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Firenze Costa San Giorgio. Si allunga la lista dei “Signori del no” ? Gli interventi di Eike Dieter Schmidt e di Nicola Casagli

Nelle foto. La fontana del Tritone di Boboli e la voragine apertasi nel 2016 sul Lungarno Torrigiani ai piedi della collina di Costa San Giorgio

Mentre la Giunta Comunale appare (almeno a noi!) sempre più isolata per la vicenda di Costa San Giorgio come su altre discutibili e discusse scelte urbanistiche, nella giornata di ieri i media toscani e fiorentini hanno dato ampio spazio agli interventi di Eike Dieter Schmidt (al secondo mandato nel ruolo di Direttore della Galleria degli  Uffizi, della Galleria Palatina, dei Musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli) e di Nicola Casagli (Professore di Geologia applicata presso il DST dell’Università di Firenze, Presidente del Centro per la Protezione Civile dell’Unifi ed esperto, tra l’altro, di di rischi geologici, instabilità del terreno, tecnologie di monitoraggio)

Non sappiamo se anche queste due autorevoli testimonianze (come le altre che compaiono insieme a quelle di cittadini e residenti tra i centinaia di sottoscrittori dell’ Appello per Costa San Giorgio) possano essere accomunate ai Signori del No tanto “cari” a Sindaco e Assessore all’Urbanistica. La cosa migliore è leggere cosa ne pensano Schmidt e Casagli come riportato in un articolo di Firenze Today.it (i cui contenuti non differiscono di molto da quanto riportato da Nazione, Corriere Fiorentino Repubblica etc.)

Duro botta e risposta nella giornata di ieri tra il direttore degli Uffizi Eike Schmidt e il Comune di Firenze […]. “Qualsiasi cosa succederà sul complesso di Costa San Giorgio ci sarà bisogno di uno studio idrogeologico approfondito, perché lì c’è la falda di Boboli. Lo chiediamo come ‘vicini di casa’ (il giardino di Boboli rientra nel complesso degli Uffizi ed è confinante con quello che sarà il futuro resort, ndr)”, dice Schmidt.

Tra Schimdt e Palazzo Vecchio ieri sono volate scintille anche sulla conferenza dei servizi dello scorso 14 settembre, che verteva proprio su Costa San Giorgio. “Non ci hanno invitato a partecipare”, asserisce il direttore delle Gallerie. “Non è vero, li abbiamo chiamati, c’è una pec che lo dimostra”, replica l’amministrazione […]

E sulla questione oggi sulle pagine del Corriere della Sera interviene anche il geologo Nicola Casagli […] “Il colle è sempre a rischio, anche senza scavare. Tutti e tre i colli, anche San Miniato e Costa dei Magnoli, sono geologicamente instabili perché formati da rocce stratificate in alternanza di arenaria e argilla[…] “Non sto dicendo – aggiunge Casagli -, di opporsi aprioristicamente a qualsiasi intervento, dico che prima di fare qualsiasi cosa bisogna studiare benissimo la situazione. Non può bastare la normale cautela sul piano paesaggistico, storico e architettonico, serve una cautela rinforzata” e nella variante urbanistica approvata “vedo tante prescrizioni di ordine architettonico e storico ma sul piano geologico a una prima lettura non vedo molta attenzione”.

Neretti nostri. LEGGI TUTTO

Si allunga la lista dei sottoscrittori dell’ Appello urgente “per l’azzeramento delle proposte di delibera della Giunta Comunale” su COSTA SAN GIORGIO. Continuiamo a sottoscrivere! (AGGIORNATO)

Riceviamo e divulghiamo condividendo l’appello da sottoscrivere entro giovedì 9 dicembre (giorno in cui dovrebbe pronunciarsi la Commissione di riferimento prima che lunedì 13 si concretizzi l’approvazione della Giunta).

Si invita a trasmettere la propria adesione a bobolibelvedere@gmail.com indicando titolo o ruolo

APPELLO per l’azzeramento delle proposte di delibera della Giunta Comunale di Firenze e per l’attivazione di una nuova procedura finalizzata al restauro degli ex Conventi, poi Scuola di Sanità Militare, in Costa San Giorgio

Firenze, 7 dicembre 2021
l Comune di Firenze sta procedendo a confermare definitivamente nel centro storico Unesco un progetto privato per un albergo di lusso in Costa San Giorgio al posto di un servizio già pubblico (l’ex Scuola di Sanità Militare) preventivamente ceduto dal Demanio, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ad un operatore privato a prezzo di saldo (circa 1100 euro a metro quadro di superficie costruita, alla quale si aggiungono cortili e giardini per un totale di tre ettari). La decisione non tiene neppure conto del dibattito speso durante la pandemia sulla necessità di cambiare il modello turistico della cittàLEGGI TUTTO (e vedi la lista dei sottoscrittori al 10 dicembre 2021)

