Poteri speciali ai Sindaci? Dipende a chi e su cosa: l’esempio della linea 5G

 

Una riformulazione della legge quadro sulla protezione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici per limitare le possibilità dei sindaci di dire “no” alle antenne del 5G (Repubblica.it, 2 luglio 2020)

Quali poteri speciali e a quali sindaci?

Le due domande si sposano alla questione della diffusione della linea 5G e la rendono emblematica. Rimandando a quanto già pubblicato su questo sito e ai materiali diffusi dall’ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) circa i possibili effetti sulla salute (non solo umana) determinati dalla 5G, i media avvertono (vedi sotto) che centinaia di Sindaci italiani (indipendentemente dal colore politico) insieme ad altre municipalità europee si oppongono alla diffusione della nuova tecnologia nei territori da loro amministrati. Anche alcuni Sindaci della Regione Toscana (ad esempio quelli di Altopascio, Grosseto, Figline, Pescia, Pistoia, magari rifiutando atti di imperio calati dall’alto e aprendosi all’ascolto o al “dibattito pubblico”), invocano il principio precauzionale.

Sia detto per inciso, così non è per il Comune di Firenze e la sua Giunta che alla interrogazione n. 912/19 del Consigliere Palagi, alla n. 518/2020  e alla mozione 672/2020 del Consigliere Draghi (“No alle sperimentazioni e installazioni impianti 5g”), nella seduta nella seduta della Commissione Consiliare 6 del 23 giugno 2020 risponde  per bocca del Presidente Calistri “che le concessioni per questo tipo di installazioni sono di carattere nazionale e pertanto non spetta alle amministrazioni locali rilasciare i relativi permessi” e la seduta prosegue con la bocciatura della mozione Draghi anche perchè non risulterebbero evidenze scientifiche di danni provocati dalla 5G e perchè “vietare a priori ogni tipo di sperimentazione di questa tecnologia significa bloccare ogni forma di avanzamento verso il progresso[…]

Ciononostante, si può supporre che le prese di posizione di quei sindaci che invocano il principio precauzionale siano più che legittime visto che il Decreto semplificazioni (vedi sotto l’articolo di Repubbica.it del 2 luglio), per l’appunto, deve intervenire a frenarle.

Resterebbe allora da chiedere, proprio a quei Sindaci fattisi strenui promotori della richiesta di poteri speciali, una risposta alle domande che introducono questa breve rassegna.

Comune di Firenze.it, 28 dicembre 2019. Fratelli d’Italia, Comunicato Stampa: “Vi sveliamo dove saranno le antenne 5g, attive entro capodanno”

Rcssalute.it, 6 marzo 2020. Tecnologia 5G, le Marche dicono “no” alla nuova frequenza: rischio tumori elevato

Toscana Chianti ambiente.it, 19 maggio 2020. Stop sperimentazione 5G a Pistoia, i comitati promotori ringraziano

Il Sole 24 ore, 16 giugno 2020. 500 comuni italiani tentano di fermare il 5G

Corriere.it, 7 luglio 2020. Reggio Calabria: «Stop 5G». Con il Covid boom dei comuni contro le antenne

Repubblica.it, 2 luglio 2020. Dl Semplificazioni, stop ai sindaci che dicono “no” alle antenne del 5G

volerelaluna.it, 13-luglio -2020. Conte e il “decreto semplificazione”: il vecchio che avanza (di Tomaso Montanari)

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