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Interventi al convegno “Il ruolo degli alberi nelle nostre città”

Pubblichiamo il video di alcuni interessanti interventi al Convegno in Palazzo Vecchio Salone dei Cinquecento nella giornata dell’Albero,  ‘Il ruolo degli alberi nelle nostre città’:

  • Mariarita Signorini per Italia Nostra Firenze: Viali delle Rimembranze e impatti di cantieri della Tramvia sulle alberature storiche, le capitozzature e le potature selvagge sui viali cittadini
  • Risposte dell’Assessore all’Ambiente,
  • Risposte del Comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato
  • Risposte del Presidente dell’Ordine degli agronomi e Forestali della Provincia di Firenze

Aggiornamento e rassegna stampa sugli alberi tagliati in Viale Morgagni

Aggiornamento e rassegna stampa sui primi alberi monumentali tagliati a Firenze.

In due giorni hanno abbattuto almeno 12 grandi alberi in Viale Morgagni, ora passeranno all’altro lato.
Lo sconforto dei cittadini (e di Italia Nostra) è totale: non siamo riusciti nemmeno a visionare le autorizzazioni per gli abbattimenti e per ora la Soprintendenza non ha bloccato i lavori.

Fonte: Nove da Firenze

​Tramvia Linea 3, il dèjà vu di un taglio netto
Fratelli d’Italia: “La Soprintendenza ha dato l’ok allo scempio?”

Chi ha protestato in strada, chi ha commentato dalla finestra: tagliare un albero è sempre un atto che cattura l’attenzione, specie in città dove il verde è limitato.
Un enorme deja vu per chi c’era ed ha rivisto l’uomo sull’albero, i carabinieri all’alba, il reduce che legge uno ad uno i nomi dei caduti della Grande Guerra mentre le chiome cadono sull’asfalto. Era appena ieri.
A farne le spese stavolta anche un merlo soccorso invano dai passanti a sette anni di distanza dal taglio netto di quei bisbigliatori a “capo chino” rivolti verso Careggi.
Allora si trattava di sottoservizi propedeutici alla realizzazione di una Linea tramviaria secondaria rispetto a quella in corso di realizzazione tra Firenze e Scandicci.
Sul web i cittadini si sono scatenati: “Fermatevi” ma anche “Facciamo presto” perché il 60% dei fiorentini ha scelto una Amministrazione sulla base di un progetto e gli alberi sul progetto non ci sono. Non quelli da tagliare almeno, ce ne sono disegnati altri. Come altri sono stati piantati sempre in viale Morgagni ed ancor prima sui viali Talenti e Sansovino dove i pini marittimi conducevano casualmente alla Firenze Pisa Livorno. Si, però “Non sono la stessa cosa”, si è azzardato a sussurrare qualcuno che non ha trovato corrispondenza tra le folte chiome dei vecchi disegni e gli attuali alberelli.
“Non è possibile che alberi monumentali vengano abbattuti senza l’assoluta certezza di operare entro i canali della legalità: la Regione, quale ente finanziatore della tramvia di Firenze, accerti se le autorizzazioni necessarie sono state ottenute”lo chiede il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, insieme ai consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli.
Italia Nostra in prima fila aveva chiesto di non procedere. “Nonostante gli esposti delle associazioni cittadine i lavori sono andati avanti – spiegano i consiglieri, che sul tema hanno presentato un’interrogazione in Consiglio – non è certo la prima volta che le amministrazioni locali operano senza i necessari permessi, salvo poi ritrovarsi a risponderne in Tribunale. Chiediamo che la Regione si pronunci, e se dovesse emergere che la Soprintendenza ai Beni ambientali non ha ancora concesso il proprio benestare, si attivi per evitare di rendersi complice di un danneggiamento aggravato, di uno scempio senza ritorno”.
Senza ritorno, ma con il Revival. Se sette anni fa non fu possibile fermare le motoseghe e non c’era la corsa per posizionare le verghe, oggi, con la necessità di rispettare un rigido cronoprogramma, cosa può accadere?

