Archivi della categoria: Isola d’Elba

25 agosto h 21,30, Forte San Giacomo (Porto Azzurro, Isola d’Elba). Italia Nostra Arcipelago Toscano presenta “Ricordi e aneddoti dell’Isola d’Elba (1814-1815) di André Pons” (a cura di G. Vanagolli)

Ristampa a cura della nostra Sezione

Per partecipare, è necessario prenotare, fornire le generalità e confermare la presenza alla mail della Sezione (vedi https://www.italianostrarcipelagotoscano.it/) o a quella di: leopreziosi@yahoo.it

Come spiegato dall’Amministrazione, la storia di Porto Azzurro è strettamente connessa a quella di Forte San Giacomo, la costruzione militare realizzata nel 1604 per volontà di Filippo III e appartenente allo “Stato dei Presidi”. Dal 1890 è sede del carcere, e ciò ne ha fortemente limitato l’accesso.

Data la sua importanza storica, da quest’anno l’amministrazione comunale e la Casa di Reclusione “P. De Santis” hanno stretto un accordo per consentire nei mesi di Luglio e Agosto visite guidate all’interno del complesso fortilizio.

24 luglio, Isola d’Elba e Monte Amiata. Due eventi toscani che vedono la partecipazione e/o l’organizzazione di Italia Nostra

 Il 24 luglio la luna piena rischiarerà il paesaggio della rada di Portoferraio. Le antiche mura della Villa romana delle Grotte torneranno agli splendori del passato, riprenderanno vita corpi scultorei, tutto per un’unica magica notte

24 luglio, Abbadia San Salvatore. Convegno: Parco nazionale del Monte Amiata esperienze e idee a confronto

La prima volta di un parco all’asta l’Elba insorge contro la svendita

Fonte: La Repubblica, 24/01/2015
Di: Tomaso Montanari

Segnatevelo in agenda: mercoledì prossimo potrete comprarvi il Parco Minerario dell’Isola d’Elba. Uno spettacolare insieme di miniere, cantieri, musei, laboratori, siti di archeologia industriale, paesaggi lunari affacciati sul mare, laghi rossi di ferro. Non è uno scherzo: con la modica spesa di 11.500 euro (questa la base d’asta fissata dalla Provincia di Livorno, che cede tutto il suo 70 per cento delle azioni del Parco) potrete controllare 1.948 ettari del paesaggio e del patrimonio storico della nazione italiana. E non ettari qualunque: quelli dove si estrae il ferro da tremila anni. Un luogo da millenni consacrato al lavoro, da secoli alla conoscenza: qua, nel Seicento, il naturalista danese Niccolò Stenone (beatificato da Giovanni Paolo II nel 1988) studiò la forma dei cristalli; qua, appena dieci anni fa, si è scoperta una nuova specie mineralogica, la riomarinaite (dal nome di Rio Marina).
Non è la prima volta che si prova a privatizzare il più illustre parco minerario italiano: nel 2004 Giulio Tremonti tentò di conferirlo nientemeno che alla Coni Servizi spa, che a sua volta avrebbe dovuto venderlo per finanziare il debito del Coni (allora ammontava a 380 milioni di euro). Era l’epoca della Patrimonio dello Stato spa, la società per azioni che, almeno teoricamente, avrebbe potuto gestire e alienare qualunque bene della proprietà pubblica. Un’idea, questa, che ciclicamente risorge: solo poche settimane fa è stato Marco Carrai, intimo del presidente del Consiglio Matteo Renzi, ad auspicare la creazione del «Fondo Patrimonio Italia, dove conferire gli asset morti dello Stato per estrarne valore».
Ma a minacciare il futuro del Parco dell’Elba è oggi qualcosa di molto più banale: la sciatteria con la quale stiamo affrontando la soppressione delle province. Tra i mille nodi insoluti che riguardano i dipendenti e le competenze, un enorme punto interrogativo copre il futuro del patrimonio culturale provinciale: musei, biblioteche, archivi, istituti. Dall’inizio di quest’anno la loro gestione è passata a Regioni e Comuni, ma — denunciano le associazioni che raccolgono i professionisti di archivi, biblioteche e musei — «il rischio è che per molti beni culturali la riforma si traduca in un fallimento, e che centinaia di musei, biblioteche, reti e sistemi territoriali vadano incontro a una drammatica chiusura o a un drastico ridimensionamento di attività e servizi».
Ecco, la messa all’asta del parco dell’Elba è il primo, vero disastro determinato da questa situazione di nongoverno: e c’è da giurare che non sarà l’ultimo. Liquidando la sua quota nel Parco Minerario, la Provincia di Livorno si comporta come un inquilino che, dovendo subire uno sfratto, si disfi del mobilio, affibbiandolo al primo che passa. Ed è proprio così che la vede Nicola Casagli, ordinario di Geologia applicata all’Università di Firenze: «È un’idea astrusa di stampo burocratico che espone il Parco a ogni genere di speculazioni. Di fatto si tratta il Parco come se fosse una dismissione di attrezzature non più utilizzate. Per la verità l’anno scorso la Provincia di Livorno si era posta il problema e aveva promosso un accordo fra Provincia, Parco e Università di Firenze. Inspiegabilmente, l’accordo è stato fatto saltare dal presidente del Parco senza motivazione ». Beppe Tanelli, il primo presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (nel cui territorio ricade in gran parte il Parco Minerario), rincara la dose, dichiarando che «è auspicabile che la disinvolta e ridicola messa in vendita sia un’altra bufala». Il sindaco del Comune di Rio nell’Elba (che possiede l’altro 30 per cento di azioni della srl che controlla il Parco) è stato colto in contropiede, e ha reagito denunciando la natura «predatoria» dell’operazione. Già, perché il rischio è che il Parco se lo compri una società (magari straniera) interessata a commercializzare su larga scala i minerali pregiati da collezione, abbandonando ogni nesso con il territorio e ogni progetto di conoscenza, ricerca, divulgazione. Ci sono pochi giorni per fermare l’asta, e il professor Casagli annuncia che «l’Università di Firenze conferma il proprio interesse nel Parco minerario ed è disponibile a fornire ai Comuni interessati tutto il supporto necessario per salvare un bene così importante per tutti i cittadini». C’è da sperare che qualcuno lo ascolti, e che questa storia gloriosa non si esaurisca in un’asta caricaturale. Virgilio, nel X dell’ Eneide, canta le «inesauribili miniere» dell’Elba: ma la catastrofe delle province italiane nemmeno un poeta-mago poteva prevederla.

