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Italia Nostra e la sentenza del TAR sul Viola Park. Comunicato Stampa

Comunicato stampa

Italia Nostra e la sentenza  del TAR sul Viola Park

Italia Nostra prende atto con dispiacere delle motivazioni con cui il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha respinto il ricorso dell’associazione sul Viola Park, e si riserva di dare un giudizio più articolato nel merito delle motivazioni.

Italia Nostra sottolinea che il ricorso non era contro la società della Fiorentina, né contro il suo Presidente, e tanto meno contro i tifosi viola. Il ricorso era stato presentato per la presunta illegittimità dei provvedimenti amministrativi approvati dall’Amministrazione Comunale di Bagno a Ripoli, per poter realizzare un centro sportivo privato, con notevolissimo consumo di suolo, in un’area extraurbana che è paesisticamente vincolata e tutelata, in cui la vigente normativa regionale, cioè il P.I.T. vieta di costruire. La richiesta di sospensiva è stata motivata dal fatto che la realizzazione del centro sportivo è già cominciata, i lavori progrediscono con particolare celerità, rischiando l’irreversibile trasformazione del territorio.

Italia Nostra, in quanto associazione nazionale di volontariato, è legittimata dallo Stato italiano, dal 1955, alla tutela di quel patrimonio paesistico-ambientale e dei beni culturali e comuni che trovano la loro espressione nell’art.9 della nostra Costituzione e, conformemente al suo mandato Statutario, continuerà ad impegnarsi per l’attuazione dello stesso e delle altre leggi di tutela vigenti e per la formazione di una coscienza collettiva sempre più consapevole e diffusa di questo patrimonio di civiltà.

Firenze, 14 giugno 2021

Centro Sportivo di Bagno a Ripoli. Il Tar rimanda ogni decisione al 9 giugno

Stando a quanto si legge su Report.it e sui siti della tifoseria viola L’udienza del Tar slitta al 9 giugno a causa di problemi tecnici, ovvero (è stato spiegato poi) difficoltà di connessione che hanno impedito il regolare svolgimento dell’udienza.

Fiorentina.it ricorda che Il ricorso di Italia Nostra non è sul progetto presentato e approvato dalla Fiorentina ma sulla variante che ha reso possibile il progetto di Commisso. Il TAR dovrà decidere se procedere con la sospensiva dei lavori al Viola Park oppure no. Il tutto in attesa poi della sentenza che dovrebbe arrivare a settembre.

Centro Sportivo di Bagno a Ripoli. Le minacce a Rombai e Italia Nostra: si allunga la catena solidale (in aggiornamento)

Rimandando a quanto già pubblicato due giorni fa sul nostro sito  (su cui da oggi compare una interessante inchiesta di  www.minutosettantotto.it) diamo un aggiornamento delle Istituzioni e amministratori, associazioni e comitati, cittadini che ad oggi hanno dimostrano solidarietà a Leonardo Rombai e a Italia Nostra Firenze per gli insulti e le minacce inoltrati da tifosi dopo l’annuncio del ricorso al Capo dello Stato sul Viola Park di Bagno a Ripoli

Una piccola raccolta delle minacce e degli insulti ospitati su un paio di siti della tifoseria 

ITALIA NOSTRA – Sezione di Firenze “VIOLA PARK” – COMUNICATO STAMPA

ITALIA NOSTRA – Sezione di Firenze

“VIOLA PARK” – COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Italia Nostra onlus – Sezione di Firenze sottopone all’attenzione della pubblica opinione (fiorentina e non) le seguenti considerazioni in relazione alla discussa realizzazione del centro sportivo Fiorentina o Viola Park nel Comune di Bagno a Ripoli. Indipendentemente dai rapporti con la squadra di calcio cittadina, nel ricorso presentato Italia Nostra ha osservato che questa recente iniziativa è stata caratterizzata da un eccessivo consumo di territorio a carattere irreversibile, e ciò in assenza, anche soltanto a titolo indicativo, di motivi di interesse pubblico riguardo a tale realizzazione; la funzione privata è in evidente contrasto non soltanto con la legge urbanistica regionale vigente n. 65/2014 e con il correlato piano paesaggistico, ma anche con i principi da tempo affermati dalla corrente e prevalente cultura urbanistica da tutti accettata, secondo i quali il patrimonio territoriale – in questo caso della campagna sottoposta a vincolo paesaggistico – deve essere oggetto di misure di tutela, salvaguardia e valorizzazione ecosostenibile, e non di spreco, per motivi, oltretutto, che non interessano il pubblico interesse e la generalità dei cittadini.

L’Associazione Italia Nostra fa quindi appello perché questo esempio negativo di “urbanistica contrattata” non sia seguito da altre Amministrazioni competenti alla gestione urbanistica del territorio.

Italia Nostra pubblica nel suo sito italianostrafirenze.wordpress.com il ricorso al Presidente della Repubblica affinché tutti gli interessati possano prenderne visione.

A causa delle minacce ricevute e a tutela della privacy, abbiamo cancellato i riferimenti alle persone che hanno presentato e redatto l’atto.

Associazione Italia Nostra – Sezione di Firenze –

Il Presidente  Prof. Leonardo Rombai

L’intervento di Leonardo Rombai a Controradio. La solidarietà e il sostegno di associazioni e cittadini al Presidente e a Italia Nostra (in aggiornamento)…con una voce fuori del coro

L’intervista a Leonardo Rombai

Comunicato Stampa. Italia Nostra Firenze e il ricorso al Presidente della Repubblica in merito al Campus Viola di Bagno a Ripoli

Italia Nostra Firenze e il ricorso al Presidente della Repubblica in merito al Campus Viola di Bagno a Ripoli: ovvero le ragioni della tutela contro l’arroganza e la violenza dei “vandali in casa” (A. Cederna).

  1. Italia Nostra ha come abitudine consolidata il rispetto civile per le istituzioni a cui si rivolge, soprattutto se si tratta di autorità giudiziarie, con l’attesa di alcuni giorni prima di rendere pubblici i contenuti delle istanze avanzate. L’attenzione mediatica scatenatasi da due giorni sul nostro ricorso al Presidente della Repubblica non è stata da noi provocata. Fedeli a questo comportamento, rimandiamo ad un prossimo comunicato l’illustrazione del contenuto del nostro ricorso.
  2. Su questo ricorso, tuttavia, vorremmo ricordare a tutti coloro che, in questi giorni, e ancora una volta, stanno alimentando una vergognosa campagna mediatica di giudizi non solo diffamatori nei confronti della nostra associazione, ma anche di una violenza verbale e di minacce che, a nostro avviso, in un paese civile non solo non dovrebbero manifestarsi, ma ancora di più tollerate dal silenzio assenso di chi avrebbe il dovere di prenderne immediatamente le distanze, vorremmo ricordare alcune cose LEGGI TUTTO
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