Fonte: Toscana 24 news
Di: Tommaso Masetto

Firenze, per la tramvia si abbattono gli alberi. Consigliera 5 Stelle aggredita
L’aggredita è Maria Luisa Cappelli che avrebbe un video

A Firenze si inizia ad abbattere i grandi alberi monumentali di Via della Rimembranza e viale Morgagni. “Non è ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali. Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere. Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme al Coordinamento 20 gennaio dei cittadini” dichiara Maria Rita Signorini.
E aggiunge: “Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato. Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice”. Sono molte le proteste dei cittadini che non accettano il cambiamento. Tra i primi a protestare ci sono anche gli ambientalisti, che denunciano anche il fatto di aver trovato un merlo senza vita. Ma c’è di più, come riporta la Repubblica di Firenze, una consigliera di quartiere del Movimento 5 Stelle, Maria Luisa Cappelli, denuncia di essere stata minacciata da un operaio con una motosega. La consigliera sarebbe in possesso anche di un video che avrebbe mostrato alle forze dell’ordine.

Fonte: Firenze Today

Tramvia, taglio degli alberi in viale Morgagni con presidio
Italia Nostra: “Sono monumenti tutelati, verificheremo eventuali responsabilità”

Le motoseghe hanno iniziato ad abbattere i grandi alberi monumentali di viale della Rimembranza, viale Morgagni.
Il cantiere si sposta da piazza Dalmazia verso Careggi ed inevitabilmente, seguendo il cronoprogramma, la sede stradale viene “allargata”.
Italia Nostra Firenze, il 9 ottobre scorso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’abbattimento di circa 180 alberi tutelati lungo il percorso della linea 3 della Tramvia.
“Non è ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali.
Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere.
Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme al Coordinamento 20 gennaio dei cittadini” spiega Maria Rita Signorini .

Guarda il video dopo il taglio – di Lorenzo Cassigoli “Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato.
Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice”.

Fonte: La Repubblica
Di: Ernesto Ferrara

Tramvia, “Io minacciata da un operaio con una motosega”
La denuncia dell’attivista e consigliera 5Stelle Maria Luisa Cappelli durante il taglio degli alberi
in viale Morgagni. Intervenuta la polizia a cui è stato mostrato un video

Nuova mattinata di tensione stamani sul cantiere tramvia di viale Morgagni. Striscioni, cori, sit in del Coordinamento 20 gennaio e di Italia Nostra mentre gli operai incaricati da Palazzo Vecchio proseguivano col taglio degli alberi previsto nell’ambito dell’appalto della linea 3 per Careggi. Un’attivista no tramvia, una consigliera di quartiere del Movimento 5 Stelle, Maria Luisa Cappelli, che denuncia di essere stata minacciata da un operaio con una motosega in mano e chiama la polizia, a cui mostra pure un video.
Nella serata di ieri era iniziato l’abbattimento degli alberi in viale Morgagni con gli operai che hanno tagliato 4 alberi, 2 lecci e 2 bagolari, mentre un piccolo presidio di Italia Nostra protestava mostrando l’esposto fatto in Procura. Più degli striscioni è però il primo “danno collaterale” a stupire: un uccello, probabilmente un merlo, che aveva nidificato su uno dei 4 alberi abbattuti, è stato trovato morto.

