Archivio autore: Italia Nostra Onlus - Sezione di Firenze

EOLICO: VIOLAZIONE DELLE NORMATIVE E SCEMPIO DEL CRINALE E DELLE COLLINE MUGELLANE. Il Comunicato di Italia Nostra

[…]E tutto ciò avviene nel più completo disprezzo del territorio mugellano che ha già subito pesantissime profanazioni con la TAV, la variante di valico e terza corsia, la discarica fiorentina ecc. La regione nel prendere tale decisione “sulla base delle posizioni prevalenti” ha completamente disatteso normative anche regionali in vigore e non ha tenuto conto dei circostanziati pareri negativi del Parco Nazionale, del comune di San Godenzo e soprattutto della Soprintendenza fiorentina che così concludeva: “la
realizzazione dell’impianto eolico, nella sommatoria dei lavori che si rendono necessari per la costruzione e gestione, comporterebbe un’alterazione irreversibile dei paesaggi interessati dalle opere in progetto, causando una trasformazione radicale degli stessi dovuta alla pesante infrastrutturazione di aree collinari e di crinale e alla compromissione dei valori paesaggistici oggi esistenti e tutelati dalla vigente legislazione nazionale e regionale”. LEGGI TUTTO

La Toscana dei veleni. Danilo Lupo, Nello Trocchia e Massimo Giletti in “Non è l’arena” chiamano in causa il mondo politico toscano

Non è l’arena – Puntata del 13/10/2021 (a partire da 2h.10min. 48″)

Ancora sulla villa medicea di Cafaggiolo, patrimonio Unesco mortificato da un pesante degrado. Mariarita Signorini su Repubblica

Allarme di Italia Nostra “La villa di Cafaggiolo è in stato di abbandono” I lavori di ristrutturazione sono fermi perché manca l’autorizzazione per spostare una strada. La Regione ha varato una cabina di regia

Firenze, l’inchiesta Gest (?) e il “presunto” scandalo tramvia. Novaradio intervista Dimitri Palagi: “Da rivedere un sistema che garantisce profitti perenni ai privati”

In attesa del prossima riunione del Consiglio Comunale e nel lamentare l’impossibilità (ma deve trattarsi di problema temporaneo o dettato da nostra incompetenza ) di accedere a tutti i contenuti della pagina web dedicata dall’Amministrazione Comunale alla tramvia (si veda in fondo a questo link/ pagina la “sezione 2005 – Convenzione di concessione”), veicoliamo l’intervista concessa a Novaradio, oggi 8 ottobre 2021, dal Consigliere Comunale Dimitri Palagi.

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MANUALE PER CHI VA IN TRAM di Paolo Celebre (terza e ultima parte)

“Tanto più trova di can farsi lupi …” diceva Dante parlando della valle dell’Arno che incontra Firenze. E in effetti lupi famelici di spazio, di risorse e di denaro sembrano farsi coloro che dal 2020 hanno intrapreso la progettazione definitiva della linea 4, l’ultima in ordine di tempo.

Basta osservare il capolinea sul viale Fratelli Rosselli, davanti alla ex stazione Leopolda, nella proposta approvata nel luglio 2021. Come nel caso della fermata “Belfiore” della linea 2, si è deciso di procurare il maggior danno possibile all’opera urbanistica del Poggi. Si occupa così la parte centrale del viale con una stazione di interscambio punteggiata da almeno una trentina di pali che produrrà uno scenario simile a quello di piazza della Stazione. I binari, subito dopo, interrompono il flusso di traffico da/per il Ponte della Vittoria e curvano verso la stazione di Firenze Porta al Prato, trasformata nella fermata “Porta al Prato” della tramvia. La connessione con la T1 sarà sia in direzione di Scandicci, sia in direzione della stazione di S.M.N. in vista di un futuro possibile esercizio in comune. LEGGI TUTTO

BAGNO A RIPOLI, IL CONSUMO DI SUOLO E L’IMPORTANZA VITALE DI PRESERVARLO (di Laura Manganaro)

[…]Partiamo dalla previsione di inurbamento contenuta negli strumenti urbanistici in formazione: Piano Strutturale e Piano Operativo Comunale; constatiamo la scomparsa delle aree agricole ed una saturazione degli spazi, dovuta alle trasformazioni che l’Amministrazione ha in programma di realizzare. La “cultura” politica, urbanistica ed economica, e le logiche sottese a questa crescita smisurata della città, rispondono a tutta una serie di esigenze, valori e criteri, anche di tipo normativo, o strettamente giuridico, che non hanno mai tenuto in considerazione una componente fondamentale che viene da sempre data per scontata: IL SUOLO, considerato solo come la componente inerte su cui intervenire, esercitandovi quei diritti, pubblici e privati, che il nostro ordinamento riconosce su di esso.[…] MA PERCHE’ IL SUOLO NON VA CONSUMATO? Se non capiamo questo, non riusciremo mai a cambiare mentalità e a compiere quell’inversione di rotta nelle scelte urbanistiche, che in Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Danimarca, Svezia e Norvegia è, da anni, un dato di fatto. Per rispondere a questa domanda, dobbiamo necessariamente sapere cos’è il suolo e perché le sue funzioni sono essenziali per la vita del Pianeta e di ciascuno di noi. Leggi Tutto

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