Coronavirus e tagli alle alberature urbane: la sentenza del Tribunale Civile di Monza

Come veicolato dall’Associazione ecologista Gruppo di intervento giuridico onlus, il tribunale civile di Monza su istanza di cittadini ha imposto al Comune di Sesto San Giovanni la sospensione dell’abbattimento, in periodo di pandemia, dei filari di platani posti nel cosiddetto Villaggio Fallk.

Da giorni “Italia Nostra” ha inoltrato al Sindaco di Firenze, all’Assessore all’Ambiente Del Re e al Direttore all’Ambiente Leonardi un’istanza che chiedeva di sospendere ogni attività di abbattimento e potature alle alberature di Firenze.

Ad oggi non ci è pervenuta risposta ma tagli e potature sono continuati nonostante quanto imposto dal DPCM del 22 marzo tanto che ci siamo visti costretti a denunciare ai Carabinieri Forestali il proseguimento di tali attività:

Pressenza, International Press Agency, 3 aprile 2020. Italia Nostra: Fermate subito il taglio degli alberi a Firenze

Pubblichiamo la sentenza del tribunale civile di Monza nella speranza che possa contribuire a sospendere questa barbarie.

Aeroporto di Firenze. Dopo il NO del Consiglio di Stato, la Giunta Regionale ci riprova con le varianti al PIT

Corriere fiorentino, 1 aprile. Aeroporto. Riparte il piano per la nuova pista. La Regione: «Opera strategica»

TvPrato.it, 2 aprile. La denuncia di Tommaso Fattori: L’atto della Giunta [del 23 marzo] non ha avuto alcun risalto mediatico, anzi, è stato approvato nel più assoluto riserbo

L’opera di snaturamento del PIT portata avanti a suon di varianti dalla Giunta Rossi nella sua fase applicativa dal 2013 incontra l’opposizione di Italia Nostra . Riteniamo utile ri-presentare le

Osservazioni di Italia Nostra (scritte il 27 ottobre 2013) alla Proposta di Variante Integrativa al PIT per la definizione del Parco Agricolo della Piana Fiorentina e per la qualificazione dell’aeroporto di Firenze

 

Il Comunicato di Italia Nostra seguito all’intervento del Sindaco Nardella sull’urbanistica fiorentina del dopo coronavirus

Firenze. “Un Rinascimento della città su altre basi” – La posizione di Italia Nostra

Apprendiamo dalla registrazione del discorso del Sindaco Nardella al primo Consiglio comunale telematico di ieri l’altro, che, oltre alle varie informazioni relative alla gestione dell’emergenza sanitaria e sociale che la pandemia in corso sta procurando a Firenze, il Sindaco abbia manifestato anche la necessità di una svolta nella gestione urbanistica della città, auspicando: “Un Rinascimento della città su altre basi”.

Come Italia Nostra, questa volta, non possiamo non essere d’accordo con il Sindaco e fare nostro l’auspicio. Tuttavia, vorremmo ricordare al Sindaco e ai cittadini di Firenze quanto segue:

  • E’ opera delle amministrazioni comunali degli ultimi 20 anni, compresa quella del Sindaco attuale, la messa in atto di una politica urbanistica che ha favorito lo sviluppo monodirezionale, tutto incentrato sul flusso turistico di massa mordi e fuggi e su quello di lusso, assecondando le richieste di utilizzo del patrimonio immobiliare del centro storico, pubblico e privato, provenienti da questo unico settore, mediante disinvolte operazioni concessionarie e sollecite modifiche di norme attuative del Regolamento Urbanistico. Proprio queste finalità contrarie alla città dei cittadini hanno poi portato la nostra Associazione ad impugnare quelle contenute nella ormai nota “Variante all’art.13”: prima, facendo osservazioni contrarie, secondo quanto previsto dalle procedure, e poi avanzando opposizioni al TAR e al Consiglio di Stato.
  • Da tempo, come Associazione, ci stiamo battendo contro questa politica di snaturamento del centro storico: che porta all’espulsione dei cittadini residenti, e non è in linea con la tutela del grande patrimonio di beni culturali ancora esistente nella città, vera ricchezza di civiltà e di identità culturale ereditata dal passato, che costituisce la base più solida del Rinascimento di Firenze, nel presente e nel futuro.
  • Per quanto sopra detto, riteniamo preoccupante che il Sindaco, abbandonando i temi dei provvedimenti legati alla tragica emergenza sanitaria, avanzi ipotesi di avocazione a sé e alla Giunta di poteri eccezionali rispetto a materie di edilizia e urbanistica, richiedendo  esplicitamente la deroga al mantenimento di vigenza di norme urbanistiche ed edilizie in      scadenza il prossimo 3 giugno: deroga, a quanto si legge stamani, immediatamente concessa   dalla Regione Toscana, per due mesi. Con ciò, più che su nuove basi, il Rinascimento evocato ci sembra improntato sulle basi vecchie, da noi criticate, portate avanti negli ultimi anni, senza volere mai ascoltare e discutere le richieste di associazioni come la nostra o di tanti cittadini attivi.
  • Per avviare un reale “Rinascimento della città su nuove basi”, chiediamo, invece, che il Sindaco attui una moratoria dei più importanti provvedimenti in atto di trasformazioni edilizie e infrastrutturali, in attesa di poter ripartire, superata l’emergenza della pandemia, con un vero dibattito pubblico e un serio percorso partecipato, finalizzato alla definizione del nuovo “Piano operativo”: magari, partendo proprio dalla convocazione di quel tavolo tecnico permanente con tutti i soggetti interessati, compresi cittadini e associazioni ambientaliste come Italia Nostra, tante volte sbandierato e annunciato dal luglio 2019 dall’Assessore Cecilia Del Re in vari incontri pubblici e istituzionali, ma che dopo ben sette mesi è ancora in attesa di essere convocato.