Tagliati a Firenze i primi alberi monumentali

Comunicato stampa congiunto 
Mariarita Signorini – Consigliere nazionale Italia Nostra
Raniero Casini – Portavoce Coordinamento 20 gennaio

Italia Nostra: sono “monumenti tutelati”, verificheremo eventuali responsabilità

Nonostante la denuncia di Italia Nostra Firenze, che il 9 ottobre scorso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’abbattimento di circa 180 alberi tutelati lungo il percorso della linea 3 della nuova tramvia, giovedì pomeriggio le motoseghe hanno iniziato ad abbattere i grandi lecci viale Morgagni il ‘Viale della Rimembranza’ in memoria dei Caduti della Prima Guerra mondiale di cui sta per ricorrere il centenario.
E questo malgrado non sia ancora chiaro se l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali sia stata rilasciata, dal momento che il viale ha due tutele, quella della legge Regia del 1926 e quella del Codice del Beni culturali. Anche oggi non è stato possibile verificare sulla base di quali autorizzazioni le motoseghe abbiano agito, non essendoci sul posto nemmeno il capo cantiere e non essendo affisso alcun cartello per i lavori in corso. Italia Nostra ha partecipato al presidio insieme ai cittadini del Coordinamento 20 gennaio.
Prendiamo atto che le denunce di Italia Nostra non hanno avuto nessun effetto, ma verificheremo a chi fanno capo le responsabilità, dal momento che si potrebbe trattare di un intervento vietato a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo e distruttivo del bene, potendosi configurare anche il danneggiamento aggravato. Il vigente Codice, infatti, riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice.

Notizia dell’ultima ora venerdì 31 ottobre: la Consigliera del Quartiere 5 Maria Luisa Cappelli del M5S, presente stamani al presidio di Viale Morgagni, è stata minacciata da un operaio del cantiere che brandiva una motosega.
La Consigliera aveva semplicemente chiesto di visionare i permessi di abbattimento dei grandi alberi e questa è stata la risposta ricevuta, per aver ‘infastidito’ durante i lavori in corso! Dopo il recente pestaggio degli operai della Tyssenkrupp, che sfilavano pacificamente in difesa del posto di lavoro, ora siamo alle minacce ‘armati di motosega’ ai Consiglieri del Comune che fanno il proprio dovere in difesa dei beni comuni e della legalità!  Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri.

Fonte: Il Corriere Fiorentino
Di: Jacopo Storni

Tramvia, giù i primi alberi. Proteste e tensioni

Tensione in viale Morgagni, durante il secondo giorno delle operazioni di abbattimento degli alberi lungo il cantiere per la linea tre della tramvia. Un piccolo gruppo di cittadini del “coordinamento 20 gennaio”, insieme a Marialuisa Cappelli, consigliera del Movimento 5 stelle del quartiere 5, stava protestando contro i tagli dei tronchi, chiedendo agli operai l’autorizzazione rilasciata dal Comune e dalla Soprintendenza. A questo punto si è innescata una accesa polemica tra manifestanti e cittadini. Uno degli operai si è rivolto ai dimostranti in modo più deciso e questo ha spaventato la consigliera Cappelli, che ha chiamato la polizia: “Sono stata minacciata da uno degli operai che ha mostrato in modo aggressivo la motosega”. Due poliziotti sono arrivati sul posto e hanno raccolto le testimonianze dei manifestanti e degli operai della ditta Fratelli Buccelletti che respingono le accuse della consigliera: “Non c’è stata nessuna aggressione, vogliamo soltanto fare il nostro lavoro”. Sul luogo stanno arrivando anche i responsabili del cantiere. I manifestanti e la consigliera Cappelli anunciano di restare in viale Morgagni “fino a quando la ditta che lavora all’abbattimento non avrà mostrato le autorizzazioni necessarie”.

Esposto sull’abbattimento degli alberi per la Tramvia fiorentina e rassegna stampa

Comunicato stampa sulla conferenza del 17 ottobre 2014

Mariarita Signorini, Consigliere nazionale Italia Nostra
Leonardo Rombai, Presidente Italia Nostra Firenze
Raniero Casini, Coordinamento Venti Gennaio

