Archivi della categoria: Bagno a Ripoli

BAGNO A RIPOLI, IL CONSUMO DI SUOLO E L’IMPORTANZA VITALE DI PRESERVARLO (di Laura Manganaro)

[…]Partiamo dalla previsione di inurbamento contenuta negli strumenti urbanistici in formazione: Piano Strutturale e Piano Operativo Comunale; constatiamo la scomparsa delle aree agricole ed una saturazione degli spazi, dovuta alle trasformazioni che l’Amministrazione ha in programma di realizzare. La “cultura” politica, urbanistica ed economica, e le logiche sottese a questa crescita smisurata della città, rispondono a tutta una serie di esigenze, valori e criteri, anche di tipo normativo, o strettamente giuridico, che non hanno mai tenuto in considerazione una componente fondamentale che viene da sempre data per scontata: IL SUOLO, considerato solo come la componente inerte su cui intervenire, esercitandovi quei diritti, pubblici e privati, che il nostro ordinamento riconosce su di esso.[…] MA PERCHE’ IL SUOLO NON VA CONSUMATO? Se non capiamo questo, non riusciremo mai a cambiare mentalità e a compiere quell’inversione di rotta nelle scelte urbanistiche, che in Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Danimarca, Svezia e Norvegia è, da anni, un dato di fatto. Per rispondere a questa domanda, dobbiamo necessariamente sapere cos’è il suolo e perché le sue funzioni sono essenziali per la vita del Pianeta e di ciascuno di noi. Leggi Tutto

ITALIA NOSTRA, I NUOVI PIANI STRUTTURALE E OPERATIVO DI BAGNO A RIPOLI E LA COLMATA DELLA SUA PIANA. COMUNICATO STAMPA E INVITO ALLA MANIFESTAZIONE

COMUNICATO STAMPA

ITALIA NOSTRA, I NUOVI PIANI STRUTTURALE E OPERATIVO DI BAGNO A RIPOLI E LA COLMATA DELLA SUA PIANA. INVITO ALLA MANIFESTAZIONE “Cosa diventerà Bagno a Ripoli?”, SABATO 25 SETTEMBRE 2021 AL GIARDINO I PONTI (BAGNO A RIPOLI, ORE 10-19)

Italia Nostra,, come altre associazioni che si interessano al territorio e ai beni comuni di Bagno a Ripoli, è particolarmente colpita e preoccupata dall’impatto che il Piano Strutturale e il Piano Operativo avranno sul futuro del Pian di Ripoli e del territorio agricolo e non edificato presente fra il centro abitato e Viale Europa-Firenze, già fortemente compromesso dalle opere pubbliche e private avviate di recente, purtroppo con il sostegno colpevole della Regione e talora della Soprintendenza: come la tramvia e i suoi depositi e parcheggi, la terza corsia dell’autostrada con lo stoccaggio delle terre di scavo nella valle dell’Isone, il doppio ponte d’Arno a Vallina, la variante alla Chiantigiana a Grassina, il nuovo Centro Viola o Viola Park, gli ampliamenti urbanistici del Mach Ball, dell’Hotel Villa Olmi, di Villa La Massa ed altri ancora. Infatti, oltre a questi grandi e impattanti interventi, che da soli stanno consumando più di 50 ettari di terreno verde, i nuovi strumenti urbanistici comunali hanno previsto l’ampliamento dei perimetri dei centri abitati e ben 52.000 mq di Superficie Edificabile. LEGGI TUTTO

Cosa diventerà Bagno a Ripoli ? Il comunicato stampa e l’incontro di Sabato 25 settembre al Giardino i Ponti di Bagno a Ripoli: una giornata dedicata all’informazione

COMUNICATO STAMPA

Cosa diventerà Bagno a Ripoli?

Le associazioni che si interessano al territorio di Bagno a Ripoli sono particolarmente colpite dall’impatto che il Piano Strutturale e il Piano Operativo avranno sul futuro del territorio di Bagno a Ripoli, già fortemente compromesso dalle opere pubbliche e private avviate di recente, come la tramvia, la terza corsia dell’autostrada con lo stoccaggio delle terre di scavo nella valle dell’Isone, la variante alla Chiantigiana e il Centro Viola.

Oltre a questi grandi interventi, che da soli stanno consumando più di 50 ettari di terreno verde, i nuovi strumenti urbanistici comunali hanno previsto ben 52.000 mq di Superficie Edificabile.

Di questi, 11.000 mq serviranno per realizzare nuove abitazioni (127 di nuova costruzione ed altre 66 da recupero di vecchie strutture); sono da aggiungere inoltre quattro grandi ville da frazionare, sia per altre abitazioni che per edifici produttivi, commerciali e direzionali: Mondeggi, Monna Giovannella, Pedriali e La Cipressa.

Se potessimo mettere tutto insieme nascerebbe di sicuro un nuovo paese e forse diventeremo uno dei comuni toscani con il più alto consumo di suolo.

Queste decisioni, che rispondono alle richieste di singoli operatori economici, non sono per lo più a conoscenza di gran parte della popolazione che, solo qualche anno fa, per mezzo di un adeguato processo partecipativo, aveva chiaramente espresso l’esigenza di salvaguardare la natura verde del territorio comunale e la sua netta separazione dalla città di Firenze. Questa esigenza è chiaramente espressa negli attuali strumenti urbanistici, approvati allora.

