Archivi della categoria: Mugello

CONFERENZA DEI SERVIZI REGIONALE: SI’ ALL’EOLICO IL MUGELLO SI CONFERMA TERRA DI CONQUISTA

Ieri la Conferenza dei Servizi della Regione Toscana ha espresso il definitivo parere
favorevole alla realizzazione di 7 mega pale eolico sul nostro crinale appenninico. Un
esito autorizzativo scontato.
Abbiamo più volte nelle nostre comunicazioni descritto i pesantissimi impatti legati alla
realizzazione dell’impianto in un ambiente fragile, ambientalmente integro,
paesaggisticamente magnifico. La conferenza dei servizi e l’inchiesta pubblica hanno
palesemente messo in evidenza la sintonia tra regione e AGSM in totale disprezzo del
parere negativo espresso dalla Soprintendenza e delle motivate osservazioni presentate
dalle associazioni e da tanti cittadini. LEGGI TUTTO

Eolico sul crinale mugellano. Sosteniamo la raccolta fondi di 6 associazioni per il ricorso al TAR

RACCOLTA FONDI PER IL  RICORSO AL T.A.R. A CHE PUNTO SIAMO

Per evitare la realizzazione dell’impattante progetto dell’impianto eolico Monte Giogo di Villore sul nostro crinale appenninico le scriventi associazioni preparano il ricorso al T.A.R..  Chiederemo  l’annullamento dell’atto di approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale da parte della Regione. E’ stata aperta una raccolta fondi per affrontare le spese legali e amministrative per l’avvio dell’azione legale.  

Il ricorso al TAR ha un costo di circa 10.000 euro: ad oggi la raccolta ha raggiunto l’importo di 4.000 euro e quindi chiediamo ai sostenitori della battaglia in difesa del nostro Appennino un ulteriore sforzo.

Ricordiamo che è possibile partecipare alla raccolta tramite:

Versamento sul conto corrente IBAN: IT31Q0103038160PREP70058921 Causale “Ricorso al TAR impianto eolico Monte Giogo di Villore” Intestatario: Carta 0103070058921

Per un versamento di contanti è possibile rivolgersi a Fabio Fabiani cell. 3476935923 e al negozio CIVAIE di Vicchio, Via della Repubblica, 28 tel. 055 8448750

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno già contribuito alla raccolta fondi.

Per comunicazioni: salviamoicrinali@libero.it

Italia Nostra Firenze, Club Alpino Italiano – Regione Toscana, Associazione Dicomanocheverrà, Associazione MugelloinMovimento, Comitato per la tutela del crinale mugellano,  Associazione Atto primo

Ancora sulla villa medicea di Cafaggiolo, patrimonio Unesco mortificato da un pesante degrado. Mariarita Signorini su Repubblica

Allarme di Italia Nostra “La villa di Cafaggiolo è in stato di abbandono” I lavori di ristrutturazione sono fermi perché manca l’autorizzazione per spostare una strada. La Regione ha varato una cabina di regia

Il Comune di Borgo San Lorenzo accoglie le osservazioni di Italia Nostra: no al nuovo centro commerciale e al nuovo distributore carburanti

IL COMUNICATO STAMPA DI ITALIA NOSTRA

Ilfilo.net, 28 aprile. BORGO SAN LORENZO – Non si farà il nuovo centro commerciale e neppure un nuovo distributore carburanti all’ingresso est di Borgo San Lorenzo, nei pressi del cimitero comunale.