Regole certe per evitare i disastri ambientali in mare

La Sezione Isola d’Elba e Giglio di Italia Nostra, direttamente impegnata nell’opera di aiuto e solidarietà con i naufraghi, denuncia il gravissimo pericolo di disastro ambientale che potrebbe essere innescato dall’ingente carico di carburante presente sulla nave Concordia.
L’eventuale, malaugurato sversamento in mare del carburante provocherebbe danni irreversibili all’Arcipelago Toscano, sede del più grande parco marittimo d’Europa, nonchè del Santuario internazionale dei Cetacei.
Lo stesso ministro Clini ha sottolineato questa mattina la necessita’ di fare presto perche’ ”la situazione ci concede tempi stretti. La cosa più urgente è svuotare i serbatoi dalle 2400 tonnellate di carburante che mettono a rischio un’area molto vulnerabile e preziosa”.
Da Nord a Sud l’Arcipelago Toscano è oggetto di “terrorismo ecologico”.
Infatti dopo il caso delle 40 tonnellate di rifiuti tossici che si pensa siano stati inabissati in Gorgona si aggiunge questo nuovo evento, foriero di conseguenze negative, già solo per tutto ciò che depositerà sui fondali del Giglio.
Chiediamo dunque all’Assessore Bramerini e al Ministro Clini di prendere tutte le misure necessarie affinchè una volta per tutte si istituiscano corridoi precisi di navigazione distanti dalle isole dell’Arcipelago; in sostanza si esca dal vergognoso “impasse” di cavilli burocratici e pretestuosi contraddittori fra gli enti competenti e venga finalmente trovata una corretta definizione giuridica delle Aree marine protette dal Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Italia Nostra – Sezione Isola d’Elba e Giglio

23 Luglio 2011: Le Notti dell’Archeologia

Le Notti dell’Archeologia: Tramonto al Volterraio, 23 Luglio 2011

  • Ore 18.00 «Passeggiando nella terra di Rio», escursione gratuita con Cinzia Battaglia, guida Parco. Partenza dalla Casa del Parco di Rio nell’Elba per godere della visione del tramonto al Monte Capannello, di fronte al Volterraio. Si consiglia di portare una torcia per il rientro. Prenotazione obbligatoria, tel. 0565 943399; 327 2830606
  • Ore 19.00 Monte Capannello, «Etruschi, il privilegio della bellezza», presentazione del libro a cura di Simona Rafanelli (Direttore del Museo Archeologico “Isidoro Falchi”, Vetulonia) e Paola Spaziani (Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Grosseto). A seguire aperitivo con prodotti tipici elbani, Concerto di Musica classica con il “Duo Modigliani” (Massimo Signorini, Fisarmonica e Mario Menicagli, Violino). Ingresso a pagamento, euro 5. Prenotazione obbligatoria: tel. 0565 943428/943459 Portoferraio, Viale Elba 28, Comune di Rio Nell’Elba

Clicca qui per scaricare il programma

Festival del Camminare – Walking Festival 2009

Italia Nostra – Sezione Elba-Giglio partecipa al Festival del Camminare “Walking Festival 2009” organizzato dal Parco Nazionale e dal Ministero dell’Ambiente. Belle e interessanti iniziative proposte da Italia Nostra per l’Isola d’Elba e per  l’Isola del Giglio nel periodo che va dal 3 aprile al 10 maggio, con passeggiate ed escursioni a tema. Una occasione data alla nostra associazione per diffondere le nostre iniziative e il nostro impegno nella salvaguardia dell’ambiente e delle bellezze naturali e storiche dell’Arcipelago Toscano, un un Festival dal target internazionale.
Partecipate numerosi, vi aspettiamo!!
Per le prenotazioni contattare la guida di riferimento per l’escursione scelta, di cui troverete acclusi i riferimenti telefonici e della mail.
Clicca qui per vedere il programma

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