La sezione fiorentina di Italia Nostra in data 9 ottobre ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro il progetto di abbattimento di circa 80 alberi storici in viale Morgagni, nel centro della città, lungo il percorso per la nuova Tramvia, e ne ha segnalato l’abbattimento di altri 100 previsti in altre vie e Viali, alcuni dei quali facenti parte dell’impianto storico ottocentesco del Poggi, per un totale di 180 alberi. L’associazione, nella stessa data, ha chiesto al Soprintendente per i beni architettonici paesaggistici e storici di aprire un’istruttoria e di predisporre un urgente intervento cautelare a tutela di quelle alberature.
L’impianto del Viale Morgagni fu progettato e realizzato, infatti, secondo fonti d’archivio inoppugnabili e documentati riferimenti di studiosi di storia urbana locale, nel 1923 (delib.della Giunta Comunale del 1 marzo 1923), a memoria e onore dei Caduti della guerra 1915-1918, secondo il generale diffuso modello del Viale e del Parco della Rimembranza, che la legge 21 marzo 1926, n. 559 dichiarò poi “pubblici monumenti” assoggettati alla tutela monumentale.
A giudizio di Italia Nostra, in conclusione, qualsiasi intervento destinato a incidere sull’assetto dell’alberatura di viale Morgagni, riconosciuto Viale della Rimembranza, è soggetto all’autorizzazione del Soprintendente, che invece non risulta essere stata richiesta. Né, per altro potrebbe essere stata data per un intervento vietato anche a norma dell’art. 20 del Codice dei Beni culturali, perché gravemente lesivo dell’integrità del bene, anzi distruttivo della sua stessa sostanza, mentre sembra potersi configurare il danneggiamento aggravato. Il vigente Codice infatti riconosce come Beni culturali “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti d’interesse artistico o storico” quali beni  di appartenenza pubblica, per questo essi rimangono assoggettati alla disciplina della tutela, fino a quando non sia stata effettuata la verifica dell’interesse culturale come dispone l’art. 12 dello stesso Codice.
Dal punto di vista ambientale si rileva inoltre un significativo cambiamento: Nel solo tratto alberato di Via dello Statuto, attualmente gli alberi presenti estendono le proprie chiome con un volume complessivo di circa 6.240 metri cubi, intercettando polveri, rumore, emettendo ossigeno e soprattutto mitigando le temperature estive.
Se invece di abbattere i grandi alberi presenti, si dovessero invece ripristinare, in modo corretto, tutte le alberature mancanti la potenzialità complessiva sarebbe di circa il 40% in più, cioè 10.560 metri cubi, con pari incremento del beneficio.
In pratica i lecci, nei tratti già alberati, sono in grado di assicurare mediamente la presenza di 48 metri cubi di chioma per ogni metro di strada un livello qualitativo che i soli carpini previsti nel progetto con chioma stretta e assurgente, e con dimensioni contenute forzatamente tra le linee tranviarie, non potranno mai raggiungere, anche in condizioni vegetative ottimali.
Senza considerare poi il fatto che l’impianto di questi nuovi alberi avverrà in sede ampiamente cementificata dalle massicciate e le armature dei binari e quindi con grandi limitazioni per i loro apparati radicali il cui sviluppo sarebbe essenziale per la formazione di chiome molto sviluppate e stabili.

Fonte: La Gazzetta di Firenze
Fonte: Gonews

Tramvia, Italia Nostra contro il taglio di 180 alberi. Presentato un esposto in Procura

Italia Nostra ha presentato un esposto alla procura di Firenze sugli alberi che dovranno essere abbattuti per la costruzione delle nuove linee della tramvia in città. Il progetto, spiega l’associazione, riguarda circa 80 alberi storici in viale Morgagni. Per altri 100, che si trovano in altre vie e viali – alcuni riguardano l’impianto storico ottocentesco del Poggi – Italia Nostra chiede alla sovrintendenza se non vi siano vincoli o tutele. Secondo i rappresentanti dell’associazione, Maria Rita Signorini e Leonardo Rombai, qualsiasi intervento destinato a incidere sull’assetto dell’alberatura di viale Morgagni dovrebbe essere assoggettato all’autorizzazione del soprintendente perché risulta assimilata a un ‘monumento pubblico’. “L’impianto del viale Morgagni fu progettato e realizzato nel 1923 – hanno spiegato – a memoria e onore dei Caduti della guerra 1915-1918, secondo il generale diffuso modello del viale e del Parco della Rimembranza, che una legge del 1926 dichiarò ‘pubblici monumenti’ assoggettati alla tutela monumentale”.