AGGIORNAMENTO

RICEVIAMO ADESSO UNA COMUNICAZIONE CHE AVVISA DELLA SEDUTA DEL  CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDÌ 13 DICEMBRE ALLE  9,30 NEL SALONE DEI DUECENTO (DIRETTA SUL CANALE YOUTUBE https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/il-progetto-lex-caserma-vittorio-veneto-nel-consiglio-comunale-di-lunedi-13). DALLE 14 LA PROSECUZIONE POMERIDIANA DELLA SEDUTA, CHE SI APRIRÀ CON L’ORA DEDICATA AL QUESTION TIME. A SEGUIRE COMUNICAZIONI E DOMANDE DI ATTUALITÀ. QUINDI LE DUE DELIBERE CHE RIGUARDANO L’EX CASERMA VITTORIO VENETO: LA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO E L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO UNITARIO CONVENZIONATO (LA DIRETTA IN VIDEOCONFERENZA SUL CANALE YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCXdLhwYzwI9159Ei7TDTn4w.)

Rassegna Stampa. Firenze tra promesse, scaricabarile, chiacchiere e realtà delle cose: Costa San Giorgio, parcheggio a Gavinana, alberature e presunti percorsi partecipativi.

Il Fatto quotidiano.it (di Carlo Giorni, 11 dicembre 2021). Firenze, per Nardella sarà una delle città più green d’Europa: intanto dà l’ok a costruire un parcheggio su un podere del 1300. Mentre promette droni-taxi, più biciclette, 1,5 milioni di alberi entro il 2040, da Palazzo Vecchio arrivano i via libera a una colata di asfalto in un’area con alberi anche di pregio e un’antica casa colonica, mentre sulla collina di San Miniato nascerà il nuovo resort di lusso di Costa San Giorgio che sarà costruito sull’ex caserma Vittorio Veneto che mette insieme due conventi del Trecento e una chiesa. LEGGI TUTTO

L’esposto di Italia Nostra alla Procura della Repubblica contro il nuovo parcheggio nell’area verde del c.d. “ex podere della Mattonaia” (anno 2018)

Associazione IDRA (10 dicembre 2021). Costa San Giorgio: procedimento Viziato? amministratori Distratti? […]è stato convocato lo scorso 7 dicembre addirittura un Consiglio di quartiere aperto (ad annunciarlo, nemmeno un comunicato stampa di Palazzo Vecchio!), con – leggiamo – 3 minuti a disposizione di ciascun cittadino o associazione, e le scelte definitive già in tasca. Idra non ha festeggiato questa parodia di partecipazione, e per evidenziare il proprio rigetto di un modo palesemente offensivo di rapportarsi con la cittadinanza ha distribuito a tutti gli intervenuti – stando ben fuori dalla porta – un volantino eloquente, intitolato “Costa S. Giorgio, parodia di informazione dal cosiddetto ‘Comune’ di Firenze. Seduta aperta placebo”. LEGGI TUTTO

Stamptoscana.it (8 dicembre 2021) Costa San Giorgio, Domenici: “Pretestuoso dare responsabilità all’ex giunta”. Arriva la reazione dell’ex sindaco Leonardo Domenici e della giunta di allora, circa la polemica che riguarda il resort di Costa San Giorgio. “Il complesso immobiliare di Costa San Giorgio è stato venduto da CdP all’imprenditore argentino Lowestein nell’ottobre del 2015. Fino ad allora l’immobile era di proprietà pubblica. Non più del ministero della Difesa ma della Cassa depositi e prestiti. È quindi pretestuoso, oltreché fuorviante, assegnare responsabilità su questo intervento all’amministrazione Domenici. Il Comune di Firenze avrebbe avuto, e ha tuttora, la possibilità di regolare in modo più consono alle esigenze del quartiere la destinazione d’uso del complesso di Costa San Giorgio”. Così l’ex sindaco di Firenze insieme agli ex assessori della sua Giunta Giuseppe Matulli, Tea Albini e Gianni Biagi LEGGI TUTTO