Italia Nostra Firenze

1 aprile 2020

Rassegna Stampa, 31 marzo 2020. Urbanistica, economia e vincoli urbanistici. Un nuovo Rinascimento per Firenze

La rassegna stampa odierna si concentra sulla politica urbanistica fiorentina che si prepara al dopo pandemia. Da essa emerge la consueta schizofrenia dell’amministrazione comunale.

Quella che potrebbe apparire come una bipolarità manipolatrice, si palesa da un lato nelle dichiarazioni di un Sindaco intese a  riportare più residenti in centro e nell’annuncio di “un pool di esperti anche internazionali che ci aiuti a ripensare un Rinascimento della città su altre basi” (si intenda non solo turistiche) e, dall’altro, nelle richieste del medesimo alla Regione Toscana intese a “ prorogare la validità degli strumenti urbanistici comunali, per evitare di entrare nella situazione di “salvaguardia”, avendo così un ulteriore aggravio per la nostra città, bloccando i cantieri e perdendo molte occasioni di investimento e di lavoro”. Il tutto viene puntualmente affiancato dalle dichiarazioni del Presidente della Fiorentina Calcio che tornano sulla vicenda stadio e da un patto politico con l’opposizione che avrebbe trovato consenso unanime (fatta salva l’astensione di Sinistra Comune).

Ora, Italia Nostra è disposta anche a non ri – chiedere quale politica abbia allontanato i fiorentini dal centro e determinato l’esclusività turistica dell’economia fiorentina e, come sempre, è pronta a dare il suo contributo ad un serio piano urbanistico “post emergenza” qualora le uscite laurenziane di Nardella siano rese credibili da atti pratici anche più modesti.

Ad esempio, se in attesa del pool internazionale di esperti si potesse avviare il tavolo di lavoro sull’Urbanistica pubblicamente promesso a luglio 2019, anche a IN, dall’Assessore del Re e se la stura data agli interventi sugli edifici storici dopo la sentenza del Tar sulla Variante 13 della fine dell’anno scorso, possa riconfigurarsi anche in funzione del recupero della residenza dei fiorentini nel centro storico.

Ma questi restano solo alcuni tra i tanti esempi delle palesi contraddizioni che distinguono le parole dai fatti e impongono la costante vigilanza dei cittadini.

La Repubblica, 31 marzo. Il Sindaco Nardella “La vocazione turistica non basta Firenze si rifondi o fallisce

Corriere Fiorentino, 31 marzo. Il Sindaco Nardella “un nuovo Rinascimento per Firenze. Voglio coinvolgere scienziati sociali, sociologi, psicologi […]”

La Nazione, 31 marzo. Un patto politico di responsabilità

Corriere fiorentino 31 marzo. Commisso: La politica deve lasciar investire chi lo vuole fare e penso che dopo questa crisi ci saranno novità

Inceneritore di Firenze: il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione di Qthermo, esultano le associazioni ambientaliste e le mamme no inceneritore

Altra vittoria sul fronte inceneritore di Firenze. In questo periodo surreale, ci arriva la notizia che il Consiglio di Stato ha emesso sentenza con cui dichiara inammissibile il ricorso per revocazione della Q.tHermo. La società, composta da Alia spa e dal gruppo Hera, aveva tentato la strada di una sorta di terzo grado di giudizio amministrativo. Nessun abbaglio dei sensi per i giudici romani, nessun erroredi fatto riconosciuto sulla precedente sentenza del 24 maggio 2018. Con la sentenza pubblicata oggi, 30 marzo 2020, viene condannata Q.tHermo anche al risarcim ento delle spese processuali delle associazioni ambientaliste (Forum Ambientalista, Italia Nostra e Wwf Italia) e dei Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. Vittoria piena, quindi, e definitivamente cancellata  l’autorizzazione Unica rilasciata illegittimamente nel
2015 dalla Città Metropolitana di Firenze, laddove non si diceva né dove come né quando si sarebbero dovute fare le opere di mitigazione ambientale (i boschi della Piana) . Rimane in piedi il ricorso che Q.tHermo ha presentato al Tar Toscana contro il diniego della Regione Toscana ad una nuova autorizzazione che prescindesse dalla realizzazione dei boschi della Piana. Attendiamo fiduciosi di veder cancellata questa ed ogni altra traccia di questo infausto progetto portato avanti in primis dall’ aministrazione fiorentina.

Italia Nostra è grata all’avvocato Tamburini che ci ha accompagnato, sostenuto e avviato a questa vittoria insperata.

Toscanachiantiambiente.it, 30 marzo. Cancellata dal Consiglio di Stato l’autorizzazione per l’inceneritore di Firenze

Stamptoscana, 1 aprile. Inceneritore, no del CdS a Q.tHermo, ambientalisti: “Grande vittoria

La Nazione, 31 Marzo. Pietra tombale sull’inceneritore

Letture: alberi e verde urbano

E’ in uscita il numero speciale di ECOLOGIA URBANA  dedicato  agli atti del convegno sulla gestione degli alberi e del verde urbano tenutosi a San Rossore (novembre 2019)

con interventi e scritti dei nostri soci Mario Bencivenni, Barbara de Cesare e Lorenzo Orioli

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