Fonte: StampToscana

Abbattimento alberi storici per tramvia, scatta l’esposto a Sovrintendenza e Procura

Non c’è tregua alle polemiche sui lavori della tramvia. A poche settimane dall’avvio dei lavori di costruzione delle linee 2 e 3, torna a levarsi anche la voce di Italia Nostra che – insieme al Coordinamento 20 Gennaio – stamattina ha reso noto l’esposto presentato alla Sovrintendenza e alla Procura della Repubblica contro l’abbattimento di 80 alberi storici Viale Morgagni e di altri 100 per le vie della città. La ratio dell’esposto non poggia, questa volta, unicamente sulla tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, ma attinge direttamente all’impianto legale regio che, nel lontano 1926, riconobbe le alberature di Viale Morgagni come rientranti a pieno titolo fra i Parchi della Rimembranza, dunque monumenti pubblici soggetti a tutela monumentale. I documenti parlano chiaro: dopo la visita del principe Umberto del febbraio 1923, la Giunta Comunale di Firenze approvò la delibera “Viali e piazze della città. Piantagione di alberi della Rimembranza”, con cui stabiliva di assecondare “la nobile iniziativa del Governo nazionale per onorare coloro che dettero la vita per la grandezza dell’Italia”.
Quegli alberi sono insomma un monumento ai caduti tutelato per legge e riconosciuto, tra gli altri, anche dal Codice del Beni Culturali. Da qui, la lettera alla Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici per l’avvio di una procedura di verifica sulla fattibilità giuridica (molto dubbia) dell’abbattimento. Le ragioni della viabilità prenderanno il sopravvento su quelle del sentimento storico? “Non si capisce perché debbano essere abbattuti alberi tutelati come un monumento”, ha dichiarato Mariarita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra. “Con questa richiesta ribadiamo la denuncia già inoltrata nel 2007 dal magistrato Giovanni Losavio, al tempo presidente nazionale. Già all’epoca fu abbattuta una trentina di alberi; adesso si riparte con gli interventi, che devono però essere autorizzati dal Soprintendente, ma ad oggi la richiesta di autorizzazione non ci risulta neanche inoltrata”.

delibera 23

Ma aldilà dell’eventuale nulla osta per il Viale Morgagni, sono significative le conseguenze ambientali generali denunciate dall’associazione. “Questi alberi, come anche quelli di Via dello Statuto, con la loro chioma maestosa, svolgono una funzione importantissima di mitigazione dell’inquinamento atmosferico. Con tutto il cemento che verrà colato non ci sarà posto che per le margherite, senza considerare che gli alberi che il Comune ha intenzione di piantare in sostituzione sono inadatti, avendo una struttura che va in altezza. Quindi neppure fra trent’anni avremo un volume verde come quello attuale. La cosa da fare sarebbe, semmai, reimpiantare gli alberi che adesso mancano”.
L’occasione dell’esposto ha sollevato anche problematiche di più ampio respiro, prima fra tutte il rischio idrogeologico.Le opere strutturali per il tracciato delle linee 2 e 3 sono devastanti e irreversibili”, ha dichiarato Deanna Sardi del Coordinamento 20 Gennaio. “Il problema imminente è l’allarme sul torrente Mugnone, molto facile a esondare. Nel 2013 Gaia Checcucci, Segretaria generale del Bacino Arno segnalò la necessità di un rimodellamento del percorso o degli argini del fiume. Non solo non è stato fatto niente, ma adesso, per far spazio alla tramvia, viene abbattuta una passerella e costruito un ponte. Una campata di 10 metri andrà a coprire il Mugnone, facendo da tappo all’acqua. Il Comune deve dirci come intende proteggerci dal rischio esondazioni”. Poi il traffico, primo in linea della lista nera delle previsioni. “Non siamo contro la tramvia come idea – così Raniero Casini, portavoce del coordinamento  – perché è certamente una soluzione ecologica al traffico degli autobus a diesel, ma contestiamo un progetto per la linea tramviaria, che intanto è vecchio di 25 anni e poi risponde a una concezione centripeta, insistendo sul centro e sulla stazione di Santa Maria Novella”. Alternative? “Non siamo noi a doverne porre. Semmai, le attendiamo”