Nel Maggio 2019 Italia Nostra aveva  presentato le osservazioni al piano attuativo approvato dal comune di Borgo San Lorenzo relativo all’area limitrofa al cimitero comunale, chiedendo, come già fatto nel 2014 in occasione della approvazione del regolamento urbanistico, che venisse cancellata la previsione in quella zona di un nuovo supermercato e di un’area di servizio, mentre si condivideva la realizzazione di un’area di parcheggio pubblica per auto e pullman che attualmente congestionano i parcheggi davanti alle scuole superiori e accanto al cimitero. Per effettuare il nuovo intervento l’amministrazione aveva ridotto il vincolo cimiteriale da 200 a 70 e 50 metri. E nell’osservazione Italia Nostra supportava la propria opposizione citando la legge 166/2002 che prevede che il consiglio comunale possa procedere alla riduzione del vincolo cimiteriale solo per ragioni di interesse pubblico non perseguibili altrimenti. “Abbiamo domandato  -dice Piera Ballabio di Italia Nostra- quale interesse pubblico poteva mai giustificare il distributore (ce ne sono già cinque nel capoluogo e altri due nelle immediate vicinanze), ed il centro commerciale (Borgo ne è saturo). LEGGI TUTTO

I “difetti” urbanistici di Borgo San Lorenzo, secondo Italia Nostra – con le immagini dei luoghi “problematici”

Fonte: Il Filo

Di recente è stata presentata a Borgo San Lorenzo -abbiamo atteso a pubblicare la notizia in quanto volevamo presentarla con le immagini, molto interessanti, presentate durante la serata- la costituzione della sezione mugellana di Italia Nostra: ne è stata promotrice Piera Ballabio, che dopo aver condotto numerose battaglie e iniziative in consiglio comunale, sempre nel segno della difesa dell’ambiente, ora ha deciso di dedicarsi a Italia Nostra, realtà di primo piano nelle battaglie ambientaliste, a tutela del paesaggio e del territorio.
E così Ballabio, coordinatrice di Italia Nostra Mugello, non poteva non iniziare dalla situazione urbanistica di Borgo San Lorenzo, visto che il primo atto della neonata sezione è stato proprio quello d presentare osservazioni al Regolamento Urbanistico comunale. E l’obiezione di fondo è una:”Come si fa a prevedere la costruzione di tanti nuovi edifici, senza conoscere prima quante case e capannoni inutilizzati a Borgo San Lorenzo ci sono?”
E nell’incontro di presentazione, presente anche la vicepresidente provinciale Maria Rita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra, si sono enumerati, anche attraverso la proiezione delle immagini dei luoghi “incriminati”, i punti dolenti delle previsioni edificatorie nel capoluogo e nelle frazioni. «Intanto il Ruc non dice in modo chiaro quali e quante siano le volumetrie attualmente non utilizzate, le case invendute, i capannoni vuoti, le lottizzazioni non finite». Allora un po’ di conti li ha fatti Italia Nostra: «In totale nei prossimi cinque anni si prevedono più di 60 mila metri quadri da costruire, quasi un migliaio di appartamenti da 60 mq, E il piano strutturale del Comune dà la possibilità dopo questi cinque anni, di costruire altri 96 mila mq, circa 1600 appartamenti». Il problema riguarda anche il già quasi costruito. Così Ballabio ha mostrato tante zone dove da anni è aperto il cantiere, con immobili costruiti, altri da terminare, tanti invenduti. Aree come la Collinetta, Lama -dove l’asta degli immobili rimasti invenduti con la proprietà, la Cespas che è fallita, è andata nuovamente deserta-, La Fangosa, Panicaglia. «Alla Fangosa-Le Fornaci -nota Ballabio- il lotto è da anni incompiuto, manca ancora l’illuminazione, la strada è da aprire, l’area verde è solo erbacce. A Luco, dove ci sono sette aree convenzionate edificabili, già previste e autorizzate ma rimaste ferme, c’è un nuovo agglomerato di case, alcune da terminare, altre da costruire, altre finite e non vendute. Quando saranno sanate queste situazioni? Perché chi va ad abitare in quelle condizioni è penalizzato: sono aree che rischiano il degrado e l’invivibilità». Gli alloggi invenduti sono davvero tanti: a Panicaglia venti villette a schiera, tutte invendute, il blocco accanto alla Conad in gran parte vuoto. E poi ci sono le aree ancora da avviare, come la zona Torrini, 1800 mq con 28 appartamenti da fare, e i 50 alloggi da costruire di fronte all’ospedale, per 4950 mq edificabili. Maria Rita Signorini ha evidenziato come si sia facendo i conti con una bolla speculativa «che ha deprezzato il valore delle abitazioni esistenti». «Ci stiamo rimettendo tutti nota Ballabio , perché chi con sacrificio ha acquistato casa, ora se la vede sensibilmente deprezzata. E lo sanno bene coloro che hanno necessità di vendere un proprio immobile. Per questo non ha senso costruire ancora».