Oggi si vuol ribaltare completamente quella visione e far diventare Bagno a Ripoli “un bellissimo quartiere” che farà parte della “Grande Firenze”, come ha dichiarato il Sindaco.

Noi siamo convinti che la crisi climatica in atto ci imponga di prendere un’altra direzione.

Per approfondire la questione e parlarne insieme, Legambiente, Italia Nostra, L’ARCA, Il Pianeta, ASD Piano Terra, Per una Cittadinanza Attiva Bagno a Ripoli, Potere al Popolo, la Rete dei Comitati per la difesa del Territorio, Comitato Amici di Mondeggi Bene Comune, Comitato di Vicchio e dintorni, Firenze in tralice – insieme ad altre associazioni che si stanno aggiungendo – invitano i cittadini sabato 25 settembre al giardino I Ponti di Bagno a Ripoli, dalle 10.00 alle 19.00, per far conoscere più in dettaglio il Piano Operativo in via di adozione e per raccogliere le indicazioni da far pervenire all’Amministrazione.

Dalle ore 17,00 alle 19,00 vi saranno incontri pubblici con dibattito:

  • ore 17 ILARIA PERISSI Università di Firenze, ” Ma questa Crisi Climatica esiste davvero?”
  • ore 17,40 GIUSEPPE GRAZZINI Professore Università di Firenze, “Energia, urbanistica e legalità”
  • ore 18,10 MATTEO BORTOLON Giornalista e scrittore, “Next generation EU e Italia: dov’è la svolta ecologica?”
  • Dalle ore 15,00 si svolgeranno laboratori per bambini a cura dell’Associazione “Piano Terra”

 
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    Bagno a Ripoli: l’assalto ad un territorio già polmone verde di Firenze

    Riceviamo dal Coordinamento per la salvaguardia di Bagno a Ripoli  e divulghiamo condividendo

    Italia Nostra e la sentenza del TAR sul Viola Park. Comunicato Stampa

    Comunicato stampa

    Italia Nostra e la sentenza  del TAR sul Viola Park

    Italia Nostra prende atto con dispiacere delle motivazioni con cui il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha respinto il ricorso dell’associazione sul Viola Park, e si riserva di dare un giudizio più articolato nel merito delle motivazioni.

    Italia Nostra sottolinea che il ricorso non era contro la società della Fiorentina, né contro il suo Presidente, e tanto meno contro i tifosi viola. Il ricorso era stato presentato per la presunta illegittimità dei provvedimenti amministrativi approvati dall’Amministrazione Comunale di Bagno a Ripoli, per poter realizzare un centro sportivo privato, con notevolissimo consumo di suolo, in un’area extraurbana che è paesisticamente vincolata e tutelata, in cui la vigente normativa regionale, cioè il P.I.T. vieta di costruire. La richiesta di sospensiva è stata motivata dal fatto che la realizzazione del centro sportivo è già cominciata, i lavori progrediscono con particolare celerità, rischiando l’irreversibile trasformazione del territorio.

    Italia Nostra, in quanto associazione nazionale di volontariato, è legittimata dallo Stato italiano, dal 1955, alla tutela di quel patrimonio paesistico-ambientale e dei beni culturali e comuni che trovano la loro espressione nell’art.9 della nostra Costituzione e, conformemente al suo mandato Statutario, continuerà ad impegnarsi per l’attuazione dello stesso e delle altre leggi di tutela vigenti e per la formazione di una coscienza collettiva sempre più consapevole e diffusa di questo patrimonio di civiltà.

    Firenze, 14 giugno 2021

    Per la salvaguardia della collina di Quarto di Rimaggio e del Podere Biliotto (Bagno a Ripoli): mercoledi 16 giugno 2021 manifestazione con ritrovo alle ore 10,00 al parcheggio di Via del Padule

    COMITATO PER VICCHIO E DINTORNI
    APPELLO PER LA SALVAGUARDIA DEL PODERE BILIOTTO


    Apprendiamo con preoccupazione che il podere Biliotto, posto nelle vicinanze di Vicchio di Rimaggio, di proprietà della Compturist s.r.l., rischia di essere oggetto di interventi di elevato impatto ambientale e paesaggistico da parte della Società. La Biliotta (attuale villa Schneiderff) fu descritta nel 1907 dallo storico fiorentino Guido Carocci come “la più importante fra le ville che popolano la fertile ed ubertosa collina di Vicchio”. La sua esistenza è documentata da un contratto di acquisto del 29 gennaio 1395; poderi e terre circostanti sono stati condotti dai molti proprietari che si sono avvicendati nel rispetto dell’equilibrio fra natura, interesse economico e comunità circostante. Oggi, però, le cose stanno cambiando e i nuovi proprietari, in tempi velocissimi, hanno chiuso 24 ettari del loro territorio, con pali di legno e rete metallica, con il pretesto dell’allevamento di pecore e dell’installazione di una coltura di viti, cosicché: LEGGI TUTTO

    In data 15 giugno la Società agricola Compturist ci ha inviato le precisazioni che seguono relative all’appello per la salvaguardia della Collina di Rimaggio diffuso anche sul nostro sito LEGGI

    La risposta del Comitato di Vicchio e dintorni (16 giugno) alle osservazioni di Compturist LEGGI

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