterina Biti.
L’anno scorso era andata anche peggio: 9 superamenti negli stessi giorni, a quanto pare. «Segno che il trend della nostra aria va migliorando», si assicura. Ma teniamo pur sempre una bella media. Che la neo assessore all’ambiente Biti progetta di affrontare così: «Il sistema dei divieti antismog dell’anno scorso deve essere il punto di partenza, per il resto intendiamo muoverci sul piano dell’educazione. Dal trasporto pubblico ai mezzi elettrici, fino all’uso oculato dei riscaldamenti e dei condizionatori».
Anche nel 2012 ci difenderemo dunque dal Pm 10 con il sistema dei gradini successivi: invito a lasciare l’auto a casa dopo 15 superamenti dei limiti, accesso interdetto dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 per i vecchi veicoli dopo i 35.
In compenso, il 2012 sarà l’anno del verde “a saldo positivo”: «Se si considera che ogni albero abbattuto equivale a dieci nuovi, nel corso del 2011 possiamo dire di aver fatto pari ma di aver esaurito la “black list”, l’elenco cioè degli alberi malati da abbattere. E nel 2012 andremo in attivo», spiega il dirigente dell’ambiente Pietro Rubellini. L’anno appena iniziato riceve però un’eredità pesante per quanto riguarda la situazione idrica: «Nonostante le piogge di questi giorni — si fa presente — la crisi resta». Che fare? L’idea è quella di promuovere, anche con prescrizioni del regolamento urbanistico, il recupero delle acque piovane nei condomini per l’annaffiatura dei giardini e delle piante.

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