Fonte: Ansa

Esposto Italia Nostra contro taglio alberi a Firenze

Italia Nostra ha presentato un esposto alla procura di Firenze sugli alberi che dovranno essere abbattuti per la costruzione delle nuove linee della tramvia in città. Il progetto, spiega l’associazione, riguarda circa 80 alberi storici in viale Morgagni. Per altri 100, che si trovano in altre vie e viali – alcuni riguardano l’impianto storico ottocentesco del Poggi – Italia Nostra chiede alla sovrintendenza se non vi siano vincoli o tutele. Secondo i rappresentanti dell’associazione, Maria Rita Signorini e Leonardo Rombai, qualsiasi intervento destinato a incidere sull’assetto dell’alberatura di viale Morgagni dovrebbe essere assoggettato all’autorizzazione del soprintendente perché risulta assimilata a un ‘monumento pubblico’. “L’impianto del viale Morgagni fu progettato e realizzato nel 1923 – hanno spiegato – a memoria e onore dei Caduti della guerra 1915-1918, secondo il generale diffuso modello del viale e del Parco della Rimembranza, che una legge del 1926 dichiarò ‘pubblici monumenti’ assoggettati alla tutela monumentale”.

Fonte: La Nazione
Di: Claudio Capanni

ItaliaNostra, esposto arti linea 3 «Quegli alberi come monumenti»
«In viale Morgagni piante in ricordo dei caduti in guerra»
Tramvia e polemiche. Il Parco della Rimembranza. Le Piante in memotia dei Caduti di Rifredi della Prima Guerra Mondiale sarebbero vincolate dalla Soprintendenza

Da guerriglia del verde a battaglia di carte. Lo scontro ambientalista tra il fronte no tram e Palazzo Vecchio è arrivato in Procura: è qui che il 9 ottobre Italia Nostra, associazione per la salvaguardia ambientale, ha depositato un esposto contro il piano di abbattimento alberi previsto per far spazio alla linea 3 della tramvia Careggi-Smn. Per l’ associazione sarebbero 180 le piante ad alto fusto a rischio motosega nei prossimi due anni. A partire dai lecci di via dello Statuto il cui abbattimento è previsto a partire da gennaio 2015.«L’esposto “spiega Maria Rita Signorini, consigliere nazionale dell’associazione” riguarda il progetto di abbattimento di 80 alberi storici in viale Morgagni e lungo il percorso della tramvia. A rischio altre 100 piante, alcune facenti parte dell’impianto ottocentesco del Poggi». L ‘associazione ha poi chiesto alla Soprintendenza per i Beni paesaggistici e storici l’apertura di un’istruttoria per un intervento cautelare delle alberature di viale Morgagni.
Qui alcune piante come i lecci potrebbero rientrare fra quelle piantate dal Comune nel 1922 in onore ai caduti di Rifredi nella Prima Guerra Mondiale. In pratica un monumento verde che valse al viale il titolo di parco della Rimembranza. « La legge 559 del 1926 “continua” ha dichiarato i parchi della Rimembranza come quello del viale Morgagni monumenti pubblici assoggettati alla tutela monumentale. Ogni intervento quindi deve essere soggetto all’autorizzazione del Soprintendente, che invece non risulta essere stata richiesta». Per il Comune la battaglia rappresenta un salto indietro di 7 anni. La questione si era già aperta nel 2007 quando, alla vigilia del taglio di 127 alberi, alcuni cittadini aveva percorso la via della Procura con un esposto. Nel 2010 l ‘archiviazione definitiva, i motivi: assenza di rilevanza urbanistica del luogo e nessun profilo di rilievo penale per l’amministrazione. Ma il prossimo faccia a faccia sarà in via dello Statuto dove gli 8 lecci che oggi per Italia Nostra garantiscono più di 6mila metri cubi di chioma, una volta abbattuti saranno sostituiti da carpini bianchi. Anche qui la battaglia sarà a base di atti. Nel mirino dei residenti è finito infatti l’ordine di servizio 16 del 2009 della Direzione Ambiente di Palazzo Vecchio.
«L’ordine “spiegano stavolta dal coordinamento 20 gennaio che raccoglie il fronte dei no tram” obbliga a rendere pubblici nell’Albo Pretorio i dati delle richieste di autorizzazione all’abbattimento di alberi, per almeno 30 giorni, al fine di raccogliere eventuali osservazioni dagli interessati». Un periodo di tempo entro il quale non sarebbe possibile rilasciare il provvedimento conclusivo al taglio. «Ma per gli alberi che saranno tagliati per realizzare la tramvia “concludono” questo non è stato fatto e vogliamo sapere perché».