Corriere fiorentino, (di Alessio Goggioli, 9 dicembre ) L’assessore Del Re: «Costa San Giorgio, non sono contenta ma abbiamo fatto tutto il possibile». «Non abbiamo scaricato responsabilità sulla giunta Domenici. Anche io avrei preferito che quel bene restasse pubblico». L’interrvista: Ma il fiorentino dentro Costa San Giorgio ci entrerà chiedendo il permesso. “No, ci saranno spazi aperti sempre” […] Costa San Giorgio è sul «Poggio delle rovinate» dove ci sono problemi idrogeologici. A oggi però non c’è un progetto, né una valutazione ambientale. Non è un rischio? “Assolutamente. Ma tutto deve essere approvato, non c’è alcun permesso di costruire ancora” […] Assessore però mettiamo in fila un po’ di cose: Palazzo Pauer, i palazzi in piazza San Felice, il Convitto della Calza, Costa San Giorgio. Solo in un fazzoletto dell’Oltrarno pezzi di città vengono sottratti a favore di resort o appartamenti di lusso. “Bisogna distinguere il pubblico dal privato” . LEGGI TUTTO

Costa San Giorgio. Un resort  al posto dei conventi del ‘300. Un’altra brutta storia lunga quasi 20 anni.

Resort in Costa San Giorgio, qualche giorno ai residenti, il resto al lusso (di Stefania Valbonesi su Stamp Toscana)

Ci sono un centinaio di cittadini, al consiglio di quartiere aperto, in Sala Vanni, ieri sera, in piazza del Carmine […] quel resort di lusso in una zona talmente fragile da chiamarsi Le Rovinate, non è ben accetto. Anzi. non lo si vuole proprio […] uno striscione inalberato da Firenze Città Aperta la dice lunga. C’è scritto:  “Nardella e Del Re agenti immobiliari”.[…] Al di là di ciò che ha illustrato il presidente Milani (che spiega le posizioni del sindaco secondo il quale il luogo per anni è stato sottratto ai cittadini, a cui invece verrà restituito, ndr) […] Stiamo parlando di una città in cui le trasformazioni urbanistiche, come quella di cui stiamo discutendo e le molte altre prospettate, devono essere guardate finalmente tutte insieme, con una partecipazione vera, secondo una prospettiva complessiva pubblica e privata che riguardi la stessa idea di città futura. Per questo bisogna rivedere alla radice gli attuali strumenti di partecipazione LEGGI TUTTO

Gli interventi di IN su Costa San Giorgio

Appello urgente “per l’azzeramento delle proposte di delibera della Giunta Comunale” sul noto caso di COSTA SAN GIORGIO.

Riceviamo e divulghiamo condividendo l’appello da sottoscrivere entro giovedì 9 dicembre (giorno in cui dovrebbe pronunciarsi la Commissione di riferimento prima che lunedì 13 si concretizzi l’approvazione della Giunta).

Si invita a trasmettere la propria adesione a bobolibelvedere@gmail.com indicando titolo o ruolo

APPELLO per l’azzeramento delle proposte di delibera della Giunta Comunale di Firenze e per l’attivazione di una nuova procedura finalizzata al restaurodegli ex Conventi, poi Scuola di Sanità Militare, in Costa San Giorgio

Firenze, 7 dicembre 2021
l Comune di Firenze sta procedendo a confermare definitivamente nel centro storico Unesco un progetto privato per un albergo di lusso in Costa San Giorgio al posto di un servizio già pubblico (l’ex Scuola di Sanità Militare) preventivamente ceduto dal Demanio, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ad un operatore privato a prezzo di saldo (circa 1100 euro a metro quadro di superficie costruita, alla quale si aggiungono cortili e giardini per un totale di tre ettari). La decisione non tiene neppure conto del dibattito speso durante la pandemia sulla necessità di cambiare il modello turistico della città. LEGGI TUTTO

Lettera aperta all’abate Bernardo della Basilica di San Miniato al Monte

Abate Dom Bernardo Gianni,

come Ella ben sa, Italia Nostra è tra le prime associazioni ambientaliste di tutela dei beni culturali e ambientali d’Italia: dal 1955 la nostra azione è ispirata dalla difesa dell’art. 9 della Costituzione Italiana.

Con questo spirito istituzionale, gentile Dom Bernardo, accogliamo con pieno favore e facciamo nostre le Sue parole di difesa della città di Firenze, pubblicate sulla stampa a proposito del destino dello storico complesso architettonico e paesaggistico di Costa San Giorgio.

Avevamo già apprezzato un Suo intervento su Toscana Oggi nell’ottobre del 2020, in merito al destino dello Stadio Franchi, un’altra battaglia che ci trova in prima linea da diversi anni a questa parte.

Purtroppo il clima democratico cittadino è sacrificato alla modalità patrimonialistica di gestire i beni pubblici da parte dell’amministrazione comunale. Chi obietta pubblicamente, chi non “pone la lucerna sotto il moggio” rischia la persecuzione mediatica.

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