Osservazioni di Italia Nostra al regolamento urbanistico di Borgo San Lorenzo

Fonte: La Nazione
Di: Paolo Guidotti

«Borgo scoppia :mille case in 5 anni»
Italia Nostra in Mugello: ‘Contenitori vuoti e nuovo cemento’

«Senza conoscere quante case e capannoni inutilizzati a Borgo San Lorenzo fermiamo la colata di cemento»: l’appello arriva da Italia Nostra che venerdì sera si è presentata ufficialmente in Mugello con la costituzione di un circolo, promosso da Piera Ballabio,l’ex-consigliere comunale di Libero Mugello, che lasciato il consiglio si è impegnata in questa nuova attività. Presente anche la vicepresidente provinciale Maria Rita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra, il cuore dell’incontro sono state le previsioni del regolamento urbanistico di Borgo San Lorenzo.
E Ballabio ha spiegato i punti dolenti delle previsioni edificatorie nel capoluogo e nelle frazioni. «Intanto il Ruc non dice in modo chiaro quali e quante siano le volumetrie attualmente non utilizzate, le case invendute, i capannoni vuoti, le lottizzazioni non finite». Allora un po’ di conti li ha fatti Italia Nostra: «In totale nei prossimi cinque anni si prevedono più di 60 mila metri quadri da costruire, quasi un migliaio di appartamenti da 60 mq, e il piano strutturale del Comune dà la possibilità dopo questi cinque anni, di costruire altri 96 mila mq, circa 1600 appartamenti». Il problema riguarda anche il già “quasi” costruito. Così Ballabio ha mostrato tante zone dove da anni è aperto il cantiere, con immobili costruiti, altri da terminare, tanti invenduti. Aree come la Collinetta, Lama “dove l’asta degli immobili rimasti invenduti con la proprietà, la Cespas che è fallita, è andata nuovamente deserta, La Fangosa, Panicaglia.
«Alla Fangosa-Le Fornaci “nota Ballabio” il lotto è da anni incompiuto, manca ancora l ‘illuminazione, la strada è da aprire, l ‘ area verde è solo erbacce. A Luco, dove ci sono sette aree convenzionate edificabili, già previste e autorizzate ma rimaste ferme, c’ è un nuovo agglomerato di case, alcune da terminare, altre da costruire, altre finite e non vendute.
Quando saranno sanate queste situazioni? Perché chi va ad abitare in quelle condizioni è penalizzato: sono aree che rischiano il degrado e l’invivibilità». Gli alloggi invenduti sono davvero tanti: a Panicaglia venti villette a schiera, tutte invendute, il blocco accanto alla Conad in gran parte vuoto. E poi ci sono le aree ancora da avviare, come la zona Torrini, 1800 mq con 28 appartamenti da fare, e i 50 alloggi da costruire di fronte all ‘ ospedale , per 4950 mq edificabili . Maria Rita Signorini ha evidenziato come si sia facendo i conti con una bolla speculativa « che ha deprezzato il valore delle abitazioni esistenti».
«Ci stiamo rimettendo tutti “nota Ballabio” , perché chi con sacrificio ha acquistato casa, ora se la vede sensibilmente deprezzata. E lo sanno bene coloro che hanno necessità di vendere un proprio immobile. Per questo non ha senso costruire ancora».

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