Italia Nostra Firenze e Cittadini Area Fiorentina: Comunicato stampa sulla linea 3 della tramvia

Cittadini Area Fiorentina
Italia Nostra Onlus – Sezione di Firenze

Firenze 11-1-2012
Si ribadisce la propria contrarietà all’esecuzione della Linea 3 della tramvia i cui lavori dovrebbero partire nei prossimi giorni.
Dopo il Referendum promosso nel 2008, il cui esito avrebbe richiesto una seria revisione dei tracciati di tutte le linee tranviarie soprattutto dopo le clamorose mobilitazioni contrarie, si è voluto procedere ugualmente, ignorando gli interessi e l’opinione della cittadinanza. Dopo la carota della variante, che in zona Statuto avrebbe permesso il salvataggio degli alberi, arriva ora il bastone del ritorno al progetto originario, con la perdita di tutti gli alberi di Statuto, l’annunciato abbattimento dei 40 alberi di Viale Morgagni, alberi di grandi dimensioni, appartenenti al Viale della Rimembranza (in memoria dei caduti della Grande Guerra).
E inoltre interventi per assicurare la circolazione automobilistica, la devastazione dei viali del Poggi, attorno alla Fortezza da Basso e altre gravissime compromissioni dello spazio storico urbano. Lo stesso passaggio della Linea 2 dal Duomo non è affatto sventato.
La nostra critica riguarda tutto il sistema tranviario che si vuole ad ogni costo attuare: asimmetrico, incentrato sulla Stazione di S.M. Novella (dalla quale si allontanerà l’AV) e privo delle minime qualità di ambientazione urbanistica. Un progetto che dichiara di voler piegare Firenze alla tramvia invece di adattarla a un contesto tanto prezioso. E che ha già provocato molti danni in cambio di benefici molto dubbi.
Riteniamo la Linea 3 particolarmente inutile e sostituibile con collegamento bus Careggi– Dalmazia, integrato fino a S.M. Novella da una connessione ferroviaria attrezzata.
Mariarita Signorini per Italia Nostra 335-5410190
Paolo Celebre per Cittadini Area fiorentina 338-8043263

Rassegna stampa. Clicca sui titoli per scaricare gli articoli
1. Il Corriere Fiorentino: Il ritorno dei no-tramvia. E le banche alzano il tiro
2. Il Giornale della Toscana: I comitati: “Pronti a bloccare i lavori sia con azioni legali che sul territorio
3. Il Nuovo Corriere di Firenze: La tramvia cancella via dello Statuto
4. La Repubblica – Firenze: Tramvia 3, ci riprovano ma dipende dalle banche
5. Nove da Firenze: Continua il dibattito sulle linee 2 e 3 della tramvia


Tramvia fino a Careggi saranno abbattuti 40 alberi

Fonte: La Repubblica – Firenze, 28/12/2011
Di: Massimo Vanni

Viale Morgagni, giù 40 alberi per far posto allanuova tramvia.
Linea 3: cantieri pronti per gennaio, abbattimenti già previsti.
Le piante sono in viale Morgagni, piazza Dalmazia e via Cocchi.

TRAMVIA, giù altri 40 alberi tra viale Morgagni, piazza Dalmazia e via Cocchi.Dopo aver dato il solenne via ai lavori per la linea 2 diretta all’aeroporto, il 5 novembre scorso (i lavori in effetti ancora stentano), Palazzo Vecchio certifica la fase operativa anche per la linea 3, quella per Careggi. E come primo atto, rivela Tommaso Grassi di “Sinistra e cittadinanza”, si mette giù la lista degli alberi da abbattere.
In tutto 40, tra platani, bagolari, lecci e cipressi. Che saranno in parte reimpiantati (se ne calcolano 19 su 40) e che vanno ad aggiungersi, ricorda Grassi, «agli oltre 100 già abbattuti tra il 2008 e il 2009», durante la precedente amministrazione Domenici. Quando i residenti della zona dettero vita ad una vera e propria battaglia di resistenza in difesa delle piante.
Il 13 dicembre scorso l’elenco degli alberi da buttare giù è stato pubblicato nell’Albo Pretorio. E la direzione infrastrutture del Comune ha trasmesso alla direzione ambiente e alle imprese riunite nella Tram Spa l’elenco: 3 platani e 1 pino austriaco in Largo Palagi, 12 platani in viale Morgagni, tra Largo Brambilla e Largo Palagi (di questi 5 verranno reimpiantati, anche se con specie diverse), 1 platano in Largo Brambilla (reimpiantato), 6 lecci e 7 bagolari in viale Morgagni, tra via Cisalpino e piazza Dalmazia (7 verranno rimessi), 1 cipresso in viale Morgagni nel tratto di via Cisalpino (qui si prevedono 2 reimpianti), 4 lecci sempre in viale Morgagni tra via Lombraso e via Cocchi (4 reimpianti) e, infine, 2 cipressi e 3 lecci m viale Morgagni nel tratto tra via Cocchi e via Vittorio Emanuele II.
«Non è cambiato niente rispetto ai piani originari», si fa sapere da Palazzo Vecchio. L’elenco è solo un atto pubblico dovuto, dal momento che il consiglio comunale ha disposto nel 2009 l’obbligo di «informare i cittadini». E’ comunque iniziato il conto alla rovescia per la linea 3?
Secondo Grassi, il crono-programma indicherebbe la data del 17 gennaio.«Le imprese si sono dette disponibili a partire tra fine gennaio e inizio febbraio», si spiega da Palazzo Vecchio. Una vera e propria data per l`inizio dei lavori ancora non c’è. Anche se il problema dei tempi esiste: «Se le imprese ci avessero comunicato prima la loro disponibilità, saremmo già partiti», dice il Comune. Ricordando che sono stati il collasso della Btp prima e del Consorzio Etruria dopo a cambiare il calendario. E che adesso i tempi già stringono, perché entro il 2015 deve essere tutto pronto. Pena la perdita dei finanziamenti europei.
Il bello è che, se gli uffici avviano la fase operativa, il sindaco Matteo Renzi non ha ancora sciolto la riserva sul tracciato e sui cantieri della linea 3. Soprattutto su quel sottopassaggio di fronte a viale Milton, i cui lavori impatteranno pesantemente sul traffico. Tanto che Grassi incalza: «Se la passata amministrazione era accusata di navigare a vista, altrettanto vale per questa».

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